Quanto Guadagna Mario Draghi come Presidente del Consiglio Italiano

E’ indubbiamente una delle più importanti personalità italiane al mondo, economista e accademico di spicco, ex presidente della BCE e presidente del Consiglio italiano. Quello di Mario Draghi è un alto profilo, che ha fatto di tutto per salvare l’euro ed è intenzionato a portare l’Italia fuori dalla crisi dovuta al CoViD-19, rilanciando l’economia grazie al Recovery Plan.

Un brillante curriculum alle spalle, che lo rende pronto ad accettare sfide difficili, non per potere o denaro bensì per puro senso di responsabilità. Indifferentemente da ciò, sorge però la curiosità di conoscere i suoi stipendi, c’è quindi da chiedersi, quanto guadagna Mario Draghi oggi da presidente del Consiglio e prima da presidente BCE?

Chi è Mario Draghi? Le origini

Classe 1947, Mario Draghi nasce a Roma ed è figlio primogenito di un banchiere dell’IRI e Banca Nazionale del Lavoro e di una farmacista. Resterà orfano del padre a 15 anni e della madre a 19, restando sotto la custodia della zia paterna. Frequenta l’istituto gesuita Massimiliano Massimo a Roma, dove eccelle in latino e matematica e avrà per compagni di classe Luca Cordero di Montezemolo e Giancarlo Magalli.

Sin dagli inizi, la sua carriera universitaria è particolarmente brillante, con una laurea in economia alla Sapienza di Roma nel 1970, discutendo la tesi Integrazione Economica e Variazione dei Tassi di Cambio, critica sulla posizione del politico lussemburghese Pierre Werner, che sosteneva l’impossibilità di creare una moneta unica europea. Suo mentore e relatore è Federico Caffè.

Dal carattere freddo e determinato, nel 1971 è ammesso al Massachusetts Institute of Technology negli Stati Uniti, su segnalazione del futuro premio Nobel Franco Modigliani. Qui diventa dottore di ricerca nel 1976 con la tesi Essays on Economic Theory and Applications. Diceria popolare è quella che il giovane Draghi avesse avuto in precedenza un rifiuto dallo stesso Modigliani.

Quanto Guadagna Mario Draghi come Presidente del Consiglio italiano
Immagine sopra: Mario Draghi con la moglie Serena Cappello con cui sono sposati dal 1973 ed hanno 2 figli

Curriculum di Mario Draghi

Insegnerà alle università di Trento, Padova, Venezia e Firenze, dove vi resterà dal 1981 al 1991 come professore ordinario di Politica Monetaria ed Economia Internazionale. Tuttavia, verrà meno alla promessa fatta a Federico Caffè di non assumere incarichi differenti dalla docenza: segnalato da Beniamino Andreatta, nel 1983 diventa consigliere del ministro del Tesoro Giovanni Goria, per poi divenire direttore esecutivo della Banca Mondiale a Washington l’anno successivo, fino al 1990.

Sarà direttore generale del Ministero del Tesoro nei governi dal 1991 al 2001, facendo scendere il rapporto debito pubblico/PIL dal 125% al 115% grazie ad una forte campagna di privatizzazione, con la vendita di società come Enel, Telecom e IRI per un valore di circa 182 miliardi di lire. E’ inoltre fautore della Legge Draghi (d.l. 58/1998, detto anche Testo Unico della Finanza).

Vicepresidente e membro del Management Committee Worldwide di Goldman Sachs dal 2002 al 2005, nel 2006 è governatore della Banca d’Italia, succedendo ad Antonio Fazio: organizza il riassetto interno e strategie di chiusura e trasferimento di molte filiali bancarie, permettendo le fusioni che hanno dato vita a istituti come Unicredit e Intesa Sanpaolo. Principali obiettivi sono:

  • Riduzione tasse
  • Riduzione debito pubblico
  • Taglio spese
  • Aumento investimenti
  • Creazione ammortizzatori sociali
  • Innalzamento età pensionabile
  • Sostegno alle imprese dalle banche

Tali propositi vanno in netto contrasto con le politiche economiche del Governo Berlusconi IV, verso cui esprime forti critiche, in particolare sulla discrepanza di produttività tra Nord e Mezzogiorno.

A seguito della depressione dei mutui sub-prime, come presidente del Financial Stability Forum invierà raccomandazioni a banche e autorità di controllo, creando nuove regole di trasparenza e iniezioni di liquidità, presentate al G7 di Washington nel 2008.

E’ il 16 maggio 2011 quando Mario Draghi è candidato alla presidenza della Banca Centrale Europea, lasciando Bankitalia a Ignazio Visco. Ufficializzando a novembre dello stesso anno, in tale veste chiede ai paesi UE di recuperare affidabilità con forti segnali ai mercati per salvare l’euro (in questo ambito la celebre frase ‘Whatever it takes‘).

Assieme all’ex presidente Jean Claude Trichet chiede anche al Governo italiano forti misure economiche per contrastare l’elevato spread e la delicata situazione nazionale. Suo è il quantitative easing, una manovra con cui la BCE acquista 60 miliardi di euro di Titoli di Stato dai paesi UE nel biennio 2015-2016. Termina il suo mandato il 31 ottobre 2019, succeduto da Christine Lagarde.

Dopo la crisi del Governo Conte Bis, Draghi accetta con riserva il ruolo di presidente del Consiglio dei Ministri: scioglierà la riserva il 12 febbraio 2021, giurando al Quirinale con il 67o governo della Repubblica Italiana, di carattere tecnico-politico.

Riconosciuto come Uomo dell’Anno da The Times e Financial Times nel 2012, secondo Forbes al 2018 è il 18o uomo più potente al mondo. Grande Ufficiale e Cavaliere di Gran Croce OMRI, nel 2020 è nominato da Papa Francesco membro onorario della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.

Quanto ha guadagnato Draghi come presidente BCE?

Mario Draghi è stato presidente della BCE dal 2011 al 2019, lasciando il posto a Christine Lagarde. Nel corso degli anni ha percepito un cospicuo compenso, equiparato al ruolo di grande responsabilità che ha ricoperto. Secondo i bilanci annuali BCE, lo stipendio di Draghi negli ultimi anni è stato di:

  • 386.000 euro nel 2016
  • 396.900 euro nel 2017
  • 401.400 euro nel 2018
  • 339.950 euro nel 2019 (fino al 31 ottobre)

Come membro del Comitato Esecutivo e del Consiglio di Vigilanza BCE, Draghi ha inoltre percepito un’indennità di rappresentanza o di residenza per tutto il mandato. I membri dei due organi percepiscono poi assegni familiari per eventuali figli a carico ed indennità scolastiche.

Quanto guadagna Draghi come presidente del Consiglio?

Mario Draghi è presidente del Consiglio dei Ministri italiano dal 12 febbraio 2021, a seguito della caduta del Conte Bis, con un governo tecnico-politico di larghe intese. In virtù del suo ruolo, includendo indennità, diaria e rimborsi forfettari, percepisce uno stipendio di 6.700 euro mensili, pari a circa 80.000 euro annuali netti, cifra simile a quella percepita dall’ex presidente Conte e degli altri predecessori.

Paradossalmente, malgrado l’importanza della carica, il suo compenso è nettamente inferiore a quello della maggior parte dei suoi colleghi in parlamento: un senatore arriva a guadagnare 14.634,89 euro/mese, mentre un deputato raggiunge i 13.971,35 euro/mese. Lo stipendio di Draghi è inoltre inferiore a quello annuale di Angela Merkel, a 359.000 euro, Sebastian Kurz, a 279.032 euro, ed Emmanuel Macron, a 181.680 euro.

Conclusioni

Capendo quanto guadagna Mario Draghi da presidente del Consiglio e quanto ha guadagnato in precedenza da presidente BCE, si può notare come il suo compenso attuale non sia legato al desiderio di ricchezza né di potere, bensì ad un senso di responsabilità verso la nazione, facendo tutto ciò che è possibile per portarla alla ripresa dall’emergenza Coronavirus.

A conti fatti, nonostante il suo stipendio sia inferiore ad altri presidenti europei e parlamentari italiani, da sempre è un personaggio estremamente risoluto e determinato, tanto da essere elogiato dai media con l’appellativo Super Mario, dopo ciò che ha fatto per l’Europa. Quella del Governo italiano è una nuova sfida, che da presidente dovrà sostenere nel pieno delle sue capacità.

Altri stipendi in Italia che si possono avere con corsi di laurea simili a quello di Draghi

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