Perchè aprire una società a Dubai: Tassazione e Permessi

Gli Emirati Arabi sono uno dei centri nevralgici dell’economia internazionale, divenendo progressivamente il luogo ideale per aprire nuove imprese. Oggi scopriremo i motivi che spingono ad aprire società a Dubai, considerando i forti tassi di crescita e la stabilità finanziaria che contraddistinguono quest’area.

Qui i settori industriali sono particolarmente sviluppati, specialmente trasporto, petrolio e turismo, può quindi divenire un’ottima occasione per espandere il proprio business verso mercati esteri, grazie anche ad un quadro legale semplificato rispetto a quello italiano. Occorre quindi capire, perchè si apre una società a Dubai? Quali aspetti bisogna conoscere?

Perchè aprire una società a Dubai: Tassazione e Permessi
Perchè aprire una società a Dubai: Tassazione e Permessi

Motivi per aprire una società a Dubai

 

Parlando di Dubai, si intende una metropoli che contiene 22 delle 50 free zone fiscali degli Emirati Arabi Uniti. Chiamate anche paradisi fiscali o zone franche, dal 1990 tali aree offrono agli imprenditori esteri numerosi vantaggi economici, grazie anche alla grande solidità e stabilità di cui godono gli Emirati negli ultimi anni. 

Diversificando i loro business dal petrolio, per decenni unica fonte di guadagno, secondo il primo ministro Sheikh Mohammed Bin Rashid Al Maktum la forte espansione economica del paese si basa su:

  • Istruzione
  • Ambiente
  • Sanità
  • Giustizia
  • Società
  • Competitività 

Principali benefici per gli investitori oltreconfine sono:

  • Nessuna tassazione su reddito societario o plusvalenze
  • Nessun’imposta su imprese nè reddito personale da 15 a 50 anni a seconda dell’area
  • Rimpatrio libero di capitali investiti senza tassazione

Il loro sistema fiscale introduce nel 2018 un’imposta VAT al 5% simile all’IVA, rispetto al 22% italiano, da versare in due circostanze:

  • Solo sul fatturato locale
  • Per fatturati superiori ai 100.000 dollari/anno

Da tale imposta sono esclusi prodotti alimentari di base, istruzione e assistenza sanitaria. A questa vanno aggiunti dazi doganali al 5% medio per l’import di prodotti, che possono però andare dal 50% al 100% per merce come tabacco o bevande alcoliche.

 

Quali requisiti per aprire una società a Dubai?

 

Primo aspetto da considerare per aprire nuove imprese a Dubai è l’ottenimento di un’apposita licenza annuale, rilasciata dal Dubai Department of Economic Development o dal Dubai Department of Tourism and Commerce Marketing per attività turistiche. Questa può essere di tre tipologie:

  • Commerciale, per ogni tipo d’attività commerciale
  • Industriale, per aprire business industriali/manifatturieri
  • Professionale, per comparti dall’artigianato ai servizi, oltre alle libere professioni

La licenza si otterrà presentando idonea richiesta ai suddetti organismi preposti. Secondo la legislazione degli Emirati Arabi Uniti, ogni tipologia d’attività imprenditoriale dovrà essere registrata alla Camera di Commercio e dell’Industria di Dubai. Alcune categorie di business, tra cui finanziaria e sanitaria, richiederanno inoltre l’approvazione di Banca Centrale degli Emirati Arabi, Ministero dell’Economia o Ministero della Salute.

Categorie societarie disponibili, con somiglianza alle varianti italiane, saranno:

  • General partnership, società in nome collettivo
  • Limited partnership, società in accomandita semplice
  • Joint participation, joint venture
  • Public joint stock company, società per azioni pubblica
  • Private joint stock company, società per azioni privata
  • Partnership limited with share, società in accomandita per azioni
  • Limited liability company, società a responsabilità limitata

Tutte le categorie sono disciplinate dalla Legge Federale 13/1988 sulle società commerciali.

Quali opportunità per aprire una società a Dubai?

 

Secondo la società di consulenza Falcon Advice, per aprire una società a Dubai bastano circa 20.000 euro, mentre sono oltre 10.000 i cittadini italiani residenti e oltre 200.000 le aziende già registrate: di queste il 94% sono PMI, per il 73% nel settore all’ingrosso e dettaglio, 16% nei servizi e 11% nell’industria. Conoscendo bene legge vigente e obiettivi imprenditoriali, per avviare società negli Emirati occorre però valutare le possibili alternative.

Costituire società nel Mainland

 

Centro nevralgico dell’economia locale, il Mainland di Dubai rappresenta un territorio altamente sviluppato distaccato però dalle free zone. Secondo la Legge 13/1988, le società nel Mainland devono appartenere almeno al 51% del capitale sociale a soggetti cittadini degli Emirati, mentre la restante percentuale può rimanere a soggetti stranieri, eccetto casi di società di servizi professionali, in cui si può detenere il 100%. In entrambi i casi è necessario un socio locale.

Principali vantaggi saranno:

  • Nessuna limitazione d’attività commerciale esercitabile
  • Uffici locali
  • Nessun capitale sociale minimo
  • Informazioni, contatti e conoscenze dei soci locali

Occorre però ricordare anche gli svantaggi:

  • Capitale sociale ristretto al 49% max
  • Accesso ai conti bancari del socio locale
  • Visto lavorativo di 2 anni, rinnovabile

Una società nel Mainland può convenire in caso di business effettivo nell’area, che emette fattura a clienti locali o che importa dall’estero per rivendere a Dubai. Con tassazione 0%, sarà adatto a qualsiasi attività eccetto bancarie o su petrolio/gas: le prime sono soggette al 20%, le seconde al 50%.

Costituire società nelle free zone

 

Aree che esonerano dai vigenti oneri fiscali le imprese, le free zone mirano a favorire investimenti e delocalizzazioni esteri, con la possibilità di avviare:

  • Establishment, a socio unico
  • Company, a uno o più soci
  • Organizzazioni o sedi succursali, di attività già presenti sul territorio

I vantaggi saranno:

  • Fino al 100% del capitale sociale
  • Nessuna necessità di soci locali
  • Nessun’imposta su impresa o reddito da 15 a 50 anni per non-residenti negli Emirati o residenti nelle free zone
  • Nessuna restrizione monetaria verso l’estero
  • Costituzione societaria veloce da 3 a 6 mesi

Maggiori svantaggi saranno la necessità di dotarsi di sedi fisiche a proprie spese e l’impossibilità di vendere beni/servizi nel territorio degli Emirati Arabi.

Per aprire società nelle free zone occorre rivolgersi al Dubai Department of Economic Development e al Registro di Commercio specificando ogni informazione sull’attività da avviare. La procedura avrà un costo di 15.000 Dirham degli Emirati Arabi a titolo di tasse, pari a 38.236 euro.

Costituire società offshore

 

Ideale per chi vuole avviare business flessibili e riservati, la società offshore consente di mantenere l’anonimato sia di proprietà che di conti bancari, anche se aperti negli Emirati Arabi, con la possibilità di acquistare immobili.

Caratterizzate da segreto societario, le società offshore a Dubai sono esentate da oneri fiscali e possono riguardare attività internazionali di:

  • Commercio fuori dagli Emirati
  • Holding
  • Shipping
  • Consulenza

Principali vantaggi saranno:

  • Nessuna tassazione da redditi dall’estero
  • Capitale sociale al 100%
  • Nessuna necessità di soci locali
  • Nessun controllo annuale di conti finanziari
  • Riservatezza su soci e amministratori

Il maggiore svantaggio sarà invece il rischio di essere riconosciuti come società fittizia, nell’intenzione di evadere il fisco italiano: secondo l’art. 73 del TUIR, la finta localizzazione all’estero di soggetti operanti in Italia è considerata reato di esterovestizione, con sanzioni dal +120% al +240% delle imposte non pagate, con aumento di 1/3 per redditi esteri.

 

Conviene avviare società a Dubai?

 

Godendo di una delle economiche più evolute al mondo, Dubai è assolutamente una delle aree in cui è più conveniente avviare nuovi business, grazie anche alla sua apertura a investitori esteri che abbatte drasticamente il trattamento fiscale: sebbene sia presente una VAT al 5%, non vi è nessuna imposta sul reddito, plusvalenze o dividendi né sul lavoro dipendente, elemento a favore sia dell’impresa che del personale.

A conti fatti, Dubai è un vero e proprio paradiso fiscale, che agevola l’attività nei confronti del fisco, in Italia decisamente più pesante. Occorre però conoscere nel dettaglio le corrette modalità per l’avvio d’impresa, pena l’accusa di società fittizia, con pesanti ripercussioni economiche anche sul proprio business in Italia.

 

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