FED Federal Reserve: Cos’è e come funziona la politica monetaria della FED

La Federal Reserve, o FED, è la banca centrale degli Stati Uniti d’America. Fondata nel 1913, la FED è responsabile della regolamentazione e della supervisione del sistema bancario degli Stati Uniti e della gestione della politica monetaria del paese. La FED è composta da 12 banche regionali e dal Consiglio di Amministrazione della Federal Reserve System. Il presidente della FED è nominato dal Presidente degli Stati Uniti e approvato dal Senato. Tra le funzioni principali della FED ci sono il mantenimento della stabilità dei prezzi, la promozione dell’occupazione e la regolamentazione del sistema bancario. La FED svolge anche un ruolo importante nel garantire la stabilità finanziaria del paese.

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FED Federal Reserve: Cos'è e come funziona
Sopra: la sede principale della FED, o Federal Reserve

Breve storia

La Federal Reserve (spesso abbreviata in “Fed”) è la banca centrale degli Stati Uniti e rappresenta uno degli enti più influenti a livello globale in termini di politica monetaria. Ecco una breve cronologia della storia della Federal Reserve:

Prima della Federal Reserve

  • 1800-1900: Gli Stati Uniti attraversano un periodo di instabilità finanziaria, con frequenti crisi bancarie e finanziarie. Nel corso del XIX secolo, si alternano diversi sistemi bancari e monetari.

Fondazione e Primi Anni

  • 1913: La Federal Reserve viene creata con il Federal Reserve Act, firmato dal presidente Woodrow Wilson. L’obiettivo principale della Fed è quello di fornire al paese una forma di controllo monetario per prevenire le crisi finanziarie e stabilizzare l’economia.
  • 1930: La Grande Depressione inizia dopo il crollo del mercato azionario del 1929. La Fed affronta numerose sfide nel tentativo di mitigare gli effetti della crisi economica.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale

  • 1944: Accordi di Bretton Woods. Gli Stati Uniti e altre nazioni alleate stabiliscono il dollaro USA come valuta di riserva mondiale, collegata all’oro.
  • 1951: Accordo di Treasury-Fed, che conferma l’indipendenza della Fed nelle decisioni di politica monetaria, separandola maggiormente dall’influenza del Dipartimento del Tesoro degli USA.

Dagli Anni ’70 ad Oggi

  • 1971: Il presidente Richard Nixon annuncia la fine della convertibilità del dollaro in oro, ponendo fine al sistema di Bretton Woods e dando inizio all’era delle valute fluttuanti.
  • 1980-90: Sotto la guida del presidente della Fed, Paul Volcker, e poi di Alan Greenspan, la Federal Reserve combatte l’inflazione attraverso politiche di stretta monetaria e successivamente contribuisce al periodo di espansione economica negli anni ’90.
  • 2008: Crisi finanziaria globale. La Fed, sotto la presidenza di Ben Bernanke, implementa politiche non convenzionali (come il quantitative easing) per stabilizzare il sistema finanziario e stimolare l’economia.
  • 2010: Viene approvata la Dodd-Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act, che apporta significative modifiche alla regolamentazione del settore finanziario e aumenta i poteri di supervisione della Fed.
  • 2020 e oltre: In risposta alla pandemia di COVID-19, la Fed adotta misure di emergenza per sostenere l’economia statunitense, incluso abbassando i tassi d’interesse e implementando nuovi programmi di acquisto di asset.

La storia della Federal Reserve è complessa e interconnessa con numerosi eventi economici, sociali e politici sia a livello nazionale che globale. La sua evoluzione nel tempo riflette i cambiamenti nel pensiero economico e nelle sfide poste dalle diverse congiunture economiche attraversate dagli Stati Uniti.

I compiti della Federal Reserve, o FED, sono diversi e si possono suddividere in tre aree principali:

  1. Politica monetaria: La FED è responsabile di stabilizzare l’economia americana attraverso la politica monetaria. Per fare ciò, la FED utilizza gli strumenti a sua disposizione per controllare la quantità di denaro in circolazione nell’economia, l’offerta di credito e le tassi d’interesse. Questi strumenti includono l’acquisto e la vendita di titoli di Stato, il tasso dei fondi federali, e il tasso d’interesse sui depositi delle banche presso la FED.
  2. Regolamentazione e supervisione del sistema bancario: La FED ha il compito di regolare e supervisionare il sistema bancario degli Stati Uniti. Questo include la vigilanza sulle banche, le società di credito e le istituzioni finanziarie per garantire la stabilità del sistema finanziario e la protezione dei consumatori.
  3. Servizio alla comunità: La FED offre servizi ai suoi membri, che includono le banche e altre istituzioni finanziarie. Questi servizi includono la gestione dei pagamenti elettronici, la custodia dei depositi bancari e la distribuzione di contanti. Inoltre, la FED fornisce supporto alla comunità finanziaria attraverso l’istruzione e la ricerca economica, e la promozione della stabilità finanziaria globale.

Cos’è la politica monetaria della FED

La politica monetaria della Federal Reserve (FED) è il processo attraverso il quale la FED utilizza gli strumenti di politica monetaria a sua disposizione per controllare la quantità di denaro e la liquidità dell’economia degli Stati Uniti. L’obiettivo principale della politica monetaria della FED è di promuovere l’occupazione, la stabilità dei prezzi e la crescita economica.

La FED utilizza diversi strumenti per implementare la sua politica monetaria, tra cui:

  1. Tassi d’interesse: la FED può modificare i tassi d’interesse sui prestiti interbancari per influenzare il costo del denaro. Se la FED abbassa i tassi d’interesse, i prestiti diventano meno costosi e gli individui e le imprese sono più inclini a investire e a spendere. Al contrario, se la FED aumenta i tassi d’interesse, i prestiti diventano più costosi e gli individui e le imprese tendono a spendere meno.
  2. Riserve obbligatorie: la FED può imporre requisiti di riserva obbligatori sulle banche commerciali per limitare la quantità di denaro che le banche possono prestare. Se la FED aumenta i requisiti di riserva, le banche avranno meno denaro disponibile per prestiti, riducendo la liquidità dell’economia.
  3. Operazioni di mercato aperto: la FED può acquistare o vendere titoli governativi per influenzare la quantità di denaro disponibile nell’economia. Se la FED acquista titoli, la quantità di denaro disponibile aumenta, mentre se la FED vende titoli, la quantità di denaro disponibile diminuisce.

In sintesi, la politica monetaria della FED ha l’obiettivo di regolare l’offerta di denaro e la liquidità dell’economia degli Stati Uniti al fine di promuovere l’occupazione, la stabilità dei prezzi e la crescita economica.

Perchè la FED cambia il costo del denaro

La Federal Reserve, o FED, cambia il costo del denaro, ovvero i tassi d’interesse, per raggiungere i suoi obiettivi di politica monetaria. La FED agisce sui tassi d’interesse al fine di influenzare la quantità di denaro che le banche sono disposte a prestare ai loro clienti e alle imprese, e quindi la quantità di denaro in circolazione nell’economia.

Se la FED ritiene che l’economia stia crescendo troppo rapidamente e ci sia il rischio di un’eccessiva inflazione, può aumentare i tassi d’interesse per rendere i prestiti più costosi e scoraggiare la spesa eccessiva e l’indebitamento. In questo modo, la FED cerca di rallentare l’economia e ridurre l’inflazione.

Al contrario, se l’economia sta rallentando e c’è il rischio di una recessione, la FED può ridurre i tassi d’interesse per rendere i prestiti più accessibili e stimolare la spesa e gli investimenti. In questo modo, la FED cerca di sostenere l’economia e prevenire una recessione.

In generale, la FED cerca di mantenere la stabilità dei prezzi e di promuovere l’occupazione attraverso la politica monetaria. I cambiamenti nei tassi d’interesse sono uno degli strumenti più importanti a disposizione della FED per raggiungere questi obiettivi.

Quando la FED cambia i tassi di interesse

La Federal Reserve, o FED, può cambiare i tassi d’interesse in qualsiasi momento, ma solitamente lo fa durante le riunioni del Comitato federale per la politica monetaria (FOMC) che si tengono otto volte all’anno. Durante queste riunioni, i membri del FOMC analizzano l’economia degli Stati Uniti e decidono se devono modificare i tassi d’interesse o mantenere le politiche attuali.

Ci sono diversi fattori che la FED considera prima di decidere se cambiare o meno i tassi d’interesse, tra cui:

  1. Inflazione: La FED monitora costantemente l’inflazione per assicurarsi che non sia troppo alta o troppo bassa. Se l’inflazione sta aumentando troppo rapidamente, la FED potrebbe decidere di aumentare i tassi d’interesse per ridurre la spesa eccessiva e l’indebitamento.
  2. Occupazione: La FED mira a mantenere il massimo livello di occupazione possibile. Se l’economia sta crescendo troppo lentamente e la disoccupazione sta aumentando, la FED potrebbe decidere di ridurre i tassi d’interesse per stimolare la spesa e gli investimenti e sostenere l’occupazione.
  3. Crescita economica: La FED cerca di mantenere una crescita economica stabile e sostenibile. Se l’economia sta crescendo troppo rapidamente e c’è il rischio di una bolla finanziaria o di un’eccessiva inflazione, la FED potrebbe decidere di aumentare i tassi d’interesse per prevenire questi rischi.

In generale, la FED cerca di bilanciare questi fattori e raggiungere i suoi obiettivi di politica monetaria attraverso l’utilizzo dei tassi d’interesse.

Quali sono le conseguenze dell’aumento dei tassi di interesse nel mercato azionario

L’aumento dei tassi d’interesse può avere diverse conseguenze sul mercato azionario. In generale, quando la FED aumenta i tassi d’interesse, i rendimenti sui titoli di Stato e sui conti bancari aumentano, rendendo questi investimenti più attraenti per gli investitori rispetto alle azioni.

Di conseguenza, l’aumento dei tassi d’interesse può causare una riduzione della domanda di azioni, portando a una diminuzione dei prezzi delle azioni. Inoltre, le aziende potrebbero riscontrare un aumento dei costi di finanziamento a causa degli interessi più elevati sui prestiti bancari, il che potrebbe ridurre i loro profitti e quindi diminuire il valore delle loro azioni.

Tuttavia, è importante sottolineare che l’impatto dell’aumento dei tassi d’interesse sul mercato azionario dipende dalle condizioni economiche generali. Se l’aumento dei tassi d’interesse è dovuto a una forte crescita economica e bassa disoccupazione, potrebbe esserci una maggiore fiducia degli investitori nell’economia e quindi un aumento del valore delle azioni.

Inoltre, i settori dell’economia che beneficiano di tassi d’interesse più elevati, come le banche e le società finanziarie, potrebbero trarre vantaggio dall’aumento dei tassi d’interesse e registrare un aumento del valore delle loro azioni.

In sintesi, l’aumento dei tassi d’interesse può avere un impatto negativo sul mercato azionario, ma l’impatto esatto dipende dalle condizioni economiche e dalla reazione degli investitori.

Come viene eletto il presidente della FED e quali mansioni ha

Il presidente della Federal Reserve (FED) è nominato dal Presidente degli Stati Uniti e confermato dal Senato degli Stati Uniti. Il mandato del presidente della FED dura quattro anni ed è rinnovabile. Il presidente della FED è anche il presidente del Consiglio dei governatori della FED e del Comitato federale per la politica monetaria (FOMC), che è responsabile della definizione della politica monetaria degli Stati Uniti.

Le mansioni del presidente della FED includono:

  1. Definire la politica monetaria: Il presidente della FED guida il FOMC nella definizione della politica monetaria degli Stati Uniti. Questo include la determinazione dei tassi d’interesse e di altre politiche monetarie volte a promuovere l’occupazione, la stabilità dei prezzi e la crescita economica.
  2. Supervisione e regolamentazione delle banche: Il presidente della FED presiede il Consiglio dei governatori della FED, che è responsabile della supervisione e della regolamentazione delle banche negli Stati Uniti.
  3. Rappresentanza internazionale: Il presidente della FED rappresenta la FED nelle relazioni internazionali con altre banche centrali e organizzazioni economiche.
  4. Rapporti con il Congresso: Il presidente della FED è tenuto a rendere conto delle attività della FED e della sua politica monetaria al Congresso degli Stati Uniti.
  5. Gestione delle riserve federali: Il presidente della FED ha anche la responsabilità di gestire le riserve federali degli Stati Uniti, compresi i depositi delle banche e le riserve di valuta estera.

In sintesi, il presidente della FED ha una grande responsabilità nella definizione della politica monetaria degli Stati Uniti e nella supervisione delle banche nel paese. Il ruolo del presidente della FED è di grande importanza per l’economia degli Stati Uniti e per l’intero sistema finanziario globale.

Quanto oro ha la Federal Reserve?

La Federal Reserve (FED) detiene circa 8.133 tonnellate di oro. Questa quantità di oro rappresenta circa il 79% delle riserve di valuta estera degli Stati Uniti. Il valore di mercato dell’oro detenuto dalla FED è stato stimato a circa 320 miliardi di dollari, ma il valore esatto può variare a seconda del prezzo dell’oro sul mercato. L’oro detenuto dalla FED viene conservato in diverse sedi, tra cui la Federal Reserve Bank di New York, la Federal Reserve Bank di San Francisco e la United States Mint. L’oro detenuto dalla FED è considerato una riserva di valore sicura ed è utilizzato come riserva di supporto per la valuta degli Stati Uniti.

Dove è nascosto l’oro della Federal Reserve

L’oro detenuto dalla Federal Reserve (FED) è conservato in diverse sedi, tra cui la Federal Reserve Bank di New York, la Federal Reserve Bank di San Francisco e la United States Mint.

La maggior parte dell’oro della FED è conservato nella Federal Reserve Bank di New York, situata nel distretto finanziario di Manhattan. La banca di New York conserva l’oro della FED in una struttura sotterranea ad alto livello di sicurezza, chiamata la “Camera blindata dell’oro”. Questa camera è situata a circa 24 metri sotto il livello della strada ed è protetta da numerose misure di sicurezza, tra cui porte in acciaio, muri di cemento e accesso limitato tramite ascensori.

Altri depositi di oro della FED sono situati nella Federal Reserve Bank di San Francisco e nella United States Mint, situata a Denver, nel Colorado. Questi depositi sono anche altamente protetti e custoditi da misure di sicurezza estremamente rigorose.

Inoltre, le riserve di oro degli Stati Uniti sono soggette a ispezioni e verifiche regolari per garantire la loro autenticità e integrità. Le ispezioni vengono effettuate da esperti indipendenti e autorizzati, che verificano il peso, la purezza e la sicurezza delle riserve di oro detenute dalla FED.

La supervisione del sistema bancario

La Federal Reserve (Fed) ha il compito di supervisionare e regolamentare il sistema bancario statunitense per assicurare la stabilità del sistema finanziario e proteggere gli interessi dei consumatori e delle imprese. Di seguito sono elencati alcuni dei metodi e strumenti che utilizza per supervisionare il sistema bancario, nonché alcuni pro e contro associati a questi metodi.

Come la Fed Supervisiona il Sistema Bancario

  1. Ispezioni e Valutazioni
    • La Fed conduce ispezioni regolari delle banche per assicurarsi che siano in salute finanziaria e che si attengano alle normative vigenti.
  2. Requisiti di Riserva
    • Impone alle banche di mantenere una certa quantità di riserve per far fronte a eventuali perdite e prevenire la bancarotta.
  3. Regolamentazione del Credito
    • Vigila sull’erogazione del credito per assicurare che sia condotta in maniera prudente e sostenibile.
  4. Protezione del Consumatore
    • Implementa e fa rispettare normative che proteggono i consumatori, come pratiche di prestito eque e trasparenti.
  5. Sicurezza e Solvibilità
    • Sorveglia la solvibilità delle banche e interviene in caso di problemi, a volte facilitando fusioni o acquisizioni per prevenire il fallimento di istituzioni di importanza sistemica.
  6. Monitoraggio
    • Monitora costantemente l’economia e il sistema finanziario per identificare potenziali rischi e vulnerabilità.

Pro e Contro della Supervisione della Fed

Pro:

  1. Stabilità Finanziaria
    • La supervisione della Fed aiuta a mantenere la stabilità del sistema finanziario prevenendo crisi e fallimenti bancari.
  2. Protezione dei Consumatori
    • Tutela i consumatori da pratiche bancarie scorrette o predatorie.
  3. Prevenzione delle Bolle
    • L’attività di monitoraggio e regolamentazione può contribuire a identificare e prevenire la formazione di bolle speculative e crisi finanziarie.
  4. Sicurezza
    • La supervisione e la regolamentazione garantiscono che le banche operino in modo sicuro e affidabile, proteggendo i depositi dei consumatori.

Contro:

  1. Costi di Conformità
    • Le banche possono incontrare costi elevati per conformarsi alle numerose normative e regolamentazioni, e questi costi possono essere trasferiti ai consumatori o limitare la disponibilità del credito.
  2. Innovazione Limitata
    • Alcune regole potrebbero potenzialmente inibire l’innovazione finanziaria impedendo lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi.
  3. Rischi di Mala Regolamentazione
    • C’è sempre il pericolo che le regolamentazioni possano essere eccessive o non adatte, potenzialmente causando più danni che benefici al sistema finanziario.
  4. Possibili Effetti Collaterali
    • Alcune politiche, pur essendo ben intenzionate, possono avere effetti collaterali non previsti che possono influenzare negativamente l’economia o settori specifici del mercato.
  5. Rischi di Burocrazia
    • Processi decisionali e di approvazione a volte burocratici possono rendere la regolamentazione meno reattiva ai cambiamenti rapidi del mercato finanziario.

La supervisione della Federal Reserve gioca un ruolo fondamentale nel mantenere la stabilità del sistema finanziario degli Stati Uniti, ma, come con qualsiasi sistema di regolamentazione, presenta una serie di vantaggi e sfide. L’equilibrio tra una regolamentazione efficace e la promozione di un ambiente di business sano e innovativo è essenziale per sostenere la crescita e la stabilità economica a lungo termine.

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Autore

  • Economia-italia.com

    Amministratore e CEO del portale www.economia-italia.com Massy Biagio è anche analista finanziario, trader, si avvicina al mondo della finanza dopo aver frequentato la Facoltà di Economia e Commercio presso l'Università di Perugia. Collaboratore di varie testate online dal 2007, in cui scrive di economia, mercati, politica ed economia internazionale, lavoro, fare impresa, marketing, dal 2014 è CEO di www.economia-italia.com.

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