Quanto Guadagna un Tassista, Come si Ottiene la Licenza per Taxi

La professione di tassista esercita sempre, nel pensiero di molti di noi, un certo fascino, anche se i tempi sono cambiati rispetto ad anni quando la professione non incontrava i problemi che oggi, come vedremo, un tassista incontra.

Girare per le città, raccogliere passeggeri, scambiare quattro parole, e conoscere gente nuova sono alcuni dei fattori di appeal della professione. D’ altra parte, il costo di avvio della professione, la burocrazia italiana, la concorrenza di alcune piattaforme innovative hanno reso complessa la professione.

Proviamo a capire qualcosa di più.

La professione di tassista

Se pensiamo alle città americane, e specie a New York, rimaniamo affascinati dalla visione dei Yellow Cab sfrecciare per la città, in mezzo al traffico: molte scene di film hanno ripreso la vita ed il fascino della professione.

Il taxi, quindi, o meglio il tassista, sono simboli di una città in movimento, di un ambiente di lavoro da costruire giorno dopo giorno, tra il traffico e le personalità diverse della clientela.

Nonostante il fascino, è bene dire che la professione del tassista non si adatta a tutti. Un buon tassista deve saper essere intraprendente, sapere ben guidare (ovviamente), avere coraggio nell’ affrontare i rischi di furto, o violenza metropolitana in costante aumento.

Il tassista è colui che si occupa professionalmente del trasporto delle persone, da un punto ad un altro della città. È possibile, iniziando la professione, decidere di utilizzare cooperative di radiotaxi, ma anche procedere autonomamente.

L’ adesione ad una cooperativa di radiotaxi ha il vantaggio, indiscutibile, nel reperire la clientela: un numero di telefono dedicato, o call center, si occupa di smistare le chiamate e le richieste della clientela. Vi è quindi il vantaggio di non dover “faticare” nel reperire la clientela per svolgere la professione.

D’ altra parte, un tassista indipendente è autonomo: decide come lavorare, quando, e come reperire la propria clientela da trasportare.

Quanto Guadagna un Tassista, Come si Ottiene la Licenza per Taxi
Taxi a Roma, davanti al Vaticano – Google

Quali sono le doti di un buon tassista?

Parlando di tassista non possiamo ignorare che il professionista svolge un lavoro in strada, per tutta la durata del servizio. È bene, quindi, che un tassista sappia ben guidare, e sia appassionato nel girare la città. Il traffico, come noto, non aiuta i nervi alcune volte, ma il tassista deve sapere gestire il traffico, servire alla perfezione il cliente, cercando, con la propria conoscenza, anche percorsi alternativi per accontentare il cliente.

Un altro punto da precisare è che un tassista è in contatto costante con la gente. La professione richiede riservatezza, e savoir faire, ma questo non significa svolgere la professione in completo silenzio col cliente. Saper gestire il cliente comporta anche instaurare un dialogo, quando questo sia gradito.

I punti di partenza per un tassista, per iniziare la professione, è l’ aver già compiuto ventuno anni, ed avere una patente di guida B in corso di validità.

Successivamente, occorre acquisire alcune certificazioni idonee. Nel concreto, parliamo di certificazione CQC (carta di qualità del conducente), che rappresenta un documento di abilitazione, oltre la patente di guida, che si ottiene con la frequenza di un corso, ed il superamento di un esame.

Vi è, poi, una iscrizione a ruolo di conducente: si parla di iscrizione a ruolo per un servizio pubblico, non di linea, da richiedere alle Camere di Commercio competenti per territorio.

La licenza, si veda successivo paragrafo, si ottiene con l’ inserimento in graduatoria dopo il superamento di un concorso pubblico a cura del Comune dove si intende svolgere la professione.

I requisiti appena citati devono, comunque, essere integrati, del caso, con requisiti particolari, considerando le normative regionali e comunali differenti in Italia.

Basilare per un tassista, per avere la licenza, e lo preciseremo tra poco, è avere una residenza nel raggio di massimo 50 km dalla città in cui si eserciterà la propria attività.

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La licenza di tassista

Abbiamo sopra parlato dei requisiti necessari per iniziare ad esercitare la propria attività come tassista.

La licenza rappresenta un punto fondamentale e tanto discusso.

Quando parliamo di licenza è bene sapere che l’ ottenimento non rappresenta un diritto per ogni richiedente: non è possibile pensare che sia sufficiente presentare una domanda presso un ente pubblico per ottenerla.

La licenza rappresenta in sé una autorizzazione, e come sopra ricordato occorre una selezione pubblica con concorso, dove al termine ai vincitori viene assegnata.

La partecipazione alla selezione pubblica, oltre i requisiti sopra ricordati, richiede qualche precisazione ulteriore. È bene sapere che, oltre gli italiani, anche un cittadino dell’ Unione europea può aspirare a diventare un tassista in Italia.

Precisiamo che oltre il possesso della patente B in corso di validità, anche una patente di grado superiore come la C o la D consentono di poter aspirare a diventare tassisti.

In Italia esistono normative differenti tra regione e regione, ed anche tra comuni e comuni. In questo quadro, si è sovente parlato dei costi per l’ ottenimento della licenza, e della compravendita delle licenze.

Ma perché questo avviene?

Alla base del caos licenze, vi è il fatto che i concorsi pubblici per ottenere la licenza di tassista sono banditi con frequenza davvero molto bassa, in base al numero dei residenti in un Comune. La concorrenza tra i tassisti, poi, ha reso il quadro ancora più complesso per l’ ottenimento delle licenze, e quindi delle possibili compravendite tra professionisti. L’ acquisto di una licenza ha un costo abbastanza elevato: parliamo di somme eccedenti Eur 100000,00, anche se l’ investimento può avere un ritorno economico che ripaga, lautamente, la spesa effettuata. Importante è sapere che la licenza può essere acquistata solo da chi la detiene, validamente, da almeno cinque anni.

Dopo l’ ottenimento della licenza, un tassista può iniziare la propria attività, di norma con la propria auto di colore bianco. È bene ricordare che il professionista deve provvedere ad aprire partita Iva, risultando quindi essere un vero imprenditore. Inoltre, il possesso della licenza autorizza il tassista a svolgere il suo lavoro in un’ area territoriale definita: una licenza ottenuta per il comune di Milano, non autorizza il tassista ad operare a Roma, per esempio.

Ma quanto riesce a guadagnare un tassista?

Il guadagno di un tassista

Le difficoltà della professione sono innegabili, e le abbiamo sopra ricordate.

È corretto, quindi, che un buon tassista riesca ad ottenere dal proprio impegno, e lavoro, un guadagno più che soddisfacente. Il guadagno dovrebbe, poi, coprire anche il rischio professionale che è innegabile: diversi sono i casi di cronaca che ci raccontano di aggressioni, o furti subiti da professionisti al lavoro. Traffico, condizioni meteo, e clientela da gestire sono altri fattori da “gratificare”.

Le stime di guadagno per un tassista parlano, in riferimento ad una città di medie dimensioni, di un guadagno mensile tra Eur 2000,00 ed Eur 3500,00. Vi sono professionisti che riescono a raggiungere, specie in città come Milano, e Roma, cifre ben maggiori delle medie appena citate.

Concludiamo ricordando che, come libero professionista, un tassista è tenuto a pagare le tasse per il possesso della partita Iva, e di questo bisogna tenerne conto, specie se consideriamo i tempi necessari per rientrare dell’ investimento per l’ ottenimento della licenza.

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