Aprire un’Azienda Agricola: Costi e come avviare un’Impresa Agricola

Aprire un’azienda agricola è un vero e proprio boom tra i giovani italiani, ma quanto costa?
Sempre più giovani italiani, ben istruiti e che non sono cresciuti in una famiglia di origini contadine, decidono di investire in agricoltura, ce lo dice Coldiretti che ha ben chiaro quello che sta succedendo proprio in questo ambito economico.
La voglia di tornare in un modella di vita più umano, a contatto della natura. Il 60% dei giovani italiani preferisce gestire un’impresa agricola che lavorare come dipendente.  Fare prodotti agricoli di alta qualità con le proprie mani, veder nascere delle piante, curarle, un lavoro concreto, seguendo una biodiversità ed un’etica che in tanti vanno ricercando, ma anche la possibilità di avere un doppio lavoro dopo quello principale sono tutti obiettivi molto allettanti per un nuovo lavoro.

Perchè tanti giovani italiani aprono aziende agricole?

E’ presto detto: la richiesta di beni di consumo che arriva dalla terra non è mai calata, anzi, va aumentando. Ma attenzione: non bisogna ragionare come negli anni 20 o 30 anni fa, oggi il consumatore vuole prodotti di qualità.

E’ vero che ci sono paesi emergenti che producono frutta ed ortaggi ad un costo che è 1/3 e a volte 1/10 di quello che si può produrre in Italia, ma è anche vero che la qualità di questi prodotti agricoli è enormemente inferiore a quella che tutti Noi cerchiamo nei banchi alimentari dei tanti supermercati o piccoli mercatini.

La voglia di tornare alle origini

Molti giovani si chiedono come andare a vivere in campagna, creare una piccola impresa agricola che segua principi di sostenibilità, eticità, biodiversità e fare prodotti di alta qualità.

Quanto costa aprire un’azienda agricola

Dipende dalla grandezza della terra coltivata.

Possiamo comprare la terra, ma conviene affittarla, magari con un contratto di affitto molto lungo es. 20  anni ( si parla di agricoltura e crescita di piante, ci sono piante che sviluppano e danno frutti dopo 6 o 7 anni) e il costo sarà enormemente inferiore.

Secondo Coldiretti, mediamente affittare un terreno agricolo costa circa 700 euro all’anno, cioè circa 60 euro al mese.

Il luogo dove comprare la terra è fondamentale, se al Sud, nelle isole, oppure al centro Italia o al Nord.

Dipende da cosa vogliamo coltivare, dai macchinari necessari, dal numero di personale che ci serve impiegare.

Secondo Coldiretti, il costo per aprire un’azienda agricola ( individuale, con una minima quantità di terreno e di macchinari) , può inizialmente essere  dai 30 ai 40 mila euro.

Quanto terreno serve per aprire un’azienda agricola

Dipende cosa vuoi fare e dai soldi iniziali a disposizione.

Un’azienda agricola come avevamo accennato, può essere di varie dimensioni,da quella con centinaia di dipendenti alla ditta singola.

Dipende dal tipo di coltivazione che vuoi fare e anche dalle tue capacità. Se si va negli orticelli comunali che molte grandi città italiane danno in gestione a laboriosi pensionati, vi accorgerete che queste persone in pochi metri quadri riescono a coltivare di tutto e praticamente a riuscire a mangiare quasi esclusivamente quello che producono nel loro orticello grande 30 metri quadri al massimo.

Con 1  ettaro di terreno, già è possibile fare un bell’orto, con molti tipi di ortaggi, che possono essere coltivati in una quantità sufficiente a sfamare una intera famiglia e a fare vendere qualcosa. In un ettaro di terreno già potrete iniziare a tenere qualche gallina, le quali produrranno uova o comunque pulcini.

Con 2 o 3 ettari già è possibile, oltre ad avere molti ortaggi da vendere, mettere giù qualche albero da frutto, che però daranno i frutti solo dopo alcuni anni. Qui, oltre alle galline, potrete iniziare ad avere un asinello ( meglio 2, così si fanno compagnia)  che vi aiuterà nei lavori più pesanti e che vi aiuterà anche a tenere pulito il prato.

Fino a 10 ettari di terreno agricolo, che iniziano ad essere veramente tanti, già una persona da sola difficilmente riesce a stare dietro a tutto, a meno che non abbia molta esperienza e tutti gli attrezzi a disposizione. Qui potrete avere anche un bel pezzo di terreno adibito agli animali.Con 10 ettari potrete iniziare a coltivare anche qualche cerale, come il granoturco, che poi servirà per mangime ai Vostri animali. Così avrete una filiera con uova di galline biologiche al 100%. Per esempio.

Quanto costa un terreno agricolo in Italia

Purtroppo il costo medio di un terreno agricolo in Italia è tra i più alti in assoluto d’Europa, con una media di circa 40.150 euro l’ettaro. Questo costo varia da regione a regione e da zona a zona.

In Sardegna il costo di un terreno agricolo è il più basso, con poco più di 17 mila euro all’ettaro, vi potete comprare un ettaro di terreno agricolo.

30.800 euro è il costo di un terreno agricolo in Puglia.

40.570 euro costa un terreno agricolo nel Lazio, mentre in Lombardia, la media è di circa 65.600 euro. In cima alla classifica sta la Liguria, dove un terreno agricolo costa di mediamente ben 108 mila euro all’ettaro , praticamente 6 volte tanto che un terreno agricolo sardo.

quanto costa aprire un'azienda agricola e come aprire un'impresa agricola

Come iniziare ad aprire un’impresa agricola

Ci sono varie premesse da fare. Quella dell’impresario agricolo non è un lavoro come quello della fabbrica o di un ufficio. Non si ha uno stipendio fisso tutti i mesi, non si marca un cartellino, non si hanno degli orari da rispettare, in tutto questo ci sono dei pro e dei contro.

Ad esempio aprire un’azienda agricola in giovane età presuppone tutta una serie di possibili agevolazioni, ma c’è da dire che per i primi 2 o 3 anni il reddito è vicino allo zero e quasi tutto quello che si guadagna va investimenti nella stessa azienda.

Agevolazioni per meno di 35 anni

Ci sono bandi di gare, possibilità di aprire una SRL Semplificata, oppure più semplicemente aprire una Partita IVA, magari se non si fattura oltre 7.000 euro, si può rimanere nel regime fiscale dei minimi,

Nel 2018, ben 30 mila giovani hanno fatto domanda per i fondi europei, che vengono elargiti per progetti imprenditoriali,  in base a bandi fatti dalle varie Regioni italiane.

Cosa volete coltivare?

In base a ciò che si vuole coltivare, c’è la scelta del terreno. la scelta deve essere molto ponderata: vanno fatte le analisi del terreno: condizioni, inquinamento, il terreno va pulito e tutto questo costa.

Quanto terreno serve?

Conviene sempre iniziare con un piccolo appezzamento di terra, per fare esperienza. Con il tempo poi ci si potrà allargare, nel momento in cui si riesce ad avere anche un riscontro economico.

Comprare i mezzi agricoli:

Un piccolo trattore agricolo è molto utile, ma non indispensabile. In un bel terreno piano, ripulito da immondizia umana e sassi, basta una bella motozappa. Naturalmente più il terreno sarà grande, più servirà un trattorino , se pure piccolo.

Dopo il trattore, serviranno tutte quelle macchine agricole che si possono attaccare ad un trattore, cioè:

l’estirpatore,

l’aratro ( di varie grandezze)

la fresatrice

una seminatrice,

una spandiconcime,

un atomizzatore ( per i concimi)

trebbiatrice

trinciaforaggi.

Affittare o fornire servizi per altri agricoltori con le proprie macchine agricole.

Le macchine agricole di proprietà possono essere anche usate per scambiarsi il lavoro. eustor aiutare altri coltivatori in modo da formare dei gruppi di lavoro di auto aiuto ( le cooperative), oppure semplicemente si può affittare il mezzo meccanico, o ci si può far pagare per un periodo di tempo che si usa ad esempio arare il terreno di un Nostro vicino sprovvisto di trattore.

Avere una rimessa per gli attrezzi

Gli attrezzi hanno bisogno di una rimessa e per costruirla servono soldi e permessi.

Come si possono risparmiare molti soldi

Un metodo per risparmiare molti soldi, è quello di prendere un fondo agricolo abbandonato.

Esistono molti fondi agricoli completamente abbandonati, specialmente in centro Italia ma anche al Sud, per non parlare delle zone nel delta del Po.

Molti di questi fondi hanno delle vecchie case coloniche ancora abitabili e dei pozzi artesiani che servivano per irrigare.

Riuscire a trovare un terreno agricolo con una vecchia casa da contadino, pozzo artesiano , sarebbe un’ottima opportunità per risparmiare soldi. Questo anche nel caso in cui la casa non fosse abitabile ma fosse in grado almeno di alloggiare delle macchine agricole.

Iniziare coltivare per sè

Uno dei più grandi vantaggi di aprire un’impresa agricola, se pure individuale, è quello che se anche all’inizio i guadagni sono vicini allo zero, i prodotti della terra li puoi consumare tu stesso.

Questo significa non comprare più frutta e verdura, ma significa anche comprare molto meno carne o altri tipi di cibo e risparmiare dal 50 all’80% sui soldi per la spesa di tutti i giorni per te e la tua famiglia.

Sempre parlando di un primo periodo che può essere di 2 o 3 anni, che servirà per imparare le tecniche di coltivazione, e per vedere se questo è un lavoro che può essere adatto a te, si può iniziare a fare baratto con qualche amico o familiare.

Il baratto consiste nel dare prodotti coltivati nell’orto in cambio di beni o servizi di vario genere.

Una buona idea potrebbe essere quella di coinvolgere familiari o amici e pagarli in natura.

Per i primi tempi, molti ragazzi coinvolgono amici o familiari che li vanno ad aiutare qualche ora, quando c’è più da fare. Ad esempio per sistemare le piantine di pomodoro, quando servono un certo numero di persone per fare il lavoro.

Prendere un terreno a costo zero

Non è un sogno, è assolutamente possibile: in Italia esistono tantissimi ettari di terreno, un tempo usati per coltivare , del tutto abbandonati.

I terreni abbandonati e un tempo coltivati, oggi sono di proprietà di eredi che non hanno nessuna intenzione di coltivarli, se andate in giro, potrete fare dei comodati d’uso o degli affitti a prezzi veramente stracciati.

Ovviamente Vi dovrete impegnare a pulire il terreno e tenerlo pulito per il periodo di tempo in cui lo coltivate.

Potreste anche fare un accordo come si faceva un tempo con la mezzadria, che preveda un pagamento in natura al proprietario – magari non del 50% – ad esempio 1/10 del raccolto, oppure di un 20%, ci sono molte possibili soluzioni in questo senso.

come aprire un'azienda agricola e quanto costa

Allevare animali in azienda agricola

Quando abbiamo parlato di come investire in pastorizia lo avevamo accennato.

Il perfetto connubio allevamento di animali e azienda agricola, permette di avere un grande riscontro sotto il punto di vista economico , nonchè di soddisfazione personale.

A questo punto però l’impegno non può più essere solo come un secondo lavoro da fare un paio di orette al giorno, ma inizia ad essere una responsabilità giornaliera. Tutti i giorni i capi di bestiame vanno fatti uscire dalla stalla e mandati a pascolare, gli va data la biada o il mangime.

Bisognerà mettere dei cani da guardia, come il grandissimo pastore maremmano abruzzese, un fedele compagno che controllerà che nel fondo entriate solo Voi e gli amici animali e terrà a debita distanza curiosi, ladri, faine ed altri animali da predazione.

Gli svantaggi

Fare l’agricoltore in proprio, significa rischiare e rischiare parecchio. Non esiste un datore di lavoro che tutti i mesi ti versa lo stipendio nel conto corrente.

Non ci vuole molto per mandare a monte un raccolto.

Una siccità, una grandinata, un incendio, dei semi che non fanno nascere le piante, una malattia delle piante. Ci sono decine di modi perchè un agricoltore sia rovinato economicamente.

E’  questo uno dei motivi principali per cui i Nostri nonni negli anni ’50 abbandonarono le campagne in massa e decisero che era molto meglio migrare in città ed andare a lavorare in fabbrica.

Il costo per innaffiare l’orto con l’acqua può essere molto alto

Una delle cose da fare una volta che si è seminato, è quella di innaffiare e togliere le erbacce che nascono intorno agli ortaggi.

Se per togliere le erbacce basta la manodopera quotidiana, per innaffiare serve l’acqua e l’acqua costa tanto.

Una soluzione – non sempre praticabile – è quella di costruire un pozzo, ma anche qui il costo può variare da poche migliaia a molte migliaia di euro, dipende quanto tempo ci vuole a costruirlo.

Attenzione ai furti

Purtroppo quello dei furti nei fondi agricoli è un’antica pratica mai cessata.

Dipende dai luoghi, dipende dai vicini, che si possono trasformare a loro volta in ladri, dipende se ci abitate o meno, se ci tenete macchine agricole o meno, ma di certo, quello del furto di macchinari di valore è ancora un problema nelle Nostre campagne.

 

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Collaboratore di Economia Italia dal 2012, scrive di economia, finanza e politica dal 2007. Diplomato in ragioneria, è pubblicista e operatore turistico, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio e il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature , civiltà antiche e moderne, presso l'Università degli Studi di Perugia.

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