Quanto Guadagna una Giocatrice di Calcio Femminile? Stipendi Calciatrici

Sono iniziati il 7 giugno in Francia i mondiali femminili di calcio 2019. Contrariamente a quanto si possa pensare nell’immaginario collettivo italiano, dove il calcio è sport prerogativa maschile, grande attesa e fermento ci sono stati per l’inizio di questo evento calcistico.

Dopo 20 anni di assenza dalla competizione internazionale, la nazionale italiana è tornata sul campo verde e sta già dando il meglio di se, fronteggiando le migliori calciatrici del mondo per arrivare al più prestigioso dei premi. C’è però un’altra notevole differenza con la controparte maschile, ossia quanto guadagna una giocatrice di calcio femminile. E’ un confronto impietoso, poiché la disparità di genere riguarda anche il lato economico.

La nazionale italiana femminile torna a partecipare ai mondiali

E’ risaputo, il calcio femminile sta prendendo sempre più piede. La tecnica ha sostanza ed è avvincente, talvolta anche più rispetto alla versione maschile di tale sport. Il 2019 è un anno particolare, considerando che è la prima volta dopo ben 20 anni che la nazionale femminile di calcio partecipa ai mondiali dopo la magra partecipazione del 1999, in cui non superò le qualificazioni.

I mondiali di quest’anno sono iniziati il 7 giugno e si svolgono in Francia, uno dei paesi in cui il calcio femminile è maggiormente apprezzato. In Italia Rai ha l’esclusiva televisiva e le ragazze della nazionale italiana sono particolarmente agguerrite, pronte non solo a ottenere buoni risultati ma anche a sensibilizzare il pubblico sulla disparità di genere, sul lato sportivo così come su quello economico.

Questo non è un problema solo italiano bensì dell’intero mondo calcistico al femminile. Già a partire dal premio finale del torneo si evince la differenza con il calcio maschile: il montepremi è di circa 30 milioni di dollari, mentre la nazionale vincitrice riceverà un premio di 4 milioni di dollari; nei mondiali maschili del 2018 il montepremi era di circa 400 milioni di dollari, mentre la squadra vincitrice, la Francia, si aggiudicò un premio di 38 milioni di dollari.

Quanto Guadagna una Giocatrice di Calcio Femminile?
Sopra: Manuela Giugliano durante il Mondiale di calcio femminile 2019

Stipendio di una calciatrice in Italia

Dal punto di vista remunerativo, c’è una notevole discrepanza tra calcio femminile e maschile italiano. Col passaggio a settembre 2018 dei campionati femminili di serie A e B dalla Lega Dilettanti alla FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), sono cambiate le norme relative agli stipendi. Tuttavia, le giocatrici non hanno diritto ad alcun avanzamento di carriera e vengono ancora riconosciute come dilettanti.

Indipendentemente dallo status, anche sulla base contrattuale le calciatrici italiane hanno differenze sostanziali coi loro colleghi uomini:

  • Non ci sono contratti di lavoro ma scritture private tra le parti
  • Gli accordi sono annuali e vanno rinnovati di stagione in stagione per un massimo di 3 anni
  • Non vengono versati contributi previdenziali
  • Non è contemplato il livello professionistico
  • Gli sponsor non portano loro remunerazione

Una volta ingaggiata da una società, che le offre una collaborazione rinnovabile fino ad un massimo di 3 anni, una calciatrice di serie A percepisce per una stagione di 10 mensilità un compenso lordo di 30,658 euro, vale a dire un netto mensile di circa 2,392 euro. Grazie al passaggio alla FIGC, in ogni modo, si possono percepire anche dei rimborsi spese del valore di circa 1,220 euro lordi mensili, o eventuali premi o bonus ottenuti durante gli eventi. Sommando il totale lo stipendio annuale può arrivare a circa 33,430 euro netti.

Ancor più difficoltosa invece la situazione per chi gioca in serie B. Nonostante il divario tra le due serie sia presente anche nella controparte maschile, nella serie B femminile il corrispettivo economico è ancor più ridotto: una giocatrice partecipa a titolo completamente gratuito e può percepire al massimo un rimborso spese di circa 500 euro, ritrovandosi costretta a mantenere un eventuale lavoro o prendere permessi da dedicare a partite o allenamenti.

Stipendio di una calciatrice nel mondo

Fuori dall’Italia si trova una situazione differente, con numeri ancora inferiori rispetto agli stipendi spropositati del calcio maschile, ma migliori rispetto a quelli italiani. Negli Stati Uniti il compenso annuale di una giocatrice è di circa 40,176 euro, rientrando tra i paesi più generosi in merito:

  • USA
  • Messico
  • Canada
  • Svezia
  • Inghilterra
  • Germania
  • Francia

Molte giocatrici di questi campionati percepiscono meno di 1,000 euro mensili, ma sono presenti fuoriclasse che, anche in giovane età, si fanno notare nel campo e per lo stipendio percepito, anche grazie ad eventuali premi ed eventi speciali.

La calciatrice più pagata al mondo è la 23enne norvegese Ada Hegerberg, vincitrice del Pallone d’Oro 2018, che nel ruolo di attaccante dell’Olympique Lione e della sua nazionale guadagna circa 400,000 euro all’anno. Tale cifra è ovviamente di tutto rispetto, ma nettamente inferiore a quelle di calciatori professionisti come Lionel Messi o Neymar jr. o Cristiano Ronaldo, che possono arrivare a 44 milioni di euro.

Conclusioni

Così come in molti altri settori del mercato del lavoro anche nel mondo del calcio, italiano e non solo, ci sono grandi differenze salariali di genere. La FICG riserva alle donne un trattamento totalmente diverso da quello degli uomini, offrendo loro posizioni da dilettanti senza possibilità di avanzamenti di carriera e stipendi che possono corrispondere solo al 10% di quelli delle loro controparti maschili, rivelandosi dei semplici rimborsi spese nel caso della serie B.

La rivista francese France Football, che ogni anno stila una classifica dei migliori giocatori e giocatrici e premia i più lodevoli di entrambi i generi con il Pallone d’Oro, non ha mai menzionato giocatrici italiane. In relazione a quanto guadagna una giocatrice di calcio femminile ciò fa capire che, a conti fatti, in Italia il livello professionistico di questa disciplina non esiste.

In molti paesi come Francia, Germania o Stati Uniti il calcio femminile è visto addirittura con maggiore apprezzamento rispetto a quello maschile. Anche in Italia, nonostante l’imponente cultura popolare dell’appannaggio maschile, quest’anno sembra che qualcosa si stia smuovendo. Rai ha l’esclusiva televisiva per i mondiali, che vengono trasmessi in chiaro: questa può essere l’occasione da parte delle ragazze della nazionale, capitanate da Sara Gama, di sensibilizzare il pubblico in merito alla disparità economica, sportiva e anche sociale che le giocatrici italiane vivono.

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