Come diventare Guardia Giurata: mansioni, formazione, stipendio

Nonostante tutte le statistiche dicano che l’Italia e l’Europa sono i posti più sicuri del mondo, che il numero dei reati è in calo nel Nostro paese almeno dagli anni ’80, il bisogno di sicurezza nelle persone è sempre più forte, alimentato dalla paura che corre su internet. Ecco allora la richiesta di più carabinieri, poliziotti, finanzieri ma anche militari e guardie giurate. Oggi – dopo aver parlato delle altre figure professionali legate alla sicurezza – parleremo della guardia giurata, un mestiere che scopriremo insieme in quest’articolo assieme a mansioni, requisiti, formazione per svolgerlo e le prospettive di stipendio in Italia.

Assieme alle forze dell’ordine o separatamente, ricopre un ruolo di grande responsabilità, assicurando sorveglianza e sicurezza di determinate aree, garantendo quindi l’incolumità dei visitatori. Lavoro particolarmente desiderato da giovani in cerca d’occupazione, c’è da capire, come diventare guardie giurate?

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Chi è e cosa fa la guardia giurata?

Chiamata formalmente con l’acronimo G.P.G. (Guardia Particolare Giurata) o più volgarmente metronotte, la guardia giurata è un agente che opera nel campo di vigilanza e sicurezza in aree pubbliche e private. E’ una figura professionale col compito di prevenire e reprimere reati, furti, aggressioni o atti vandalici verso strutture, personale di esse e soggetti visitatori.

Aree in cui è solitamente presente sono:

  • Supermercati
  • Centri commerciali
  • Fabbriche
  • Quartieri residenziali
  • Zone industriali
  • Musei
  • Aeroporti
  • Porti
  • Stazioni ferroviarie
  • Banche
  • Tribunali
  • Uffici pubblici
  • Luoghi d’interesse all’aperto o al chiuso

A seconda dell’area da presidiare, potrà prestare servizio anche di notte o giorni festivi, in funzione di turnazioni prestabilite 24/7, svolgendo attività di:

  • Vigilanza all’ingresso e uscita, per controllo visitatori con scanner e metal detector
  • Vigilanza interna, armata o non
  • Piantonamento, presso strutture ad alto rischio o manifestazioni particolarmente affollate
  • Osservazione comportamenti sospetti, per interventi tempestivi
  • Ronda diurna o notturna, a piedi o con auto di servizio
  • Ispezioni e sopralluoghi, per eventi o precedenti sospetti
  • Custodia e trasporto, per materiale di valore, armi o esplosivi
  • Videosorveglianza remota, visionando riprese dirette e intervendo sull’urgenza

Disponibile anche per sorveglianza ad abitazioni private dietro specifica richiesta, la guardia giurata agisce in divisa ma non è un pubblico ufficiale, sebbene possa operare a supporto delle Forze dell’Ordine in luoghi particolarmente a rischio o situazioni d’emergenza.

Contrariamente alle Forze dell’Ordine, tuttavia, non può arrestare, perquisire o usare manette, neanche in flagranza di reato. Può comunque utilizzare armi da fuoco in caso di pericolo immediato, è infatti spesso dotato di pistola calibro 9 semiautomatica come Beretta, Glock o Smith&Wesson.

In Italia la professione è disciplinata dagli artt. da 133 a 141 del TULPS e successive modifiche, con nuovi requisiti per gli istituti di vigilanza privata del D.M. 269/2010 del Ministero dell’Interno, secondo cui nell’esercizio delle sue funzioni riveste la qualifica di incaricato di pubblico servizio.

Come si diventa guardia giurata?

Differentemente da altre professioni, diventare guardia giurata è molto facile in quanto non sono necessari specifici titoli di studio, secondo l’art. 138 del TULPS sono però previsti alcuni requisiti di tipo:

  • Requisiti Legali-burocratici

    • Cittadinanza italiana o di altro stato UE
    • Maggior’età
    • Capacità di leggere e scrivere
    • Nessuna condanna penale
    • Ottima condotta politica e morale
    • Possesso di documentazione d’identità
    • Possesso di patente di guida pari o superiore a B
    • Iscrizione INPS
    • Iscrizione INAIL
    • Adempimento obblighi di leva (per nati prima del 1985)
    • Certificazione buona salute psico-fisica
    • Licenza porto d’armi.
  • Requisiti Psico-fisici

    • Ottima forma fisica
    • Riflessi pronti
    • Velocità e reattività
    • Conoscenza basi d’autodifesa
    • Conoscenza modalità di messa in sicurezza
  • Requisiti Attitudinali

    • Coraggio
    • Equilibrio mentale
    • Senso di responsabilità
    • Ideale di giustizia
    • Gestione situazioni di stress
    • Lavoro in team
    • Risoluzione problemi

Comportando l’utilizzo d’armi da fuoco, requisito imprescindibile sarà il possesso di licenza di porto d’armi con nulla osta ai sensi dell’art. 35 del TULPS. A rinnovo annuale, tale abilitazione è rilasciata da una sezione di tiro a segno nazionale affiliata al CONI, dietro apposita iscrizione, con consenso del prefetto.

Affermato il possesso delle seguenti caratteristiche, l’aspirante guardia giurata può seguire appositi corsi erogati da istituti di vigilanza, a pagamento, di carattere teorico-pratico, che approfondisce aspetti legali e operativi della professione. Terminato il periodo di formazione, il prefetto rilascerà ufficiale qualifica di GPG: prestando giuramento, il neo-agente potrà esercitare al fianco di agenti esperti e in seguito in autonomia.

Soggetti con particolare prestanza fisica, esperienza militare o nelle forze dell’ordine possono godere di particolari vantaggi a discrezione degli istituti di vigilanza.

Sbocchi professionali della guardia giurata

La guardia giurata potrà trovare impiego principalmente presso istituti di vigilanza privata, che richiederanno al prefetto la documentazione all’abilitazione di GPG. Il soggetto interessato avrà nei confronti del datore di lavoro gli stessi requisiti legali e psico-fisici stabiliti dall’art. 138 del TULPS. La documentazione necessaria da presentare sarà:

    • Attestato d’abilitazione al maneggio delle armi
    • Certificato di nascita, residenza, cittadinanza, carta d’identità valida
    • Copia del titolo di studio o dichiarazione sostitutiva
    • Certificato anamnestico del medico curante
    • Due fototessere di cui una autenticata
    • Certificato ASL o medico di residenza sull’idoneità psicofisica al porto d’armi
    • Foglio di congedo illimitato o dichiarazione d’esenzione dal servizio militare
    • Versamento postale per tassa concessione governativa
    • Versamento postale al numero di riferimento della prefettura interessata al rilascio

La carriera di guardia giurata si può maturare anche presso società di servizi specializzati, quali trasporto valori, sorveglianza banche, ronde domestiche o sicurezza antipirateria navale.

Quanto guadagna una guardia giurata?

Sul lato economico, lo stipendio medio di una guardia giurata in Italia s’aggira sui 1.050 euro/mese, pari a 12.600 euro/anno. Un compenso che può cambiare in funzione dell’esperienza e dei servizi svolti:

  • 940,00 euro/mese per principianti/affiancati
  • 1.500 euro/mese per carriere quinquennali
  • 1.700 euro/mese per agenti esperti
  • 1.100 euro/mese per sorveglianza armata
  • 1.250 euro/mese per scorta portavalori
  • 1.260 euro/mese per vigilanza aeroportuale
  • 1.710 euro/mese per sicurezza antipirateria

Posizioni di tutto rispetto, inferiori però agli stipendi di colleghi esteri, come una guardia giurata in Svizzera, che guadagna 3.570 euro/mese, in Germania, 1.921 euro, o in Francia, 1.450 euro.

Conclusioni

Secondo gli archivi delle Camere di Commercio nazionali, in Italia vi sono 2.386 istituti di vigilanza privati che impiegano complessivamente 86.659 agenti, +34,47% rispetto al 2019 stando a dati confermati anche dalle indagini FedersicurezzaCensis. Numeri in costante crescita, grazie all’interesse di giovani in cerca d’impiego o lavoratori che necessitano di nuova occupazione.

A conti fatti, capendo come diventare guardia giurata emerge un mestiere altamente dignitoso, che rispecchia una sorta di polizia parallela alle Forze dell’Ordine, ma che nonostante i riferimenti normativi non gode ancora di vera e propria regolamentazione, richiesta a gran voce dai suoi esponenti. In ogni caso, connotati fisici, determinazione, coraggio e grande senso di responsabilità rientrano tra i principali requisiti, che lo rendono un lavoro non per tutti.

 

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