Calcolo Reddito di Cittadinanza 2019: Calcola QUI il Tuo RDC

Questa pagina è dedicata al calcolo del reddito di cittadinanza. Qui potrai trovare tutte le informazioni per il Tuo reddito di cittadinanza per il 2019.
Qui troverai ristoro alla tua sete di conoscenza sui soldi che ti spettano, soldi che si prenderanno a fine Aprile 2018  soldi che ti aiuteranno a vivere e a toglierti finalmente qualche soddisfazione.
Questa pagina rimarrà sempre aggiornata con le Nuove Informazioni sul RDC.

Finalmente il Governo del Cambiamento è stato in grado di riuscire a portare a casa il Reddito di Cittadinanza per 1,5 milioni di famiglie e 2,4 milioni di persone ( stime Istat e INPS) .

Nonostante i poteri forti si siano messi di traverso, i fantastici ragazzi di Peppe Grillo non si sono fatti intimorire e sono andati avanti per la loro strada e sono riusciti a portare a casa il risultato del REDDITO DI CITTADINANZA.

 

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Ora potrai avere centinaia di euro al mese solo grazie al M5S e al fatto che sei nato in Italia.

Chi nasce in Italia non è più povero, è giusto che abbia dei soldi per fare la spesa, comprare le cose che gli servono

Calcola qui, su Economia Italia il tuo Reddito di Cittadinanza e ricorda cittadino: con lo Stato italiano e il Movimento 5 Stelle non sarai mai solo.

Il Movimento 5 Stelle sta pensando anche ad un nuovo reddito di cittadinanza, calcolato direttamente dai cittadini italiani, scopri più avanti tutte le novità.

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IL VENTO E’ CAMBIATO, LA POVERTA’ E’ STATA SCONFITTA !!

Esultiamone gioiosi, fratelli e sorelle.

La povertà che per secoli, millenni, ha distrutte tante vite umane è ora stata sconfitta da Di Maio, Peppe Grillo e Casaleggio, i 3 grandi Capi del Movimento 5 Stelle.

Per millenni l’uomo è stato povero ma ora, grazie a delle persone straordinarie tutto questo è finito.

Anche il Governo Conte è artefice di questo vero e proprio miracolo economico italiano.

Cos’è e come funziona il Reddito Di Cittadinanza:

reddito di cittadinanza chi ha diritto di averlo

Come si può leggere in questo cartello, sopra per avere il reddito di cittadinanza, bisogna passare dei requisiti molto stringenti.

Questi requisiti partono innanzitutto dal Reddito ISEE della propria famiglia.

ATTENZIONE: se un single abita da solo è considerato “famiglia single”.

Se si hanno figli o altri familiari a carico, a quel punto scattano dei meccanismi di calcolo piuttosto complessi.

Di seguito, i requisiti di una “famiglia single”

  • ISEE inferiore a 9.360 euro all’anno
  • Bisogna avere un patrimonio immobiliare inferiore a 30.000 euro ( il valore della propria abitazione di proprietà è fissata da parametri dell’Agenzia delle Entrate)
  • Bisogna avere un patrimonio mobiliare inferiore a 6.000 euro ( il patrimonio mobiliare significa conti correnti, carte di credito, carte prepagate, conti deposito,    libretti, ogni tipo e forma di investimento, cioè azioni, obbligazioni, fondi pensione, fondi obbligazionari.
  • Anche gli stranieri hanno diritto al reddito di cittadinanza, ma solo se abitano in Italia da più di 10 anni e in modo continuativo per gli ultimi 2 anni.
  • Se si ha una macchina con cilindrata superiore a 1.600 cc non si può avere il RDC
  • Se si ha uno scooter superiore a 250 CC non si ha diritto
  • Se si è possessori di una barca da diporto, non si ha diritto
  • se si è in carcere, o si sta scontando una pena, non si ha diritto,
  • se si è ricoverati in ospedale, non si ha diritto
  • Si può avere solo se si da la disponibilità di lavorare per il proprio Comune almeno 8h alla settimana in modo gratuito.
  • Si può avere solo se si frequentano i corsi di formazione che poi l’INPS imporrà.
  • Se si sono fatte dichiarazioni mendaci per avere il RDC si rischia l’arresto da 2 a 6 anni di carcere.
reddito di cittadinanza. quanto si prende
Quanto si prende con il reddito di cittadinanza. Si ringrazia; Il Messaggero.

 

DOMANDE E RISPOSTE SUL REDDITO DI CITTADINANZA – FAQ

Cerchiamo di fare chiarezza sul Reddito di Cittadinanza con 10 Domande e Risposte frequenti che vi fate.
Come funziona il reddito di cittadinanza, come questo aiuto alle famiglie viene distribuito, come prenderlo, come fare la domanda, a chi rivolgersi, quanti soldi spettano, quali lavori mi verranno offerti.
Il 60% degli italiani è contrario al RDC non perchè non crede che chi ha meno soldi non debba essere aiutato, ma perchè crede che bisognerebbe trovargli un lavoro, invece di dargli solo soldi ed assistenzialismo.
In realtà il RDC si prefissa non solo di dare soldi ma pure di trovare un lavoro a milioni di persone, un obiettivo difficilmente perseguibile, visto che in Italia abbiamo quasi 12 milioni di disoccupati su una popolazione di 60 milioni e una popolazione attiva di circa 30 milioni

 

1 Cos’ è il reddito di cittadinanza?

Il reddito di cittadinanza rappresenta una strumento di sostegno, meglio dire economico, che riguarda tutte quelle famiglie/soggetti che hanno un reddito al di sotto della soglia di povertà.
Per le famiglie, il reddito disponibile sarà integrato con una somma, di importo variabile rispetto alla composizione del nucleo familiare, sino a raggiungere una certa somma (soglia).
Stesso discorso vale per le persone ultra sessantacinquenni, i quali dovrebbero non scendere al di sotto della somma di Eur 7560,00 annua (soglia per condurre una vita dignitosa).

Il reddito di cittadinanza non sarà solo puro assistenzialismo, nella volontà e parole del Governo, infatti i soggetti beneficiari sottoscriveranno un accordo con i Centri per l’ impiego competenti per territorio al fine di frequentare corsi di formazione, svolgere lavori socialmente utili, con l’ impegno di accettare almeno una delle tre offerte di lavoro che gli verranno proposte durante l’ anno. Il mancato rispetto di questi obblighi fa decadere il diritto di beneficiare del reddito di cittadinanza.

Volendo essere più corretti, per la struttura che gli è stata conferita dal Governo, sarebbe meglio parlare di reddito minimo, in quanto il termine reddito di cittadinanza si presta ad essere interpretato quale fruibile sulla sola base della cittadinanza, indipendentemente dal reddito a disposizione.

2 Quando partirà il reddito di cittadinanza?

Nelle intenzioni del Governo, il reddito di cittadinanza partirà da Aprile 2019.
Le richieste dovrebbero essere già poter essere presentate da Marzo.
Nel breve periodo, i nuclei familiari in situazioni di difficoltà economica, che rispettano certi requisiti, potranno beneficiare di una integrazione pari ad Eur 780,00.

3 Quanto costerà alle casse pubbliche il reddito di cittadinanza?

A conti fatti, il reddito di cittadinanza, in partenza da Aprile 2019, ha già ricevuto uno stanziamento per Eur 6,1 miliardi (anno 2019). I beneficiari, potenziali, dovrebbero raggiungere quota 4,9 milioni.
Insieme alla misura Quota 100, il reddito di cittadinanza è la grande attesa del 2019, e sulle quali il Governo italiano in carico si giocherà la propria credibilità.
Secondo le parole del Ministro Di Maio, la misura sarà accompagnata dal Patto per il lavoro, dal Patto per la formazione ed inclusione sociale con i Centri per l’ impiego competenti.

4 Chi beneficerà del reddito di cittadinanza?

Nelle intenzioni del Governo, il reddito di cittadinanza verrà attribuito a coloro che vivono con un reddito minore di Eur 780,00 su base mensile (Eur 9360,00 su base annuale per un soggetto single).
Il numero delle persone che ne beneficeranno (circa 4,9 milioni – vedi sopra) dovranno avere un Isee non maggiore di Eur 9360,00.
L’ erogazione di Eur 780,00 mensile, per un single, comporterà l’ avere un Isee pari a zero.
Qualora vi sia una casa di proprietà, la somma di Eur 780,00 subirà una decurtazione di Eur 280,00.
In caso di casa di proprietà, con pagamento del mutuo in corso, si potrà beneficiare di una somma aggiuntiva di Eur 150,00 (decurtazione di Eur 280,00 più Eur 150,00).

Altri limiti per poter beneficiare del reddito di cittadinanza, sono legati al patrimonio immobiliare (oltre la prima casa) entro Eur 30000,00 ed al patrimonio mobiliare: Eur 6000,00 limite per un single, ed Eur 8/10 mila per nucleo familiare rispetto al numero dei componenti.
Una delle ultime misure correttive ha introdotto una maggiorazione, pari ad Eur 5000,00 per i soggetti disabili.

I coefficienti per calcolare di quanto cresce il reddito di cittadinanza, in base al numero dei componenti del nucleo familiare, vengono fissati in 0,2 per gli adulti, e 0,4 per i minorenni.

reddito di cittadinanza requisiti

5 Ma esattamente quanto vale il reddito di cittadinanza?

Sebbene la cifra di Eur 780,00 è la più nota, occorrono delle precisazioni.
A fungere da correttivo a tale cifra, vi sono le incertezze sulle disponibilità in essere nelle Casse statali. Vi sono voci, ma tutto è ancora in divenire nonostante i tempi ristretti, che fissano ad Eur 500,00 l’ importo del reddito cittadinanza, anche se tale cifra si scontra con la soglia limite sotto la quale non bisogna scendere. L’ applicazione dei decreti attuativi chiarirà definitivamente ogni dubbio.

La cifra di Eur 780,00 riguarda soggetti single senza lavoro.
Ad un pensionato con assegno minimo, o sociale, si dovrà aggiungere circa Eur 300,00 mensili per raggiungere la ben nota soglia.
Ad un lavoratore, con stipendio minimo, o disoccupato con sostegno minimale, occorrerà aggiungere una somma (media) di circa Eur 480,00 per raggiungere la somma soglia.

6 Chi è pensionato beneficia del reddito di cittadinanza?

La risposta è sì.
Il reddito di cittadinanza spetterà anche ai pensionati, con l’ erogazione di una somma integrativa per poter raggiungere Eur 780,00.

Come si può spendere il reddito di cittadinanza?

La somma erogata potrà essere spesa in maniera libera, a detta delle parole del Ministro Di Maio.
L’ importo verrà caricato su una card (con il fine delle tracciabilità): si è discusso molto dell’ utilizzo morale delle somme erogate, con le polemiche che ne son seguite.
La card può essere utilizzata per acquistare i beni necessari per vivere quotidianamente (nelle intenzioni del Governo non funzionerà per l’ acquisto delle sigarette, o lotterie etc.).
Volontà del Governo è che la card venga spesa nel territorio italiano, a sostegno dell’ economia italiana.

7 Quali requisiti servono oltre quelli reddituali?

Per poter richiedere il reddito di cittadinanza, oltre i requisiti patrimoniali di cui sopra, occorrono altri requisiti.
Occorre, infatti, la cittadinanza italiana, o cittadinanza di un paese dell’ Unione Europea. In assenza, occorre essere titolari del diritto di soggiorno, o soggiorno in via permanente, o apolide in possesso di analogo permesso, o essere protetti a livello internazionale (principalmente asilo politico).
Occorre, comunque, essere residenti in Italia in via continuativa, da almeno 10 anni, quando si presenta la domanda.

8 Ulteriori requisiti?

Sì. Per poter beneficiare del reddito di cittadinanza, occorre essere iscritti al Centro per l’ Impiego, e ricercare attivamente un lavoro, partecipare a corsi di formazione, o completarli, involontarietà della disoccupazione.
Il reddito di cittadinanza non sarà più erogato dopo il rifiuto di tre proposte lavorative.

9 Per quanto tempo viene erogato il reddito di cittadinanza?

Il reddito di cittadinanza, una volta conseguito, può essere goduto per tre anni di seguito, salvo che i requisiti di reddito vengano superati: dopo 18 mesi saranno effettuate verifiche periodiche.
Trascorsi tre anni, se le condizioni del beneficiario sono le medesime al momento della richiesta (salvo verifica), il reddito di cittadinanza sarà confermato per ancora tre anni (verifiche periodiche sempre in essere).

10 Il Reddito di Cittadinanza risolverà i problemi dell’economia italiana?

Il Movimento 5 Stelle ne è convinto, ma anche la Lega ha i suoi dubbi, oltre che tutti gli altri partiti, a parte quelli di ‘estrema sinistra’, come Movimento al Popolo.

Di certo risolverà – momentaneamente ed almeno in parte – i problemi economici di molte famiglie con reddito zero.

Certamente non si troveranno mai i milioni di posti di lavoro che servirebbero per riuscire a soddisfare tutti coloro che hanno diritto al RDC con almeno 3 offerte di lavoro.

Va detto che anche il PD è contrario al RDC anche se aveva fatto un provvedimento del tutto simile a questo con il REI Reddito di Inclusione, che però impegnava meno soldi e per meno persone.

 

La discussione politica sul RDC in Italia e nel mondo

Il reddito di cittadinanza, detto anche reddito di base , reddito base universale ( UBI ), stipendio base ( BLS ) o demografia universale , è un tipo di programma in cui i cittadini (o residenti permanenti) di un paese possono ricevere un somma regolare di denaro da una fonte come il governo. Un reddito di base puro o incondizionato non ha mezzi di prova , ma a differenza della sicurezza sociale negli Stati Uniti viene distribuito automaticamente a tutti cittadini senza obbligo di notificare cambiamenti nello stato finanziario del cittadino. Il reddito di base ( o di cittadinanza) può essere implementato a livello nazionale, regionale o locale.

Un reddito incondizionato che è sufficiente per soddisfare i bisogni primari di una persona (pari o superiore alla soglia di povertà ), è chiamato reddito di base completo , mentre se è inferiore a tale importo, è chiamato parziale.

Alcuni sistemi di welfare sono legati al reddito di base ma hanno determinate condizioni. Poiché questi non sono universali, sono spesso indicati come sistemi di reddito minimo garantito . Ad esempio, Bolsa Família in Brasile è riservata alle famiglie povere e i bambini sono obbligati a frequentare la scuola.

Un sistema di welfare correlato è l’ imposta sul reddito negativa , in cui lo stipendio governativo viene gradualmente ridotto con un reddito da lavoro più alto.

Come funziona il reddito di cittadinanza

Il reddito di base è potenzialmente un sistema di welfare molto più semplice e più trasparente di quello attualmente utilizzato dagli stati sociali . Invece di programmi di welfare separati (tra cui assicurazione contro la disoccupazione, sostegno ai figli, pensioni, disabilità, sostegno abitativo) potrebbe essere un reddito, oppure potrebbe essere un pagamento di base a cui potrebbero aggiungersi i programmi di benessere. Ciò potrebbe richiedere meno scartoffie e burocrazia per verificare l’ammissibilità. La mancanza di mezzi di prova o di analoga burocrazia consentirebbe di risparmiare sul benessere sociale , che potrebbe essere destinato alla sovvenzione. The Basic Income Earth Network(BIEN) afferma che il reddito di base costa meno delle attuali prestazioni di sicurezza sociale testate e ha proposto un’implementazione che sostiene di essere finanziariamente sostenibile.

Tuttavia, altri sostenitori sostengono di aggiungere entrate di base alle sovvenzioni di welfare esistenti, piuttosto che sostituirle.

Riduzione della povertà con il RDC

I sostenitori del reddito di base spesso sostengono che ha un potenziale per ridurre o addirittura sradicare la povertà .

Libertà grazie al Reddito di Cittadinanza

Philippe Van Parijs ha sostenuto che è necessario un reddito di base al più alto livello sostenibile per sostenere la libertà reale o la libertà di fare qualsiasi cosa “potrebbe voler fare”. Con questo, Van Parijs significa che tutte le persone dovrebbero essere libere di usare le risorse della Terra e le “risorse esterne” che le persone fanno di loro per fare ciò che vogliono. Il denaro è come un biglietto d’accesso per usare quelle risorse, e quindi per rendere le persone ugualmente libere di fare ciò che vogliono con i beni del mondo, il governo dovrebbe dare a ciascun individuo il maggior numero possibile di biglietti d’accesso, cioè il più alto reddito base sostenibile.

Karl Widerquist e altri hanno proposto una teoria della libertà in cui è necessario un reddito di base per proteggere il potere di rifiutare il lavoro. La teoria è così:

Se qualche altro gruppo di persone controlla le risorse necessarie per la sopravvivenza di un individuo, quell’individuo non ha altra scelta ragionevole se non quella di fare qualsiasi cosa richieda il gruppo che controlla le risorse. Prima dell’istituzione di governi e proprietari terrieri, gli individui avevano accesso diretto alle risorse di cui avevano bisogno per sopravvivere. Ma oggi le risorse necessarie alla produzione di cibo, ripari e vestiti sono state privatizzate in modo tale che alcune hanno ottenuto una quota e altre no. Pertanto, questa argomentazione va, i proprietari di tali risorse devono restituire ai non proprietari un risarcimento sufficiente almeno per acquistare le risorse o i beni necessari a sostenere i loro bisogni primari. Secondo questa argomentazione, la libertà personale, politica e religiosa vale poco senza il potere di dire di no. In questa prospettiva, il reddito di base fornisce una libertà economica che, combinata con la libertà politica, la libertà di credo e la libertà personale, stabilisce lo status di ogni individuo come una persona libera.

Uguaglianza di genere

L’economista scozzese Ailsa McKay ha sostenuto che il reddito di base è un modo per promuovere l’uguaglianza di genere . Nel 2001 ha osservato che “la riforma della politica sociale dovrebbe tener conto di tutte le disparità di genere e non solo quelle relative al mercato del lavoro tradizionale” e che “il modello di reddito di base dei cittadini può essere uno strumento per promuovere diritti di cittadinanza sociale neutrali “.

Come hanno a sconfiggere la povertà i Nostri adorati politici?

Semplice: hanno creato il reddito di cittadinanza.

Ora se sei un cittadino italiano, puoi avere 780 euro al mese se non lavori.

Non è una cosa magnifica?

Calcolo Reddito di cittadinanza per stranieri

Come si fa ad avere il reddito di cittadinanza se sono uno straniero?

Non c’è problema, il reddito di cittadinanza è anche per gli stranieri.

Tutti i cittadini stranieri che vivono in Italia godono degli stessi diritti dei cittadini italiani: possono mandare i figli a scuola, possono essere curati all’ospedale e ora potranno avere il reddito di cittadinanza. Immaginiamo che lo dicano anche ai loro amici in patria e che molti verranno qui in Italia per avere il RDC.

QUANTI SOLDI DARANNO PER IL REDDITO DI CITTADINANZA?

Il reddito di cittadinanza corrisponde a 780 euro a testa.

Questo è quello che ci ha promesso il Governo a milioni di italiani.

Chi ha altre forme di assistenza come la disoccupazione, prenderà i soldi mancati che servono ad arrivare a 780 euro.

Ad esempio: se prendi 500 euro al mese di disoccupazione, ti daranno 280 euro al mese, in modo che 500 + 280 = 780 euro.

REQUISITI PER IL REDDITO DI CITTADINANZA

  • Essere cittadino italiano
  • O essere cittadino straniero, ma con regolare permesso di soggiorno.
  • Avere compiuto i 18 anni.
  • Essere disoccupato.
  • Non avere altri redditi ( se hai una casa di proprietà, questa fa reddito)
calcola qui il tuo reddito di cittadinanza
Calcola qui sopra il Tuo Reddito di Cittadinanza.

 

 >>> CALCOLO REDDITO DI CITTADINANZA <<<

Ma insomma, come faccio a calcolare il reddito di cittadinanza? Come potete vedere sopra dalla tabella, quello è quello che Vi spetta come reddito di cittadinanza, sempre che abbiate tutti i requisiti in regola, come abbiamo specificato sopra.

In Questa sezione pubblicheremo tutte le novità sul reddito.

Finora si sanno solo proposte e promesse, non esiste una vera legge che ricordiamo verrà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale o forse come una novità INPS ( non si sa bene ancora chi dovrebbe gestire il RDC)

ANDARE A LAVORARE O PRENDERE IL REDDITO DI CITTADINANZA?

Un argomento contro il reddito di base è che se le persone hanno denaro libero e incondizionato, si “impigriscono” e non lavorano tanto. Meno lavoro significa meno entrate fiscali, argomentazione critica, e quindi meno soldi per lo stato e le città per finanziare progetti pubblici. Il grado di disincentivo all’occupazione a causa del reddito di base dipenderà probabilmente dalla generosità del reddito di cittadinanza.

Alcuni studi hanno esaminato i livelli di occupazione durante gli esperimenti con reddito di cittadinanza e imposte sul reddito negative e sistemi simili. Negli esperimenti sull’imposta sul reddito negativi negli Stati Uniti negli anni ’70, ad esempio, vi era un calo del cinque per cento delle ore lavorate. La riduzione del lavoro è stata maggiore per i secondi percettori nelle famiglie a due percettori e più debole per il percettore principale. La riduzione delle ore era più alta quando il beneficio era più alto. I partecipanti a questi esperimenti, tuttavia, sapevano che l’esperimento era limitato nel tempo.

Nell’esperimento Mincome in Dauphin rurale, Manitoba, anche negli anni ’70, ci furono anche lievi riduzioni delle ore lavorate durante l’esperimento. Tuttavia, gli unici due gruppi che hanno lavorato significativamente meno erano le nuove madri e adolescenti che lavoravano per sostenere le loro famiglie. Le nuove mamme hanno trascorso questa volta con i loro bambini piccoli, e gli adolescenti che lavorano hanno dedicato molto più tempo alla loro istruzione. Sotto Mincome, “La riduzione dello sforzo lavorativo è stata modesta: circa l’1% per gli uomini, il 3% per le donne e il 5% per le donne non sposate”.

Un altro studio che ha contraddetto tale declino negli incentivi al lavoro è stato un progetto pilota implementato nel 2008 e nel 2009 nel villaggio namibiano di Omitara ; la valutazione del progetto dopo la sua conclusione ha rilevato che l’attività economica è effettivamente aumentata, in particolare attraverso il lancio di piccole imprese, e il rafforzamento del mercato locale aumentando il potere d’acquisto delle famiglie. Tuttavia, i residenti di Omitara furono descritti come vittime di “livelli disumanizzanti di povertà” prima dell’introduzione del progetto pilota, e come tale la rilevanza del progetto per le potenziali implementazioni nelle economie sviluppate è sconosciuta.

James Meade afferma che un ritorno alla piena occupazione può essere raggiunto solo se, tra le altre cose, i lavoratori offrono i loro servizi a un prezzo sufficientemente basso che il salario richiesto per il lavoro non qualificato sarebbe troppo basso per generare una distribuzione del reddito socialmente desiderabile. Conclude quindi che un “reddito del cittadino” è necessario per raggiungere la piena occupazione senza subire una crescita stagnante o negativa dei salari.

Se c’è un disincentivo all’occupazione a causa del reddito di cittadinanza, l’entità di tale disincentivo può dipendere dalla generosità del reddito di base. Alcuni attivisti in Svizzera hanno suggerito un livello che sarebbe solo vivibile, sostenendo che le persone vorrebbero integrarlo.

Tim Worstall , scrittore, blogger e Senior Fellow dell’Adam Smith Institute , ha sostenuto che i tradizionali schemi di welfare creano un disincentivo al lavoro, in quanto tali schemi di solito fanno perdere le prestazioni all’incirca allo stesso tasso di crescita del loro reddito (a forma di trappola del benessere in cui l’ aliquota marginale è del 100%). Ha affermato che questo particolare disincentivo non è una proprietà condivisa dal reddito di base poiché il tasso di incremento è positivo a tutti i redditi.

 

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