Quanto Guadagna un Calciatore di Serie B? Stipendi Giocatori di Serie B

Quando si parla di calcio si pensa sin da subito ad un’eterna passione italiana, specialmente a ridosso di eventi come mondiali ed europei. Si pensa al calcio di alto livello, quello della serie A, ma non esiste solamente quello: sono tanti infatti i grandi talenti che militano anche nella serie B. Poche informazioni a disposizione, ma ancora meno si sa su quanto guadagna un calciatore di serie B, ciò che è certo è che i suoi compensi hanno una differenza notevole con quelli dei colleghi di serie A.

Il calcio italiano tra serie A e serie B

Ormai da più di qualche decennio gli italiani hanno la grande passione del calcio. Con gli anni è un gioco che si è evoluto, dalle regole sul campo sino a quelle di ingaggio di un calciatore: tra talento, nazionalità e curriculum sportivo con queste si sono evoluti anche gli stipendi dei giocatori.

Questo riguardo la serie A, serie massima del calcio italiano, che presenta stipendi in grado di superare anche più milioni di euro specialmente nelle squadre più competitive a livello internazionale. Una differenza sostanziale c’è con la serie B, o serie cadetta, in termini di notiziabilità degli eventi sportivi e di fama dei giocatori, così come in termini di compensi, che solitamente non sono minimamente paragonabili a quelli dei colleghi della serie A.

Quanto Guadagna un Calciatore di Serie B? Stipendi Giocatori Serie B

Stipendio di un calciatore di serie B

Rispetto alla massima serie italiana, in serie B la situazione cambia notevolmente. Può succedere molto spesso che, se una squadra di serie A retrocede nella serie cadetta, anche i suoi giocatori vedranno il loro compenso drasticamente ridotto: sebbene ci sia somiglianza nelle possibilità e nelle gerarchie dell’ambiente professionistico, tra i due campionati c’è un’enorme differenza in termini economici.

Un comunicato ufficiale della Lega Serie B di agosto 2018 ha reso noti i compensi dei suoi giocatori, evidenziando 5 fasce di corrispettivo minimo:

  • Giocatori dai 16 ai 19 anni: 15,588 euro stagionali
  • Giocatori dai 20 ai 23 anni: 21,252 euro stagionali
  • Giocatori dai 24 anni in su: 28,640 euro stagionali
  • Giocatori con rapporto di addestramento tecnico: 13,763 euro stagionali
  • Giocatori con primo contratto da professionista: 21,252 euro stagionali

Da questi dati si evince che un calciatore dai 24 anni in su può avere un compenso stagionale minimo di quasi 29,000 euro, cifra che può ridursi anche della metà in altri casi, a seconda di:

  • Età
  • Categoria di contratto

A influire sugli stipendi sono, però, anche le potenzialità del singolo giocatore, la squadra di ingaggio e la sua posizione nella classifica, che permettono di avere notevoli benefici remunerativi.

Differenze di stipendi tra serie A e serie B

Sebbene siano cifre di tutto rispetto, quelle dei compensi dei calciatori cadetti sono nettamente inferiori alle cifre imponenti dei giocatori della serie massima. Nel 2013 è stato introdotto il salary cap, ossia un limite di spesa alle squadre per ingaggiare e mettere sotto contratto i loro giocatori.

Il rapporto è variabile, in quanto i corrispettivi sono differenti a seconda delle squadre di riferimento: il giocatore di B attualmente più pagato è Pablo Gonzalez, militante nel Novara, con uno stipendio di circa 600,000 euro a stagione. Prima ancora di lui, il calciatore di B col compenso più elevato era Abdelkader Ghezzal, che ha terminato la sua carriera nel 2016 nel Como ed era arrivato a toccare i 650,000 euro a stagione.

In merito alla serie A, invece, le medesime cifre sono spesso considerate sulla base mensile: Daniele de Rossi, capitano della Roma, arrivava a guadagnare prima del suo recente ritiro fino a 6 milioni di euro a stagione, mentre Gonzalo Higuain della Juventus arriva addirittura a 7,5 milioni a stagione. La differenza è ancora più marcata se si considera il giocatore più prezzolato del massimo campionato: Cristiano Ronaldo, che con la Juventus percepisce circa 31 milioni di euro a stagione.

Calciomercato e ingaggi minimi

Così come nella serie A, anche nella serie cadetta il calciomercato non segue delle direttive precise, bensì l’entità degli ingaggi varia a seconda delle potenzialità del calciatore. Questo avviene anche qualora ci si trovi nel medesimo ambiente professionistico.

Tuttavia, lontani dagli stipendi elevati, nel campionato 2018-2019 appena terminato circa il 44% dei giocatori di B ha percepito uno stipendio di circa 1,500 euro al mese, specie tra gli under 20, all’interno della stessa percentuale circa il 23% dei ragazzi tra 20 e 24 anni ha dovuto alternare la carriera calcistica con un lavoro proprio. Anche in serie B quest’ultima fascia d’età è quella più numerosa.

Un confronto impari

Quello che si nota tra giocatori di serie B è a conti fatti una discrepanza evidente, ma un confronto ancor più impari è quello con i colleghi della serie A: mentre militanti nelle squadre di fondo-classifica possono percepire degli stipendi analoghi o considerabili in scala (es. Fabio de Paoli al Chievo Verona con 100,000 euro stagionali) lo stesso non si può dire dei calciatori nella fascia medio-alta della classifica, che vantano stipendi dell’ordine di milioni di euro, come Aaron Ramsey o Cristiano Rolando entrambi nella Juventus.

Nonostante un calciatore di serie B guadagni un corrispettivo stagionale di tutto rispetto, questo non può essere minimamente paragonato a quello di un collega di serie A. E’ una proporzione variabile così come gli stipendi, che variano a seconda di:

  • Età
  • Bravura e potenzialità
  • Contratto
  • Squadra e posizione in classifica

Mentre in molti casi non superi i 28,640 euro a stagione o ancor più spesso si arrivi a circa 1,500 euro al mese, solo in rare occasioni il compenso di un giocatore può essere decisamente maggiore arrivando, come nel caso di Gonzalez del Novara, a 600,000 euro a stagione, ossia più di 20 volte un compenso base.

Al giorno d’oggi, quanto guadagna un calciatore di serie B è nel 41,4% dei casi equiparabile alla cifra percepita da un libero professionista con partita iva, con una media di 50,000 euro a stagione. Eccetto il 15% circa di calciatori che supera i 100,000 euro stagionali, la restante percentuale percepisce uno stipendio paragonabile a quello di un operaio metalmeccanico o di linea.

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