Permuta auto cos’è e come funziona

Ecco come funziona la permuta auto.

Prima di accingerci a prendere in esame questo concetto, è necessario chiarire cosa sia la permuta, o meglio il contratto di permuta (in primis permuta pura).
Dal punto di vista giuridico, la permuta è un contratto che permette di trasferire beni, o diverse tipologie di diritti acquisiti. Per concretizzare il trasferimento del bene, o del diritto acquisito (sempre tra due controparti), non è necessario stabilire, o fissare un prezzo, in quanto il contratto di permuta null’ altro è che la “versione moderna” del baratto. Rimanendo sempre sul piano giuridico, il contratto di permuta trova una disciplina puntuale nel nostro codice civile, e richiama molte delle norme del contratto di vendita.

Cos’è la permuta auto

Concetto importante, per la permuta, è la garanzia contro l’evizione: garantire che si permuti un bene, o un diritto, personale, facendo in modo che nessun terzo possa reclamare (azione di rivendicazione) la titolarità del bene, o del diritto oggetto di permuta.

Qualsiasi contratto di permuta, formulato correttamente, deve contenere la clausola di garanzia per l’evizione: qualora si presenti l’evizione, in un contratto di permuta, colui che ha permutato (permutante) può domandare il controvalore in denaro (del bene, ad esempio) oggetto di permuta, oltre il risarcimento del danno subito. È ammessa anche, in tale ultima fattispecie, la risoluzione del contratto.

Fondamentale, sia che si tratti di auto, sia di altri beni o diritti, è l’utilizzo della massima trasparenza tra le controparti.

Se il contratto di permuta avviene attraverso lo scambio e trasferimento di beni, o diritti, si parla di permuta pura. La normativa del Codice Civile è presente dagli articoli 1552 al 1555, oltre il richiamo generale al contratto di compravendita.

Permuta auto: cos'è come funziona e tutto quello che c'è da sapere

Permuta con conguaglio

Accanto al contratto di permuta pura, vi è anche il contratto di permuta con conguaglio, operativo sia nell’ambito generale, sia quando ad oggetto del contratto vi sia un’ auto.

Rispetto a quanto detto in precedenza, nella permuta con conguaglio vi è un bene, o un diritto, che ha un valore, maggiore all’atto del trasferimento, rispetto a quello della controparte. La controparte, infatti, può richiedere un conguaglio (in denaro) per il perfezionamento del contratto.

Può sembrare strano, ma è consentito anche stipulare un contratto di permuta su un bene, o diritto che si acquisirà in futuro.

Ad esempio, Tizio è proprietario di un’auto, mentre Caio è proprietario di un box in fase di costruzione.

È consentito dal nostro legislatore, stipulare un contratto di permuta, tra un bene già presente (auto), ed un bene futuro (box in costruzione). Il Codice Civile disciplina tale fattispecie all’articolo 1472.permuta auto usate

Permuta auto come funziona

Dopo le premesse generali d’obbligo, passiamo a trattare il tema del contratto di permuta di auto.

Nel caso di permuta di auto, bisogna, come primo step, stabilire chi tra le controparti deve accollarsi le spese per il passaggio di proprietà (la prassi vorrebbe che fossero divise in parti uguali). Nella piena libertà contrattuale, possono verificarsi molteplici casi: spese di passaggio a carico del permutante, del permutato, in percentuali diverse tra le parti, a carico di terzi, etc.

Al fine di prevenire qualsiasi controversia, è bene che nel contratto di permuta si utilizzi la massima chiarezza, stabilendo subito i dettagli relativi al passaggio.

È possibile che, trattandosi di auto, ci si rivolga ad un concessionario per le più svariate ragioni.

Bisogna considerare che le concessionarie di auto sono “operative” per vendere, e che quindi subordinino la stipula di un contratto di permuta di auto, alla stipula di un contratto di acquisto di una nuova auto presso di loro.

Rimane indispensabile la valutazione personale (sull’ optare per una permuta), o la negoziabilità delle condizioni tra le controparti.dove fare una permuta auto usata

Permuta di auto con privati o concessionario?

Nella valutazione di stipulare un contratto di permuta per la propria auto, resta il dubbio cosa convenga di più: con privati, o con concessionario?

Stabiliamo un concetto basilare: la permuta di auto usate è possibile sia con privati, sia con concessionari. La permuta di un’auto nuova è possibile solo presso una concessionaria.

La permuta di un’ auto (usata) tra privati è una fattispecie abbastanza frequente nella realtà. Abbiamo già detto che il contratto di permuta ha una disciplina puntuale nel Codice Civile, ed in tale ipotesi, la prassi vuole che vi sia un passaggio dei diritti di proprietà su beni reciproci, senza scambio di denaro (permuta pura). Per quanto riguarda il passaggio (passaggio di proprietà), la prassi vuole che sia il soggetto che acquisisce l’auto ad accollarsi le spese relative.

È bene che, se non si conosce bene la controparte, si proceda ad un controllo sull’auto oggetto di permuta, magari richiedendo una perizia per avere consapevolezza del valore, trovando su ogni punto del contratto un accordo tra le parti.

Rivolgendoci ad un concessionario, per la permuta di un’auto usata, vi è il vantaggio (secondo la legge) della garanzia sull’auto acquisita (si parla di garanzia di durata variabile, a seconda dell’accordo tra le parti).

D’altra parte, vi è lo svantaggio che il concessionario vuole ricavare un “profitto” sull’auto usata acquisita dal contratto di permuta, e che quindi un concessionario tenda a permutare l’auto usata con auto di pari valore, non prendendo in esame il possibile maggior valore dell’auto usata ceduta nel contratto di permuta.

Consigli finali sulla permuta auto

Vediamo quali sono i documenti necessari per concludere un contratto di permuta auto.

Al primo posto vi è il libretto di circolazione in originale (o copia originale), il CDP o Certificato di Proprietà in carta se antecedente al 2016, altrimenti non serve, visto che ora è digitale  ricevuta del pagamento del bollo auto e del certificato di assicurazione, ricevute di manutenzione (tagliandi auto, ad esempio), altra documentazione utile, e le chiavi dell’ auto.

Specie le concessionarie d’auto, in caso di assenza di parte della documentazione di cui sopra, tendono a sottovalutare l’auto ceduta in permuta, o non stipulare affatto il contratto.

Uno dei potenziali vantaggi nel considerare la possibilità di stipulare un contratto di permuta d’auto, è la riduzione delle tempistiche collegate alla vendita, ed all’acquisto di un’ auto.

Come sopra ricordato, le concessionarie tendono a sottostimare il valore dell’ auto ceduta in permuta.

È un dato incontestabile, il fatto che molti concessionari, nel tentativo di aumentare le vendite, tendano ad accettare la permuta dell’ auto usata, solo a fronte dell’acquisto di una nuova, sotto la forma di sconto sul prezzo di vendita (fattispecie ammessa dalla legge nella piena libertà contrattuale delle parti).

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Collaboratore di Economia Italia dal 2012, scrive di economia, finanza e politica dal 2007. Diplomato in ragioneria, è pubblicista e operatore turistico, ha frequentato la Facoltà di Economia e Commercio e il Dipartimento di Lettere, lingue, letterature , civiltà antiche e moderne, presso l'Università degli Studi di Perugia.

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