Rodio: il Metallo Più Prezioso del Mondo Prezzo e a Cosa Serve

Negli ultimi anni ha visto il suo prezzo salire vertiginosamente, fino a essere di quasi dieci volte quello dell’oro, oggi il rodio è diventato il metallo più prezioso al mondo. Sconosciuto ai più, in quest’articolo scopriremo cos’è, la sua storia, composizione chimica, principali utilizzi e come si presenta esteticamente.

Metallo rarissimo dal gruppo del platino, difficilmente si trova nelle miniere e si può reperire solo in lega con altri metalli. E’ riflettente, duro e resistente agli agenti chimici, per questo trova largo impiego nei settori industriali. Raggiungendo il massimo storico ad aprile 2021, è tornato a far parlare di se a inizio anno col suo prezzo nuovamente in salita, cos’è il rodio?

 

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Sopra: del Rodio grezzo

Cos’è il rodio e per cosa si utilizza?

Col simbolo Rh e numero atomico 45 sulla tavola periodica, il rodio è un metallo nobile che rientra nella famiglia del platino, assieme a palladio, rutenio, osmio e iridio. E’ assieme all’iridio il metallo non-radioattivo più raro sulla Terra.

Si trova in colore bianco-argenteo fortemente riflettente, sebbene esista anche una colorazione nera ottenuta però solo in laboratorio legandolo con altri metalli. Il suo nome deriva dal greco Rhodon, poiché il colore rosa era assunto da uno dei suoi composti.

E’ un metallo di transizione e ha una densità minore e un punto di fusione più alto rispetto al platino: se ne trovano 12,45 g/cm3 e fonde a 1.963°C. Resistente alla corrosione e chimicamente inerte, ossia con scarsa tendenza alle reazioni chimiche, è inattaccabile dagli acidi, non forma ossido neanche a contatto con acido nitrico al contrario di rutenio e osmio, sebbene venga leggermente sciolto dall’acqua regia.

Utilizzato spesso in lega con platino e palladio per aumentarne la durezza, il rodio è un ottimo catalizzatore e viene impiegato specialmente in campo industriale, ad esempio nei settori:

  • Automotive, in marmitte catalitiche che riducano le emissioni nocive, termocoppie e candele
  • Aeronautico, nei motori a turbina
  • Elettronico, in contatti elettrici, resistenze ed elettrodi ad alta resistenza di contatto
  • Manifatturiero, in avvolgimenti e strumenti per fornaci fino a 2.000°C e banchi a trafila per lavorazione di leghe metalliche
  • Medicale, in sistemi radiografici
  • Laboratorio, in crogioli e nell’idrogenazione di composti organici
  • Orafo, in finiture di gioielli, anelli, accessori, specchi e altre superfici in oro, oro bianco o argento

Essendo estremamente duro è poco malleabile, per questo anche nella gioielleria si trova in leghe con altri metalli nobili: vengono utilizzati trattamenti come rodiatura e placcatura per dare alle superfici maggiore brillantezza, aumentandone la resistenza ad abrasione e ossidazione; trattamenti elettrolitici, perdono il loro effetto solo in caso di usi errati che compromettano l’integrità dell’oggetto.

Secondo analisi SFA Oxford, davanti ai limiti d’ossidi d’azoto imposti dalla Direttiva 2008/50/CE al 2020 i produttori automobilistici rappresentano circa l’85% di domanda globale: assieme a platino e palladio, il rodio è il principale materiale per costruire catalizzatori a tre vie per trattare idrocarburi, monossido di carbonio e ossidi d’azoto riducendone gli effetti fino al 90%.

Quando è stato scoperto e dove si trova il rodio?

Il rodio è stato trovato per la prima volta nel 1803 dal chimico inglese William Hyde Wollaston, contemporaneamente alla sua scoperta del palladio, all’interno di un minerale grezzo di platino proveniente dal Sudamerica del quale stava studiando le impurità. La procedura impiegata consisteva nello sciogliere il minerale nell’acqua regia e neutralizzare l’acido con l’idrossido di sodio. Infine, a resistere allo scioglimento dell’acido nitrico furono solo palladio e rodio.

Stando a stime IUPAC, la presenza di rodio sul pianeta è estremamente scarsa, pari a solo 0,001 grammi/tonnellata, con rapporto 1:1.000.000.000 sui meteoriti. Oltre che per la rarità, la sua estrazione industriale è altamente complessa poiché i minerali sono mescolati con altri metalli, come palladio, platino, argento e oro, e difficili da dividere per via dell’alto punto di fusione. Maggiori giacimenti mondiali sono:

  • Miniere in Sudafrica
  • Sabbie fluviali nei Monti Urali, Russia
  • Giacimenti fluviali negli Stati Uniti
  • Area minerale del solfuro di rame-nichel di Sudbury, Canada

Secondo USGS, la produzione mondiale di rodio è di circa 30 tonnellate/anno, con Sudafrica e Russia principali esportatori.

Quanto vale il rodio sul mercato?

A contribuire a far divenire il rodio il metallo più prezioso al mondo è anche il suo valore di mercato, strettamente connesso alle caratteristiche intrinseche:

  • Rarità ( non si trova in natura è un sottoprodotto del nichel )
  • Difficoltà di trattamento
  • Resistenza e durezza
  • Domanda e impieghi ( in particolare sulle batterie di auto elettriche, computer, smartphone ed altri device)

L’unità di misura di riferimento è l’oncia troy, equivalente a circa 31 grammi. Il suo andamento sul mercato delle materie prime è stato storicamente caratterizzato da valori estremamente elevati, valendo fino a:

  • +953,04% sull’oro
  • +80932% sull’argento
  • +1854,63% sul platino
  • +689,16% sul palladio

Al 21 marzo 2022 il suo prezzo è di 18,800 dollari/oncia. Nella sua storia ha avuto interessanti punti di svolta superiori, seguiti però da grandi crolli spesso alla stregua di una bolla finanziaria:

  • 5.750 dollari/oncia, giugno 2006, -16,08% a luglio 2006
  • 9.800 dollari/oncia, giugno 2008, -89,79% a dicembre 2008 
  • 13.200 dollari/oncia, marzo 2020, -50,76% il mese stesso
  • 29.500 dollari/oncia, aprile 2021, -58,13% a settembre 2021
  • 22.200 dollari/oncia, marzo 2022, -14,41% il mese stesso

Ciò fa capire che il rodio non può essere considerato un bene rifugio, in quanto soggetto a forti oscillazioni.

Conclusioni

Chiudendo quest’analisi, si può dire che il rodio rappresenti uno dei più preziosi quanto rari metalli non-radioattivi al mondo, che presta le sue caratteristiche fisiche a numerosi utilizzi, sebbene il maggiore sia quello nell’automotive, per elaborare sostanze nocive in linea con le direttive europee.

A conti fatti, l’assoluta resistenza fisica, al calore e agli agenti chimici lo rendono un ottimo prodotto industriale, cosa che vale anche per gioielli e monili, che vengono inoltre impreziositi con le sue caratteristiche estetiche; di contro, la sua poca malleabilità lo rende poco versatile, al contrario di oro e argento.

Sul lato economico, come precedenti storici hanno fatto notare, il rodio può diventare molto volatile e quindi scoraggiare i molti investitori attratti dai suoi prezzi, vi sono però alcuni ETC che possono contenerne le oscillazioni.

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