Quanto Guadagna Conte, il Presidente del Consiglio Italiano

Figura istituzionale di rilievo, ci occuperemo di capire quanto guadagna il Presidente del Consiglio, e nello specifico, Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio in carica.

Quando parliamo di Presidente del Consiglio, parliamo del capo del governo italiano, carica non elettiva, con nomina assegnata al Presidente della Repubblica (così come vuole la Costituzione all’ articolo 92 che prevede un iter specifico).

Anche conosciuto con il termine di Premier, i poteri rimangono i medesimi: questo termine, molto in uso. deriva dal giornalismo britannico, ed anche da noi Giuseppe Conte è noto come il Premier italiano.

Così come la nostra Costituzione stabilisce, la carica di Presidente del Consiglio è disciplinata all’ articolo 95, dove si evince che lo stesso ha potere di coordinamento dei ministri, dirige la politica generale del Governo, mantiene l’ unità di indirizzo (politico), promuove e coordina l’ attività dei vari ministri della Repubblica.

In aggiunta alla previsione costituzionale, la legge n. 400 dell’ Agosto 1988 ha chiarito le attribuzioni del Presidente del Consiglio, ed il funzionamento del Consiglio dei Ministri che egli presiede.

Oltre alle funzioni, brevemente ricordate, egli indica al Presidente della Repubblica la lista dei ministri per la nomina, e controfirma gli atti aventi valore di legge, dopo la firma del Presidente della Repubblica. Parliamo di funzioni delicate, di responsabilità, con ruolo, se vogliamo di vigilanza e controllo sul sistema politico generale, oltre a funzioni prettamente specifiche che non prenderemo in considerazione.

Ma per svolgere l’ insieme delle funzioni ora citate, quanto guadagna un Presidente del Consiglio, e nello specifico Giuseppe Conte?

Quanto Guadagna Conte, il Presidente del Consiglio Italiano
Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante una intervista a Bruxelles

 

Quanto guadagna il Presidente del Consiglio

La domanda sullo stipendio di un politico sorge spontanea, di questi tempi, in molti cittadini, giusto per voler far un conto rapido, o confronto, con la busta paga, o pensione, personale.

Se consideriamo le recenti trasformazioni del Governo, ora a guida “giallo – rossa”, con la presenza del Movimento 5 Stelle, e le ben note lotte contro i costi della politica, il quesito che ci si pone è davvero attuale.

Giuseppe Conte, Premier in carica, è un professore universitario di Diritto Privato, avvocato, che abbiamo imparato a conoscere da più di un anno, dopo le ultime consultazioni politiche, dopo la formazione del Governo “giallo – verde”, esperienza ormai conclusa.

Come vedremo, il costo del nostro Presidente del Consiglio, se confrontato a livello globale con Premier differenti, è tutto sommato, da considerarsi non eccessivo.

Il Premier più pagato al mondo, giusto per curiosità, è il Presidente del Consiglio di Singapore (Lee Hsien Loong) con un incasso pari a circa Usd 1,7 milioni di euro al mese.

In Italia, il capo del Governo, Premier, o Presidente del Consiglio, guadagna circa Eur 80.000,00 netti su base annua. Se rapportiamo tale cifra su base mensile ne scaturisce un salario, medio, di Eur 6.700,00.

La cifra è di tutto rispetto, certo, ma non può essere paragonata con il salario di un deputato, od un senatore della Repubblica italiana, dove la cifra indicativa è pari ad almeno il doppio di quella del Presidente del Consiglio.

Andando a sbirciare i conti di Giuseppe Conte, come soggetto fiscale, si evince come nel periodo di imposta per l’ anno 2017, ossia dichiarazione dei redditi presentata nel 2018, lo stesso abbia dichiarato redditi per circa Eur 380.000,00.

Parliamo di una cifra che rappresentava il suo guadagno come professore universitario e come avvocato, ed il confronto con il guadagno, oggi, come Premier è davvero rilevante.

Anche se il tema del costo della politica è un tema spinoso, il guadagno del Presidente Conte appare abbastanza limitato.

Se consideriamo alcune cifre del precedente Governo, ante ultime elezioni politiche (governo Gentiloni), è facile accorgerci come vi erano alcuni Ministri con stipendi davvero lauti.

Ecco alcuni esempi. Carlo Calenda, ex Ministro dello Sviluppo Economico incassava circa Eur 167.000,00.

Anna Finocchiaro, ex Ministro per i Rapporti col Parlamento arrivava a quota Eur 152.000,00 circa, e così via.

Anche l’ ex Ministro dell’ Economia Padoan raggiungeva la dignitosa cifra di circa Eur 123.000,00.

I numeri, oggi, si sono ridotti, ma certamente nessuna figura istituzionale può dirsi in “miseria”, o sotto pagato! PROVANDO A RIFLETTERE….

Dai numeri sopra considerati, relativi alla figura di Giuseppe Conte, ossia circa Eur 6.700,00 al mese, ci si pone l’ annoso quesito del perché un parlamentare della Repubblica italiana debba essere esageratamente pagato (indicativamente Eur 13.000,00 al mese più benefits di varia natura).

A conti fatti, un Presidente del Consiglio guadagna solo la metà di un parlamentare, e sicuramente, come si è visto sopra, molto meno se continuasse a svolgere la stesa attività prima di aver accettato l’ incarico istituzionale.

Il conto, poi, continua a non reggere, se guardiamo altre figure istituzionali della Repubblica italiana.

Ad esempio, i presidenti di Camera e Senato arrivano a guadagnare circa Eur 16.000,00 netti al mese.

Il Presidente della Repubblica raggiunge, invece, quota Eur 18.000,00 circa al mese, e su base annua Eur 240000,00.

Ed ancora, se consideriamo la figura di Matteo Renzi come ex sindaco di Firenze, parliamo di un guadagno pari ad Eur 145.000,00 su base annua.

Oggi, il sindaco di Roma Virginia Raggi arriva a guadagnare circa Eur 120.000,00 annui.

Le considerazioni sul guadagno del nostro Presidente del Consiglio si possono allargare ancora se consideriamo alcuni paesi a noi vicini.

Frau Angela Merkel ha incassato lo scorso anno circa Eur 315.000,00.

Negli Stati Uniti, il presidente Trump arriva ad incassare Eur 260.00,00 al mese.

Il confronto potrebbe continuare su scala globale, arrivando al primo classificato, sopra ricordato, ossia il Premier di Singapore.

Sicuramente le cifre sopra ricordate, in un’ ottica di possibile contenimento della spesa politica, non sono irrisorie, considerato anche il prestigio che la figura di Premier comporta, e le conseguenze positive di carriera una volta terminato il mandato.

Rimane solo un piccolo dubbio, o considerazione, ossia se l’ aver abbandonato i guadagni come professore universitario, ed avvocato, per abbracciare una vita politica porteranno frutti positivi alla carriera futura di Giuseppe Conte, giorno in cui il suo attuale mandato (ora secondo) verrà a cessare!

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