Stipendi Medi in Italia 2021 ecco Chi Guadagna di Più

Il lavoro, da sempre diritto e dovere civico e necessità economica, può non sempre dare le soddisfazioni desiderate, tanto che meno di 4 italiani su 10 sono realmente appagati da quello che hanno. Tra i motivi principali dell’insoddisfazione vi è il compenso, talvolta inadeguato allo sforzo manuale e/o intellettuale che vi si dedica.

Sebbene di tutto rispetto e in grado di far mantenere un determinato tenore di vita, lo stipendio medio in Italia è differente da quello di altri paesi europei, nonostante vi siano professioni che garantiscano salari maggiori. Quali sono i compensi medi dei mestieri italiani e chi guadagna di più sul mercato?

Lavoro e stipendi, la situazione italiana

Stando ai dati Istat, a fine 2020 è circa il 38% della popolazione italiana ad essere occupata, pari a 22,84 milioni di persone rispetto ai 59,6 totali: di questi circa 17,78 milioni hanno un lavoro subordinato e 5,54 un impiego autonomo. Un record poco invidiabile, che vede il Belpaese migliore solo della Grecia (al 31,2%), vista la media europea al 69,8% trainata dal 77% della Svezia e 75% della Germania.

Secondo Eurostat, nel 2021 lo stipendio medio in Italia è di 28.500 euro lordi all’anno, equivalenti a circa 1.550 euro netti mensili, -2,5% rispetto allo stesso periodo 2019 e -3,7% dal 2018. Motivazione principale è la flessione dei mercati causata dall’emergenza CoViD-19. Nello scenario europeo, l’Italia rientra in una fascia intermedia assieme a Francia, a 2.356 euro netti mensili, Spagna, a 1.639 euro, Slovenia, 1.190 euro, e Grecia, 1.023 euro.

Altro dato negativo riguarda l’assenza di salario minimo garantito: lo stesso studio Eurostat afferma che l’Italia non rientra tra i 21 paesi europei ad avere giusta retribuzione minima, al contrario di Belgio, con 1.594 euro/mese, Germania, 1.584 euro, Francia, 1.539 euro, e Spagna, 1.050 euro.

Stipendi Medi in Italia 2021 ecco Chi Guadagna di Più
Immagine sopra: non tutti in Italia hanno uno stipendio basso.

Che valore hanno gli stipendi medi in Italia?

Secondo un’indagine di Espresso Communication per Sodexo, il 68% dei lavoratori italiani è insoddisfatto del proprio impiego: nel 56% dei casi il maggior motivo d’insoddisfazione è l’inadeguata retribuzione, seguito da orari poco flessibili per il 48%, precarietà contrattuale al 41% e assenza di incentivi al 37%.

Tuttavia, condizioni lavorative e stipendi medi nazionali sono differenti in funzione del settore professionale e, secondo il report JP Salary Outlook 2020 di JobPricing e Infojobs, le più influenti RAL (retribuzioni annuali lorde) per comparto sono:

  • 43.277 euro per servizi finanziari/creditizi
  • 39.294 euro per farmaceutica e biotecnologie
  • 38.222 euro per ingegneria
  • 38.093 euro per attività petrolifere e di gas naturali
  • 32.162 euro per servizi d’utenze domestiche
  • 31.109 euro per industria di processo
  • 30.290 euro per industria manifatturiera
  • 28.555 euro per commercio e marketing
  • 27.983 euro per settore terziario
  • 26.494 euro per immobiliare ed edilizia
  • 23.795 euro per agricoltura

Considerando le quattro categorie dei lavoratori dipendenti in Italia, gli stipendi netti mensili medi sono di:

  • 4.487 euro per i dirigenti
  • 2.636 euro per i quadri
  • 1.681 euro per gli impiegati
  • 1.469 euro per gli operai

Ulteriori notevoli differenze riguardano poi:

  • Ruoli nel settore, con dirigenti e quadri meglio remunerati nei servizi finanziari, impiegati nelle industrie e operai nel terziario
  • Dimensioni delle aziende, da RAL media di 25.876 euro in attività con meno di 10 dipendenti a 36.608 euro medi in attività con oltre 1.000 dipendenti
  • Genere, con uomini che guadagnano 3.000 euro medi in più rispetto alle donne e queste ultime che rappresentano solo il 16% della dirigenza totale
  • Età, con RAL media di 25.818 euro per la fascia 25-34 anni, 28.967 euro per 35-44 anni e 31.252 euro per 45-54 anni
  • Titolo di studio, con RAL media di 27.662 euro per diplomati, 39.787 euro per laureati e 47.000 euro con master di secondo livello

Infine, secondo JP Geography Index 2020, indifferentemente da ruoli e inquadramenti contrattuali, sono rilevanti anche le differenze territoriali:

  • Nord Italia, 30.276 euro medi
  • Centro Italia, 29.075 euro medi
  • Sud Italia e isole, 26.475 euro medi

Da notare anche le differenze per regione: il Trentino Alto Adige ha una media di 32.954 euro, seguito da Lombardia a 32.539 euro e Lazio a 31.391 euro. Fanalino di coda è invece la Basilicata, a 25.168 euro.

Quali sono i lavori con gli stipendi più alti d’Italia?

Secondo uno studio della piattaforma Indeed, in Italia vi sono professioni altamente remunerative, i quali compensi aumentano in base ad esperienza e responsabilità. Tra i mestieri tradizionali vi sono:

  • Avvocato, dai 26.000 ai 150.000 euro/anno/lordi a seconda della categoria
  • Titolare farmacia, dai 60.000 ai 120.000 euro/anno lordi a seconda del livello d’attività
  • Commercialista, dai 27.000 agli 85.000 euro/anno lordi
  • Medico, 75.000 euro/anno lordi
  • Ingegnere, dai 37.000 ai 51.000 euro/anno lordi a seconda della specializzazione
  • Impiegato società navale, 36.000 euro/anno lordi
  • Operaio petrolchimico, 28.000 euro/anno lordi

Tra le professioni più recenti, inerenti al settore digitale, vi sono invece:

  • E-commerce manager, dai 50.000 agli 80.000 euro/anno lordi a seconda di dimensione shop
  • SEO specialist, dai 23.000 ai 72.000 euro/anno lordi
  • Web analytics manager, dai 30.000 ai 70.000 euro/anno lordi
  • Programmatore Java, dai 30.000 ai 60.000 euro/anno lordi
  • Growth hacker, dai 27.000 ai 60.000 euro/anno lordi
  • User experience designer, dai 23.000 ai 58.000 euro/anno lordi
  • Affiliate marketing manager, dai 28.000 ai 55.000 euro/anno lordi
  • Web developer, dai 35.000 ai 45.000 euro/anno lordi

Sebbene non presentino specifici requisiti accademici, le professioni digitali richiedono approfondite conoscenze tecniche e formazione professionalizzante (in certi casi abilitante).

Conclusioni

Al termine di quest’analisi, si nota come gli stipendi medi in Italia siano cifre particolarmente elevate, ma che presentano forti discrepanze tra categorie lavorative, con i dirigenti che ne escono largamente avvantaggiati. Considerando il posto di lavoro nell’insieme, alla retribuzione vanno uniti anche benessere psico-fisico e clima aziendale, motivi di forte insoddisfazione in Italia.

A conti fatti, il mercato del lavoro in evoluzione influisce particolarmente sulle retribuzioni medie, ma solo marginalmente sulla situazione occupazionale italiana: per questa si richiedono nuove politiche attive, secondo la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro da indirizzare verso formazione e riqualificazione.

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insegnante scuola elementare

insegnante scuola media

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