Come Fare un Testamento Valido senza Notaio? Il Testamento Olografo

In punto di morte, il testamento è un atto personale, l’unico strumento per disporre dei propri beni verso eventuali eredi. Non prevedendo limitazioni, può essere revocato in ogni momento. Esso può essere di differenti tipi, ma il fine è quello di lasciare a chi di diritto i beni terreni di propria appartenenza.

In Italia solo il 20% delle persone decide di fare testamento alla propria morte, ma la situazione è destinata a cambiare difronte all’emergenza Coronavirus, che da gennaio 2020 ha causato sul territorio nazionale oltre 13,000 vittime. Capire come fare un testamento può essere semplice comprendendo le varianti a disposizione, ma per redigerlo occorre valutare ogni situazione.

Cos’è un testamento?

Atto personale, non delegabile a terzi o rappresentanti, il testamento dispone il lascito di beni fisici e/o economici a eventuali eredi dopo la propria morte. Secondo l’art. 587 del c.c. ‘Il testamento è un atto revocabile con il quale taluno dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse‘.

Revocabile senza alcuna limitazione, rende nulla ogni clausola e condizione posta alla sua revocabilità forzata vietando inoltre, come stabilito dall’art. 458 del c.c., testamenti congiunti o reciproci e patti successori.

Le istituzioni delle quote di lascito sono differenti in base alla connotazione dei soggetti coinvolti: la disposizione legata è rivolta al legatario, ossia un familiare o parente stretto, a cui viene attribuito un singolo diritto o bene; quella a titolo universale è rivolta all’erede, ossia una persona  senza gradi di parentela, a cui viene attribuita la totalità dei beni. In mancanza di soggetti papabili l’eredità sarà devoluta allo Stato, mentre si istituiscono eredi in caso di morte senza testamento.

Secondo l’ordinamento giuridico italiano il testamento appartiene alla categoria del negozio giuridico. Agli art. 601 e seguenti del c.c. vengono disciplinate 3 forme ordinarie: olografo, pubblico o segreto.

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Come Fare un Testamento Valido senza Notaio? Il Testamento Olografo

Cos’è e come fare un testamento olografo?

Tipologia di testamento disciplinato dall’art. 602 del c.c., secondo il quale va obbligatoriamente redatto, firmato e datato dal testatore, pena nullità o annullabilità delle sue ultime volontà. E’ l’unica forma che non richiede l’intervento di un notaio e che può essere scritta autonomamente dall’interessato senza alcun costo.

Il testamento olografo ha 3 requisiti fondamentali:

  • Va scritto a mano dal solo testatore, anche in stampatello e con calligrafia chiara e leggibile, per aggirare rischi d’alterazione e contaminazione; non può essere scritto con computer o macchina da scrivere, pena la nullità dell’atto
  • Va obbligatoriamente firmato, con nome e cognome anagrafico (o pseudonimo se facilmente riconoscibile) in calce alle proprie disposizioni, in ogni pagina qualora l’atto ne conti più di una, per evitare possibilità di censura giudiziale; la sua assenza determina la nullità dell’atto
  • Va datato a mano dal solo testatore, contenendo giorno, mese e anno, sebbene alcune datazioni come Giorno di Natale 2019 o Primo dell’anno 2020 possano risultare valide; la data può essere applicata all’inizio del testamento così come al termine, la sua assenza o la scrittura di altre persone determina l’annullabilità dell’atto

Ultimi requisiti, non obbligatori ma consigliati, sono la revoca delle disposizioni testamentarie precedentemente decise da parte del testatore, al fine di evitare dubbi interpretativi, e la scrittura di 2 o 3 copie originali da consegnare a beneficiari diversi.

testamento olografo

Cos’è e come fare un testamento pubblico?

Tipologia di testamento disciplinata dall’art. 603 del c.c. e dal d.l. 89/1913, poiché è riconosciuta come un vero e proprio atto notarile. E’ un testamento che viene ricevuto da un notaio in presenza di 2 o 4 testimoni, determinando data, luogo e ora di ricevimento.

Tale atto dovrà essere sottoscritto da testatore, testimoni e notaio: qualora il testatore non sia in grado di sottoscrivere l’atto dovrà indicarne la motivazione, mentre il notaio dovrà menzionarla prima di leggere il testamento. I testimoni dovranno godere di capacità giuridica e d’agire, con pieno esercizio di diritti civili e non essere parenti stretti di notaio o testatore. In assenza di questi requisiti, così come della sottoscrizione o della redazione da parte del notaio, il testamento sarà nullo, mentre sarà annullabile in caso di eventuali vizi di forma.

Durante la procedura il notaio deve indagare sulle volontà del testatore conformandole alle norme di legge, prevenendo inoltre controversie con i beneficiari anche in caso di pesi, oneri e condizioni a loro rivolti. Anche qualora il testatore diseredi i beneficiari dopo la sua morte, questi ultimi possono ricorrere a un’azione di riduzione per rendere inefficaci le disposizioni a loro rivolte.

Infine, le volontà del testatore hanno vincolo di riservatezza fino alla sua morte, venendo espresse dal notaio ai soggetti terzi solo nel periodo successivo.

testamento scritto dal notaio

Cos’è e come fare un testamento segreto?

Tipologia di testamento disciplinata dagli art. 604 e 605 del c.c. che come quello pubblico richiede la presenza di un notaio e 2 testimoni, che sottoscriveranno il verbale di ricezione. Il testamento segreto può essere scritto sia dal testatore che da un soggetto terzo:

  • A mano, con firma del testatore solo alla fine dell’atto
  • Con computer o macchina da scrivere, con firma del testatore in ogni facciata

Qualora il testatore non sia in grado di sottoscrivere il suo testamento dovrà dichiararne le motivazioni al notaio. Tuttavia, non può essere scritto in caso di cecità o analfabetismo. La mancata soddisfazione di tali requisiti renderà nullo il testamento segreto, che però sarà valido anche in assenza di una data. A meno che non ci siano disposizioni specifiche, se il testamento è scritto da soggetto terzo questo non ne è beneficiario.

Dopo la sua redazione, il testamento segreto viene consegnato al notaio in busta chiusa, che verrà poi sigillata con ceralacca per impedirne la lettura successiva. Tale episodio verrà dichiarato anche nel verbale di ricezione, a cui partecipano i 2 testimoni.

Rispetto a quello pubblico, che viene visionato dai testimoni e richiede la loro firma, il testamento segreto gode di estrema riservatezza poiché è scritto e firmato solo dal testatore (o da un terzo su sua richiesta) prima di essere sigillato dal notaio, mentre i testimoni parteciperanno solo alla scrittura del verbale.

Testamenti e lasciti, la situazione italiana

Secondo Giulio Biino del Consiglio Nazionale del Notariato, è solo circa il 20% degli italiani ad essere a piena conoscenza della possibilità di fare testamento: di questa percentuale il 13% ne ha già scritto uno, mentre il restante 7% è intenzionato a farlo nell’immediato futuro. Sono invece circa 5 milioni gli italiani che ricorrono al testamento solidale, destinando il loro lascito a uno o più enti benefici.

Situazione destinata a cambiare davanti all’emergenza CoViD-19, che ha messo in seria difficoltà le condizioni socio-economiche nazionali causando 13,155 decessi da gennaio. Stando alle dichiarazioni del commissario straordinario dell’emergenza Domenico Arcuri, infatti, nonostante siano state acquistate 300 milioni di mascherine c’è ancora forte carenza di abbigliamento sanitario e ventilatori polmonari, macchinari necessari alle terapie contro il virus.

Anche in mancanza di statistiche ufficiali, i notai riferiscono un notevole aumento della mole di lavoro legato ai testamenti. A far maggiore richiesta sono anziani e tutti coloro che hanno acceso un mutuo o trattative di compravendita. Ciò fa capire che finanze e salute hanno un’importanza molto simile tra le paure degli italiani.

Conclusioni

Dopo aver capito come scrivere un testamento si può finalmente decidere su quale di essi puntare qualora si vogliano lasciare beni a parenti e non solo. Farlo può essere particolarmente semplice con un testamento olografo, che non prevede componenti burocratiche, mentre può essere più articolato con quello pubblico e quello segreto, che oltre a necessitare della presenza di un notaio, si possono riconoscere come veri e propri atti formali.

I testamenti pubblico e segreto mostrano però una maggiore riservatezza, in quanto le documentazioni sono sotto stretto controllo del notaio, che esprimerà le ultime volontà del testatore solo alla sua morte.

A conti fatti, l’Italia mostra ancora poca propensione ai testamenti rispetto ai paesi anglosassoni, dove le richieste possono arrivare anche al 70% della popolazione. Nonostante un’importanza crescente di bisogni e paure legati al Coronavirus, si sente ancora troppa poca conoscenza della disciplina. Tuttavia, la situazione attuale riserverà nei prossimi mesi uno scenario altamente variabile.

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