23 nov 2016

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Ecobonus, Sgravi fiscali per ristrutturazione giardini novità 2017

La legge di stabilità 2017 porterà la proroga sgravi fiscali per le ristrutturazioni anche per i giardini: ecobonus viene già definito; sempre maggiore attenzione all'ambiente e al verde quindi, in particolare nelle grandi città dove il grigiore dell'aria e l'altitudine dei palazzi ha ridotto gli spazi per la natura e di conseguenza per lo svago per i bambini, gli anziani, le famiglie e i single.

Per incentivare il ritorno al verde, il Governo Renzi mette in campo degli sgravi fiscali per la ristrutturazione dei giardini. Si tratta di un vero e proprio ecobonus che viene discusso in Parlamento nel quadro dell'esame delle Legge di Bilancio 2017, in particolare sotto la voce detrazioni fiscali a favore delle opere verdi che servono a chi programma la ristrutturazione del proprio giardino.

Il senatore Gianluca Susta ha riaffermato la necessità di questi incentivi parlando alla platea degli operatori di settore. L'ecobonus fa bene non solo all'ambiente ma anche al vasto settore economico che ruota intorno al verde e alla sua manutenzione.

Ristrutturazione giardini; ecobonus e sgravi fiscali

Appena l'ecobonus verrà varato si stima un incremento sul fronte delle ristrutturazione dei giardini in particolare nelle città ma anche nei tantissimi Paesi italiani dove il verde è stato trascurato non tanto per noncuranza quanto per mancanza di risorse economiche.

A perorare l'ecobus è il presidente commissione finanze della Camera, Maurizio Bernardo. Nell'ambito delle ristrutturazioni edilizie, il soggetto privato potrà beneficiare di una detrazione fiscale fino ad un massimo di 20 mila euro per un importo complessivo 80 milioni di euro di copertura finanziaria. L'acceso quindi agli ecoincentivi sarà subordinato a limiti ben precisi e potrebbe non soddisfare la richiesta di tutti i richiedenti per via delle poche somme disponibili. In attesa di ulteriori elementi, allo stato si potrebbe verificare una corsa a richiedere l'ecobonus dove chi arriva dopo rischia di rimanere fuori. A meno che l'esecutivo non fissi ulteriori paletti per accedere a questi interessanti vantaggi.

Ecobonus, Sgravi fiscali per ristrutturazione giardini novità 2017

Chi può richiedere l'ecobonus

Si potrà accedere allo sgravio se si rientra in una delle seguenti 3 condizioni che in ogni caso riguardano i privati e nell'ambito di ristrutturazioni edili:
  • lavori di fornitura e messa a dimora di piante ed arbusti. Nello specifico si tratta delle nuove piantumazioni.
  • La riqualificazione di tappeti erbosi. Vi rientrano coloro che vogliono realizzare un prato privato o condominiale dove prima c'era un lastricato di cemento o un giardino abbandonato. Si possono anche abbinare impianti di irrigazione
  • lavori di restauro e recupero del verde. Il riferimento è ai giardini di interesse storico o artistico. Rientrano le somme utilizzate per la progettazione le prestazioni professionali per l'esecuzione delle opere.
Va ribadito che gli incentivi riguardano giardini privati e non luoghi pubblici.

Piantare un albero nel proprio giardino

Il messaggio che vuole fare passare l'esecutivo è che piantare un albero è un beneficio non solo per chi ne usufruisce direttamente ma anche per tutto l'ambiente circostante. "Con questi emendamenti si vuole agevolare la sistemazione green” precisa Tommaso Di Tanno, professore delle Bocconi.

Lotta al nero

L'obiettivo del Governo Renzi è anche quello di contrastare il cosiddetto nero nel settore del verde. Secondo le stime il "sommerso" è molto diffuso in questo ambito. Sono in parecchi coloro che, anche senza grande esperienza, fanno concorrenza sleale lavorando senza fatturare e a prezzi molto più contenuti rispetto alle ditte regolari. In questi anni si stima che la metà delle società operanti nel green hanno chiuso per via della concorrenza sleale oltre che naturalmente della congiuntura economica e l'elevata tassazione.

Per contrastare il sommerso l'esecutivo dovrebbe fare anche uno sforzo in più abbassando l'imposizione fiscale e semplificando gli aspetti burocratici.

Italia: verde urbano

L'Italia non è molto sensibile al verde urbano. Foreste urbane, agricoltura e arredo urbano sono solo sulla carta nei progetti delle smart city. L'italiano medio trascura l'importanza del verde. La sensibilità su questo fronte è calata parecchio negli anni soprattutto con lo spopolamento delle aree di campagna e la concentrazione nelle grandi città. Il verde ha un impatto positivo in campo sociale ma anche economico e personale. Le piante contrastano il carbonio che prolifera.

Non tutto il verde funziona anti inquinamento

Per onestà intellettuale va precisato, in base ai dati degli esperti, che non sempre una città verde è più salutare. I parchi e i giardini devono essere concepiti considerando che diverse piante, le più comuni nelle città, hanno uno scarso effetto sul fronte della lotta all'inquinamento.

Un esempio virtuoso è rappresentato da Parigi dove sono state incentivati alberi efficaci per la lotta agli inquinanti. Il Governo Renzi, suggeriscono gli operatori di settore, dovrebbe tenere conto di questi criteri nell'elargizione dell'ecobunus.
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