15 feb 2017

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Voucher INPS 2017 novità: cosa sono, come funzionano

Cosa sono i Voucher INPS? Come funzionano nel 2017, cosa sono, cos'è la tracciabilità? I voucher sono uno strumento per combattere il lavoro nero, quindi atti a pagare tutti quei lavori che non hanno un contratto a tempo determinato a contratti di lavoro stabili, come i lavori occasionali. Il Job Act ha cercato di migliorarli, anche se in questi ultimi mesi ci si è resi conto che sempre più datori di lavoro utilizzano i voucher invece di fare contratti a tempo determinato, in modo da pagare meno tasse sul lavoro: oggi un lavoratore pagato con voucher ne può prendere per un massimo di 9.333 euro in un anno solare.

Aggiornamento Gennaio 2017: novità Voucher 2017:

Voucher 2017 come cambiano

Se è vero che trovare lavoro è sempre più difficilem non è neanche giusto che un normale lavoro di settimane che potrebbe essere fatto con un contratto part time o un contratto a tempo determinato, debba essere pagato con i Voucher, ecco quindi la proposta per limitarli.
  • Non si potranno fare più di 100 ore con i Voucher
  • Non si potranno pagare più di 10 giorni di lavoro in 1 mese ( anche se questi non sono uno dietro all'altro, cioè sono spezzati durante il mese stesso).
  • Non si può pagare più di 1.500 euro all'anno ad una persona in voucher ( oggi siamo a 2.000)
Queste sono proposte che starebbero pure bene sia a Governo che sindacati ( che in questo modo non punterebbero più al referendum), ma i commercianti non ne vogliono sapere di questi nuovi limiti, quindi bisognerà aspettare per dire quali saranno le nuove norme sui voucer 2017

Voucher: DL n. 185 del 24 settembre 2016

Si tratta del decreto che corregge il Jobs Act recante sostanziali modifiche sul fronte dell'apprendistato, lavoro occasionale  e ammortizzatori sociali.

Voucher: tracciabilità

In materia di lavoro occasionale o accessorio, il decreto spinge sulla tracciabilità dei voucher usati per remunerare le prestazioni a carattere occasionale. I datori di lavoro devono dare informazioni del lavoratore al locale ispettorato del lavoro , prima di 1h dall'inizio della prestazione lavorativa:

  • Nome
  • Cognome
  • Codice fiscale
  • Tipo di lavoro svolto
  • Orario di lavoro
  • Luogo dove si svolge i lavoro.

Se i committenti rientrano nella categoria degli imprenditori agricoli, il tempo disponibile per la comunicazione dei dati è di 3 giorni. Vengono stabilite multe fino a 2400 euro a carico dei datori di lavoro che violano la legge. Sanzioni aggiuntive vengono introdotte per chi commette illeciti fino a 30 giorni lavorativi.

Apprendistato: i cambiamenti

Cambiano anche i contratti di apprendistato, questo tipo di contratti che servono sia ai ragazzi per imparare un mestiere che per le aziende per formare nuovi lavoratori, potranno essere prorogati di un anno se ancora il ragazzo non si è diplomato.

Voucher e contributi per la pensione

I voucher INPS prevedono anche il versamento dei contributi per la pensione. Si può essere pagati per lavori occasionali anche se si percepisce l'indennità di disoccupazione. I voucher lavoro (per pagare lavori occasionali) non vanno confusi con l'assegno di ricollocamento, detto anche voucher di ricollocazione professionale.

Voucher INPS 2017 novità: cosa sono, come funzionano
 Lavorare aprendo un mercatino dell'usato  Lavorare come dottore  Lavorare da pensionato
 Lavorare come addestratore di cani  Lavorare come economista
Lavorare come Notaio
 Lavorare come ambulante
 Lavorare come tatuatore  Lavori più pagati nel mondo  Lavori più pagati per giovani

I buoni lavoro INPS

I voucher sono sia materiali che informatici, quelli materiali sono fisicamente comprati dal datore di lavoro presso tabaccherie o Poste italiane e vengono dati al lavoratore, quelli non fisici, vengono comprati dal datore di lavoro e dati al lavoratore tramite la INPS Card (una sorta di PostePay ricaricabile) che è del lavoratore e che a lui è intestata.
Un altro modo per intascare un voucher è un bonifico domiciliato, uno strumento di pagamento di Poste italiane. 


Cos'è il lavoro accessorio, secondo l'INPS?

buoni lavoro inps

L'INPS specifica anche che un normale lavoratore a tempo determinato o a tempo indeterminato, non può passare da questo tipo di contratto con l'azienda ad essere pagato con i voucher dalla stessa azienda.
Resta il fatto però, che molte aziende che potrebbero fare un contratto a tempo determinato di poche settimane, ora preferiscono pagare con i voucher sia perchè è più facile a livello burocratico, sia meno oneroso a livello fiscale.

I tagli dei buoni lavoro

  • 10 euro, (7,50 euro netti per il lavoratore)  
  • 20 euro, (15 euro netti per il lavoratore)
  • 50 euro,  (35 euro netti per il lavoratore)

A chi vanno i soldi dei voucher pagati dal datore di lavoro

  • 75% al lavoratore
  • 13% vanno per contributi INPS
  • 7% per l'assicurazione dell'INAIL
  • 5% all'INPS per la gestione del servizio
I soldi dei Voucher non si conteggiano ai fini IRPEF, e si può fare il cumulo con altri tipi di contributi versati durante la propria vita lavorativa, quello che però importa è che non vanno messi nella dichiarazione dei redditi

Chi può essere pagato con i voucher lavoro

Praticamente TUTTI possono essere pagati co i voucher, fermo restando che in 1 anno non si possono prendere più di 9.333 euro lordi, quindi:
  • studenti
  • pensionati
  • lavoratori a tempo determinato
  • lavoratori a tempo indeterminato
  • lavoratori part time 
  • extracomunitari con regolare permesso di soggiorno

Quale datore di lavoro può pagare con i voucher:

  • ONLUS,
  • Committenti pubblici,
  • Imprenditori in generale,
  • famiglie,
  • imprese di tipo familiare,
  • imprenditori agricoli ( qui si possono usare i voucher solo per i lavori stagionali e per lavoratori studenti sotto i 25 anni e pensionati).

Voucher lavoro INPS e indennità di disoccupazione

Si può prendere la Naspi , ovviamente il tutto rispettando le leggi ed i regolamente per quanto riguarda le somme massime che si possono guadagnare.
Per esempio se si guadagna più di 3000 euro, bisogna avvertire l'INPS.

Tracciabilità dei voucher per lavoro occasionale

Introdotta la tracciabilità piena dei buoni lavoro INPS. Una nuova norma introdotta al Job Acts è la tracciabilità dei voucher. Entro 1 ora dall'inizio del lavoro, bisogna fare una email ( o un SMS) all'ufficio della Direzione Provinciale del Lavoro, specificando il luogo, l'ora e la data e il Codice Fiscale sia del lavoratore che del datore di lavoro, in cui si svolge il lavoro pagato con il voucher.
Sono esentati da questo fardello le famiglie che pagano con Voucher INPS le baby sitter.

Naspi 2017: modifiche

Anche il sussidio di disoccupazione Naspi 2017 ha avuto qualche cambiamento: coloro che hanno lavorato nel 2016 in stabilimenti termali oppure nel settore turistico, hanno diritto ad un altro mese di disoccupazione rispetto l'anno precedente.

Voucher: un sms per evitare il lavoro in nero

Tornado al tema dei voucher, tutti i datori di lavoro (ad eccezione del comparto agricolo) devono almeno un'ora prima che il lavoratore si metta fisicamente a fare dei lavori, farlo sapere tramite una email o un sms all’Ispettorato nazionale del lavoro, specificando i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo, il giorno e l’ora di inizio e di fine della prestazione.
Sono le disposizioni integrative e correttive del Jobs act che contengono questo obbligo tempestivo (in precedenza era di 30 giorni) per evitare comportamenti anomali come l’utilizzo per giustificare a posteriori la presenza di un lavoratore privo di regolare contratto o dichiarare la sua presenza in cantiere solo quando si infortuna.

La legge al momento non si è occupata di specificare il numero o la casella di posta elettronica da utilizzare per l’invio. E peraltro non condiziona l’operatività della nuova disposizione a un apposito decreto ministeriale. E' solo chiara la sanzione. Chi non ottempera a questo obbligo, può subire una sanzione amministrativa da 400 a 2.400 euro, moltiplicata per ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione.






 Quanto guadagna un commercialista  Quanto guadagna un Notaio

Lavoro accessorio

Doveva essere uno strumento di emersione dal lavoro nero ma è diventata una fetta consistente della forza lavoro con oltre 115 milioni di buoni-lavoro nel 2015, contro i 69 milioni del 2014 e i 36 milioni del 2013. Nessuno è esente: guardie giurate, autisti, camerieri, idraulici. Tutti senza avere giorni di riposo o ferie pagate. Neanche il diritto ad ammalarsi e curarsi e a qualsiasi normale garanzia per il lavoro. Questi sono tutti escamotage usati dalle aziende per tagliare i costi

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