Quanto Guadagna un Geometra: Come Diventarlo e Cosa deve Fare

Una delle professioni più ambite dagli studenti italiani è quella del geometra, che offre svariati sbocchi lavorativi nel campo edile e in quello dell’urbanistica. Un’attività fortemente dinamica e richiesta in modo crescente dal mercato del lavoro, in cui si può entrare sia da dipendenti che da professionisti.

Grazie ai vari percorsi di studio disponibili, è ormai un ruolo estremamente versatile, in grado di intervenire in più settori professionali, con la necessità di essere sempre aggiornato. A seconda degli obiettivi personali, l’iter da seguire per diventare geometra può essere differente, ma prima di tutto occorre capire le caratteristiche di questo mestiere, chi è e cosa fa?

Chi è il geometra e qual è il suo ruolo?

Parlando di geometra, si intende un professionista che svolge attività nel campo edile e topografico, operando inoltre nel settore urbanistico collaborando con altre figure professionali. Le mansioni svolte sono svariate, anche differenti tra loro, di cui le più importanti:

  • Progettazione edilizia in contesto civile e rurale di immobili di piccole dimensioni pubblici o privati
  • Direzione dei lavori edili e delle misure di sicurezza
  • Stima del valore di beni immobili pubblici o privati in ambienti civili o rurali, attraverso strumenti di rilevamento topografico
  • Tracciamento stradale nelle fasi di progettazione, con rilievi planimetrici e altimetrici delle vie ordinarie e secondarie
  • Frazionamento delle aree urbane e costruzioni civili con dichiarazione di destinazione
  • Valutazione e stima di danni in colture, aree rurali e urbane in caso di incidenti e calamità naturali
  • Redazione certificati energetici dopo appositi sopralluoghi
  • Notifica adattamenti e variazioni progettuali al catasto
  • Gestione pratiche burocratiche annesse e connesse all’attività

Il termine, derivante da geometria, ha origine dal greco gheōmétrēs, composto da ghê, ossia terra, e métrein che significa misurare, mentre la sua nascita risale all’Impero Romano.

Normativa e situazione dei geometri in Italia

In Italia la figura del geometra viene istituita e regolamentata dal Regio Decreto 274/1929 che la sostituisce al perito agrimensore (l’agricoltura rappresentava oltre l’80% del PIL), abilitandola allo svolgimento di attività tecniche nelle opere edili. L’attuale normativa di riferimento comprende:

  • d.l. 382/1944, norme sui consigli degli ordini e collegi e sulle commissioni centrali professionali
  • d.m. 15/02/1949, norme di procedura per la trattazione dei ricorsi dinanzi al Consiglio Nazionale dei Geometri
  • d.l. 75/1985, modifiche all’ordinamento professionale dei geometri
  • d.d.l. 57/2018, disciplina della professione di geometra e norme per l’adeguamento delle disposizioni concernenti le relative competenze professionali

Secondo il CNGeGL (Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati), in Italia vi sono 95.642 geometri iscritti all’albo, di cui quasi 9.661 hanno meno di 30 anni e circa 33.000 meno di 40 anni. Contando anche architetti e ingegneri, la densità nazionale di progettisti è di 1,3/170 abitanti, nettamente superiore rispetto a Francia, a 1/3.500 abitanti, o Cina, 1/40.000 abitanti.

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Come diventare geometra?

Primo passo per esercitare la professione è conseguire un diploma di maturità presso un indirizzo CAT (Costruzione, Ambiente e Territorio, come modificato dalla Riforma Gelmini 2010). Simile ad altri percorsi di scuola superiore per la presenza di materie come italiano, storia, matematica, inglese, biologia, chimica e fisica, tale indirizzo si distingue per le seguenti discipline specifiche:

  • Disegno tecnico
  • Costruzioni
  • Tecnologia delle costruzioni
  • Estimo
  • Topografia
  • Impianti
  • Geopedologia
  • Economia

Una volta conseguito il titolo di geometra, il neo-diplomato potrà scegliere due strade: formazione post-scolastica o studi universitari. In entrambi i casi, per poter esercitare la professione sarà necessario superare l’Esame di Stato d’abilitazione.

Come diventare geometra con diploma?

Ottenuto il diploma CAT, lo studente potrà accedere all’Esame d’abilitazione professionale scegliendo uno dei seguenti percorsi:

  • Tirocinio professionalizzante dalla durata massima di 18 mesi presso studi di geometri, architetti o ingegneri civili, iscritti da almeno 5 anni negli albi professionali o laureati in facoltà che consentano l’accesso all’Esame di Stato abilitante alla professione di geometra
  • Svolgimento di attività tecnica subordinata di durata minima di 18 mesi
  • Frequenza con esito favorevole di corsi professionali organizzati dai collegi di categoria, per periodi non superiori a 6 mesi e in linea col regolamento approvato dal CNGeGL ai sensi del d.p.r. 137/2012
  • Frequenza con esito favorevole di corsi d’Istruzione e Formazione Tecnica Superiore, dalla durata di 4 semestri e successivo tirocinio di almeno 6 mesi, in linea con le attività previste dall’albo ai sensi dell’art. 55 comma 3 del d.p.r. 328/2001
  • Frequenza con esito favorevole di percorsi didattico-formativi promossi da Istituti Tecnici Superiori, dalla durata di 4 semestri e successivo tirocinio di almeno 6 mesi

Come diventare geometra con laurea?

In alternativa al diploma, si può diventare geometri anche proseguendo gli studi, iscrivendosi in università che offrano i seguenti corsi di laurea triennale:

O i seguenti corsi di laurea specialistica/magistrale:

  • 4/S, Architettura e Ingegneria Edile
  • 54/S, Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale
  • LM-4, Architettura e Ingegneria Edile-Architettura
  • LM-48, Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale

Tutte le facoltà richiedono almeno 180 CFU, in cui è compreso tirocinio professionalizzante dalla durata almeno semestrale, dal valore di 30 CFU. 

Esame di stato per diventare geometra

Una volta soddisfatti i requisiti accademici, gli aspiranti geometri possono presentare domanda d’ammissione all’Esame di Stato abilitante alla professione, che si tiene annualmente con calendario disposto dal MIUR. Tale domanda dovrà essere presentata al collegio provinciale d’appartenenza, dove avverrà l’esame stesso, attraverso raccomandata con avviso di ricevimento, PEC o a mano, con apposita ricevuta. Essa dovrà contenere:

  • Curriculum Vitae stampato e firmato
  • Eventuali pubblicazioni professionali
  • Ricevute di pagamento di tassa d’ammissione di 49,58 euro e contributo alla sede d’esame di 1,55 euro
  • Fotocopia documento d’identità
  • Elenco sottoscritto dei documenti presentati

L’Esame abilitante sarà strutturato in 3 prove:

  • Prima prova scritto-grafica, su redazione di progetto di edificio nei limiti delle competenze professionali del geometra
  • Seconda prova scritto-grafica, su risoluzione di problema su estimo o rilevamento e rappresentazione del terreno
  • Prova orale, su discussione pluridisciplinare di argomenti tecnico-giuridici e teorici nei limiti delle competenze professionali del geometra

Durante lo svolgimento dell’esame è possibile consultare manuali tecnici e utilizzare strumenti di calcolo; non è concesso consultare fonti online.

Iscrizione all’albo

Superato favorevolmente l’esame, il neo-geometra si può iscrivere all’albo professionale del  CNGeGL, da cui otterrà un timbro personale: gli ordini provinciali forniscono agli iscritti tutte le informazioni necessarie su deontologia e legislazione, mentre si potrà esercitare la professione in tutti gli stati membri dell’Unione Europea ai sensi della Direttiva 2005/36/CE. A seconda del proprio collegio, la quota d’iscrizione va dai 75,00 ai 300,00 euro/anno.

Quanto guadagna un geometra?

Nonostante la crisi portata dall’emergenza sanitaria, quella del geometra è una delle professioni che mantiene stabile il proprio onorario: secondo Cassa Geometri, lo stipendio medio annuale è di circa 22.000 euro, col valore mensile che può variare dai 700,00 ai 3.000 euro in funzione di anzianità ed esperienza, col cifra minore che si attribuisce a geometri apprendisti e quello maggiore a capi cantiere.

Il compenso medio mensile è invece di 1.650 euro, che può aumentare fino al 47% per un geometra esperto a fine carriera, ma è inferiore del 54% allo stipendio medio di un geometra in Germania, pari a 2.540 euro/mese.

Questo nel caso sia un impiegato di uno studio o di un ente pubblico.

Nel caso abbia uno studio suo con partita Iva, ovviamente le cose cambiano e il compenso sarà basato sul lavoro che riesce a fare, magari aiutato da qualche collega.

Conclusioni

Comprendendo chi è e cosa fa il geometra, oltre a come lo si diventa, si nota facilmente che è una professione di tutto rispetto nonché particolarmente redditizia, con guadagni che spesso ripagano anni di studio, impegno e sacrifici.

A conti fatti, l’iter per diventare geometri è lo stesso da anni, tuttavia un’importante novità sta per arrivare col d.d.l. 57/2018, presentato dalla senatrice Simona Flavia Malpezzi: dal 1 gennaio 2025 una laurea professionalizzante triennale, con ultimo anno prevalentemente di tirocinio, potrebbe sostituire le attuali procedure, lasciando intuire che non sarà più possibile raggiungere esame e abilitazione solo col diploma CAT, bensì sarà l’esame di laurea a rappresentare l’abilitazione vera e propria sostituendo una comune tesi.

Questo per ovviare, come detto dal presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli, alla forte discordanza nella preparazione dei candidati diplomati e laureati, con un nuovo percorso di studi chiaro e definito nonché, come sperato, sempre più performante.

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