Avvocato Gratuito Patrocinio: Come Averlo, Requisiti

Avvocato gratis, come si può avere? 
Il gratuito patrocinio legale, volendolo definire, si riferisce all’ accesso ai servizi legali (di uno studio legale) in riferimento ad una attività giudiziale pura.
Non è ammesso gratuito patrocinio per attività di consulenza, o per ottenere pareri legali.
Nell’ ambito di garantire a tutti, così come ricorda la nostra Costituzione, il diritto alla difesa quale diritto inviolabile in ogni stato e grado del giudizio (causa legale in corso), lo Stato garantisce il beneficio del gratuito patrocinio. Ma chi può fruire dell’avvocato senza pagare? Vediamo di approfondire.

 

Requisiti di accesso al gratuito patrocinio

 

Il requisito primario per l’ accesso al gratuito patrocinio è la capacità reddituale del soggetto richiedente. Parliamo di un tetto limite annuo di reddito, fissato per legge, oggi pari ad Euro 11528,41 (in precedenza Eur 10626,18).

 

In tale cifra, al fine di computare il reddito, ed il poter ricadere nella fascia di beneficio, vanno considerate tutte quelle forme di reddito/entrata del soggetto istante, ed anche i redditi/entrate dei familiari conviventi, escluso il caso di procedimento giudiziale verso uno degli stessi familiari, ad esempio divorzio.

 

Al fine di determinare il corretto reddito del soggetto istante, come sopra ricordato, è bene considerare che i requisiti di accesso devono permanere anche in costanza del procedimento (totale durata del procedimento). Qualora ciò non fosse, l’ Erario si riserva il diritto di rivalersi, contro l’ istante, per il recupero delle spese sostenute per il gratuito patrocinio.

 

Il provvedimento di ammissione al gratuito patrocinio, permette al soggetto istante di operare in fase di giudizio (agire e resistere) in ogni fase e grado dello stesso, compreso il giudizio innanzi la Corte di Cassazione per il giudizio di legittimità. Per tale eventuale fase giudiziale in Cassazione, si escludono dal gratuito patrocinio il ricorso per la materia civile, amministrativa, tributaria, e di volontaria giurisdizione (rimane salva l’ ipotesi penale). Per poter ottenere il beneficio del gratuito patrocinio, in sede di Cassazione, per le materie sopra ricordate, occorre ripresentare domanda di accesso al gratuito patrocinio, post soccombenza in sede di Appello.

 

L’ istanza di accesso al gratuito patrocinio va presentata al Consiglio dell’ Ordine degli Avvocati, in riferimento alla competenza territoriale.

Eseguito il controllo di sussistenza dei requisiti reddituali, così come la fondatezza della richiesta (giudizio da affrontare), di norma entro 30 o 60 giorni, il Consiglio dell’ Ordine prende il proprio provvedimento, con comunicazione all’ Erario (controllo di veridicità sui requisiti reddituali presentati nella domanda di accesso).

 

Ogni Consiglio dell’ Ordine ha a disposizione modulistica relativa, ed è in grado di offrire una consulenza basilare in merito.

Avvocato Gratuito Patrocinio: Come Averlo, Requisiti

 

Giustificazione del gratuito patrocinio

 

Come brevemente accennato nel precedente paragrafo, è l’ articolo 24 della nostra Costituzione che riconosce lo strumento del gratuito patrocinio, ai non abbienti, al fine di rendere concreto ed effettivo il diritto di difesa (citato sempre nello stesso articolo).

Il gratuito patrocinio è un concetto diverso, completamente, dalla difesa d’ ufficio (di cui non ci si occupa in questa sede).

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Se un cittadino italiano abbia subito una lesione di un suo diritto, e si trova nella situazione di non poter sostenere le spese giudiziarie, al fine di rendere concreto il suo diritto alla difesa, lo Stato italiano riconosce, e mette a disposizione, la professionalità di avvocati che dispongono dell’abilitazione al patrocinio gratuito.

È lo Stato a farsi carico, dietro opportuni controlli su quanto dichiarato dall’ istante (requisiti di reddito), delle spese giudiziali, inclusa la mediazione stragiudiziale.

 

È da sapere che non tutti gli avvocati possono assumere l’ incarico di gratuito patrocinio, ma vi è un albo apposito, tenuto dal Consiglio dell’ ordine competente per territorio, dove, a propria discrezione, un avvocato può iscriversi. L’ avvocato che presta gratuito patrocinio viene pagato dallo Stato: non può in alcuna maniera percepire alcunché dal soggetto richiedente.

 

Ulteriori precisazioni tecniche sulla possibilità di poter usufruire dell’avvocato gratis

 

Come più volte ribadito, vi sono requisiti di reddito affinché un soggetto possa accedere al gratuito patrocinio. Sopra abbiamo richiamato il limite di Eur 11528,41, che in ambito penale viene aumentato di Eur 1032,91 per ogni familiare convivente con il richiedente.

 

Facendo alcune considerazioni, possiamo dire come il limite reddituale fissato sia un poco limitativo. Parliamo di un limite fisso, suscettibile, eventualmente, di rivalutazione monetaria, ma che non considera affatto come nuclei familiari, anche per poco extra soglia, siano in forte difficoltà a far valere i propri diritti e nel  dover sostenere spese legali. Il limite è rigido, e non tiene conto di come vi siano molteplici aspetti in un nucleo familiare da tenere in considerazione, che potrebbero vanificare la portata dell’ articolo 24 della Costituzione.

Il limite, inoltre, non deve essere superato per tutta la durata del procedimento, pena la revoca del gratuito patrocinio concesso.

 

In merito alle modalità di accesso, abbiamo citato come interlocutore primario il Consiglio dell’ Ordine degli Avvocati con competenza per territorio. Tuttavia, per i procedimenti penali, l’ istanza è da presentare, in primis, al giudice di fronte al quale il procedimento è aperto.

 

In tema di modulistica, ogni Consiglio dell’ Ordine ha i propri moduli, che generalizzando contengono: generalità del nucleo familiare e codici fiscali, dichiarazione sostitutiva per i limiti di reddito, estremi del procedimento, e descrizione del diritto che si vuol far valere, e firma (con autentica dell’avvocato).

 

Il consiglio dell’ Ordine, con i limiti temporali sopra citati, può anche ammettere in via provvisoria ed anticipata il richiedente al beneficio del gratuito patrocinio se ritenga che le pretese giudiziali non siano infondate, e sulla base della dichiarazione sostitutiva esistano i requisiti reddituali.

 

In caso di rigetto della domanda, vi è la facoltà del richiedente di ripresentarla al giudice competente, il quale andrà a decidere con decreto in merito all’ accesso al gratuito patrocinio.

 

Sia l’ avvocato che ha assunto l’ incarico di difendere il richiedente, sia il richiedente stesso, possono rinunciare o revocare il mandato.

L’ avvocato che intende rinunciare, procede tramite comunicazione con raccomandata a/r al Consiglio dell’ Ordine di appartenenza.

Il richiedente, se intende revocare il mandato all’ avvocato del gratuito patrocinio, può cambiare avvocato facendone richiesta espressa allo stesso Consiglio dell’ Ordine, dove vi sono albi di avvocati abilitati a tal fine (albi del gratuito patrocinio).

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