Quanto guadagna un giardiniere, e come diventarlo

La manutenzione e la gestione di un’area verde, privata o pubblica che sia, è un’attività che avrà pur sempre la sua richiesta.
Proprio per questo il ruolo di giardiniere è altamente gettonato, sebbene con frequenza stagionale.
Altro punto di forza è il non necessitare doti accademiche precise, bensì saranno le competenze dirette sul campo a dare valore aggiunto al proprio mestiere.

 

Un lavoro dalla richiesta stagionale, quanto guadagna un giardiniere?

 

Non esiste un tariffario professionale vero e proprio per il mestiere di giardiniere, né un albo sul quale iscriversi. Malgrado ciò, quello del giardinaggio è un settore che non va mai sottovalutato, in quanto il giardiniere, che sia professionista o alle prime armi, mostra una conoscenza e una padronanza del proprio lavoro oltre che degli strumenti che utilizza. Caratteristica estremamente importante è il saper coniugare la funzionalità con l’estetica.

Sia per un lavoro puramente ornamentale che per uno di cura e manutenzione, il compenso che percepisce può dipendere dalle mansioni svolte e alla mole di lavoro per cui è stato contattato. Le attività commissionate possono essere:

  • Potatura;
  • Potatura olivi
  • Potatura di rose e piante ornamentali
  • Coltivazione di sementi;
  • Semina;
  • Cura e analisi del manto erboso;
  • Zollatura e tosatura del manto erboso;
  • Disinfestazione e trattamento di protezione per piante;
  • Controllo e gestione delle fasi di vita delle piante;
  • Creazione di impianti di irrigazione;
  • Cura estetica di piante e siepi.

 

Il ruolo del giardiniere è altamente stagionale, lavorando principalmente in primavera ed estate, periodo definito alta stagione, mentre avrà minore richiesta in autunno ed in inverno. Proprio per questo la stima del compenso può essere relativa. Per un semplice lavoro di potatura, un esperto del giardinaggio può richiedere 10 euro orari, che possono diventare 20 a seconda della mole di lavoro da svolgere. Calcolando giornate lavorative di 10 ore, un giardiniere può percepire in media uno stipendio mensile di circa 2000 euro considerando giorni di riposo, che possono diventare 24000 – 30000 euro su base annua.

Un giardiniere può lavorare secondo due nature professionali:

  • Dipendente
  • Libero professionista

 

Dipendente: può lavorare per enti privati, serre, vivai, punti vendita specializzati, cooperative, ditte individuali o enti pubblici come comuni, provincie o regioni, che affidano spazi verdi pubblici per la cura ornamentale così come per la manutenzione funzionale. Strumenti e attrezzi del mestiere e oneri e imposte fiscali saranno a carico delle aziende.

Libero professionista: figura nata ufficialmente con decreto legge di luglio 2016, svolge il proprio lavoro e gestisce commissioni e spese in maniera del tutto autonoma, mentre la clientela può essere sia privata che pubblica. Strumenti e attrezzi saranno a carico del professionista, così come imposte fiscali. Tra gli oneri fiscali figurano:

  • Apertura partita IVA presso Camera di Commercio (apribile con regime dei minimi se non vengono superati i 15000 euro annui di beni strumentali ammortizzabili);
  • Apertura posizione INPS e INAIL;
  • Registrazione legale di immobili (pertinenze o locali commerciali);
  • Immatricolazione targhe di macchine agricole.

 

Per affrontare al meglio le pratiche burocratiche, ci si può affidare alla consulenza di un commercialista o iscriversi ad associazioni di categoria.

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Come diventare giardiniere, gli strumenti del mestiere

 

A seconda della specializzazione, del grado di esperienza, delle competenze acquisite lungo gli anni e del settore di impiego, il giardiniere guadagna la padronanza di svariati strumenti per svolgere il suo mestiere. Quelli indispensabili sono indubbiamente:

  • Vanga
  • Rastrello
  • Coltello piantatoio per innesti
  • Forbici ergonomiche per potatura
  • Cesoia troncarami
  • Pinza legatrice
  • Pertica coglifrutta
  • Bombole con nebulizzatori antiparassitarie o di cura
  • Piccone
  • Zappa
  • Sega compatta
  • Impianto di irrigazione, che può essere automatizzato con centralina wifi

 

Qualora si abbia la padronanza degli strumenti e l’esperienza sul campo, il giardiniere può usufruire anche di attrezzi motorizzati a batteria, a benzina o elettrici, come:

  • Motosega
  • Tagliasiepi
  • Tagliaerbe (o drone rasaerba automatizzato)
  • Trituratore
  • Motofalciatrice
  • Motozappa
  • Decespugliatore
  • Soffiatore
  • Trattorino

 

Come diventare giardiniere, l’iter di studio

 

Non c’è al momento in Italia un percorso specifico per acquisire le competenze del settore. Il percorso formativo può avere inizio in diversi modi. Le discipline di giardinaggio possono essere seguite anche da autodidatta o lavorando come libero professionista dopo gli obblighi scolastici. Preambolo di ciò, indirizzi particolarmene performanti in merito sono quelli di Perito Agrario o Perito Agrotecnico.

In concomitanza della riforma Gelmini del 2010 che riordina il sistema scolastico, l’Istituto Tecnico Agrario si divide negli indirizzi di Agraria, Agroalimentare e Agroindustria, venendo strutturato in 5 anni segmentati in due bienni ed un anno finale: nel primo biennio si affrontano materie generiche, mentre nel secondo vengono studiate materie pertinenti all’indirizzo scelto, infine nel quinto ed ultimo anno ci sarà la possibilità di svolgere tirocini per essere avviati al mondo del lavoro, per terminare poi con l’esame statale di maturità.

Terminati gli studi di scuola secondaria superiore, si può inoltre proseguire con:

  • corso di Laurea in Botanica o Agraria, articolato in 5 anni di studio, una delle strade più complete per acquisire le competenze teoriche di base, che verranno poi in seguito messe in pratica;
  • corsi professionali specifici riconosciuti da regioni o enti locali, con requisiti e costi di ammissione che variano a seconda della regione (in genere dai 450 ai 600 euro). Tali corsi si strutturano lungo una durata media di 2 anni di formazione professionale, dove si alternano ore di teoria e ore di pratica, che si concludono con uno stage aziendale a fine di ammissione. Corsi di specializzazione sono consigliati anche al termine della formazione specifica o dopo anni di esperienza, per affinare le tecniche ed aggiornarsi sulle nuove tecnologie.

 

Tuttavia, la formazione del settore giardinaggio può durare anche più anni, poiché oltre al percorso accademico e professionale, è richiesta anche conoscenza personale, da maturare sul campo. Il giardiniere deve avere difatti anche un’approfondita conoscenza di fiori e piante nelle loro specifiche, tenendo sempre in osservazione tempi di semina e di crescita, così come il clima adatto ad ogni ambiente naturale.

Menzione importante nel bagaglio di conoscenza di un giardiniere è anche quella per gli insetti: sarà importante individuare quali insetti avranno caratteristiche positive e quali invece saranno potenzialmente dannosi. Tra le conoscenze approfondite devono figurare anche le differenze tra terreni e concimi da utilizzare.

C’è da aggiungere in conclusione che, anche per il campo del giardinaggio, vige la regola della settorializzazione del mercato: sebbene vi siano esperti in ogni campo, sarà a discrezione del professionista individuare il target e la propria specializzazione.

Collaboratore di Economia Italia dal 2012, scrive di economia, finanza e politica dal 2007. Diplomato in ragioneria, è pubblicista e operatore turistico, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio e il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature , civiltà antiche e moderne, presso l'Università degli Studi di Perugia.

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