Bonus Casa Green 2023: Cosa sapere per Prenderlo

Dopo anni d’assenza, con la Legge di Bilancio 2023 torna il Bonus Casa Green, un’agevolazione fiscale per l’acquisto di immobili di classe A e B. Nell’articolo di oggi scopriremo insieme come funziona questo bonus, capendo come richiederlo, chi ne ha diritto e quali differenze presenta rispetto ad altre agevolazioni.

Dedicato a unità residenziali a ridotto impatto ambientale, rientra tra le varie detrazioni IRPEF e viene recuperato in dichiarazione dei redditi a partire dal periodo d’imposta della spesa. Seguendo e agevolando l’attuale trend di sostenibilità ambientale occorre capire, cos’è, cosa offre e chi può avere il Bonus Casa Green 2023?

Bonus Casa Green 2023: Cosa sapere per Prenderlo

Cos’è il Bonus Casa Green e cosa prevede la normativa?

Per Bonus Casa Green, si intende una detrazione IRPEF del 50% sull’IVA corrisposta nell’acquisto di un immobile residenziale di classe energetica a partire da A o B effettuato entro il 31 dicembre 2023. E’ quindi una manovra legata all’efficientamento energetico, senza limiti di spesa e senza vincoli immobiliari tra prime e seconde case.

Rientrante in un maxi-emendamento mirato a favorire la ripresa del mercato immobiliare, prevede un’agevolazione fiscale suddivisa in 10 quote annuali di pari importo a partire dal periodo d’imposta in cui viene sostenuto l’acquisto dell’immobile.

Introdotto inizialmente nel 2016 con art. 1, comma 56, della Legge 208/2015 e confermato fino al 2017 col Decreto Milleproroghe, viene reintrodotto nel 2023 con l’art. 1, comma 76 della Legge di Bilancio con un fondo di circa 30 milioni di euro, modificando parte dell’art. 64 del d.l. 73/2021, convertito dalla Legge 106/2021, prorogando la misura fino al 31 dicembre 2023 per tutti gli acquisti effettuati durante l’anno corrente.

Al contrario di altri ecobonus statali, mirati al miglioramento delle condizioni energetiche di immobili già di proprietà con lavori ordinari e straordinari, il Bonus Casa Green è invece dedicato all’acquisto di un nuovo immobile abitativo.

Come funziona il Bonus Casa Green 2023?

Non prevedendo differenze sostanziali rispetto alla versione precedente, la sovvenzione è dedicata all’acquisto di prime o seconde case a basso impatto ambientale certificato da APE (Attestato Prestazione Energetica, ai sensi del D.M. 162/2015 del MISE), che rientrino almeno nelle seguenti classi energetiche:

  • A, dotate di cappotto termico e che utilizzino fonti energetiche rinnovabili, divise in
    • A1, con consumi 0,80-1,00 kWh/m2/anno
    • A2, con consumi 0,60-0,80 kWh/m2/anno
    • A3, con consumi 0,40-0,60 kWh/m2/anno
    • A4, con consumi uguali o minori a 0,40 kWh/m2/anno
  • B, dotate di pannelli isolanti esterni, con consumi 1,00-1,20 kWh/m2/anno

Per verificare la sussistenza di tali specifiche è possibile richiedere una visura catastale, per determinare la classificazione con cui l’immobile oggetto d’acquisto viene registrato al catasto.

Non sono presenti vincoli sulla finalità d’uso dell’immobile, che può essere anche concesso in locazione a soggetti terzi. Tuttavia, deve essere prettamente a scopo abitativo e acquistato da imprese costruttrici o OICR immobiliari.

Chi ha diritto al Bonus Casa Green e come richiederlo?

Potranno beneficiare del Bonus Casa Green 2023 i soggetti IRPEF, ossia persone fisiche senza distinzioni, che lo applicheranno al 50% sull’importo IVA corrisposto. Questo ai sensi del suddetto art. 1, comma 76 della Legge 197/2022: ”Ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, si detrae dall’imposta lorda, fino alla concorrenza del suo ammontare, il 50 per cento dell’importo corrisposto per il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto in relazione all’acquisto.”

Come altre detrazioni IRPEF, anche questa viene recuperata in dichiarazione dei redditi in 10 periodi d’imposta a partire dal momento dell’acquisto, e si potrà ottenere presentando il Modello 730 o Unico ad un CAF, un professionista o direttamente all’Agenzia delle Entrate. L’APE, certificazione necessaria per accedere al bonus, viene invece rilasciata da un tecnico abilitato a progettazione e realizzazione immobiliare.

In tutti i casi, la detrazione sarà rappresentata da fatture d’acconto e di saldo emesse tra 01/01/2023 e 31/12/2023, anche qualora vi siano ulteriori fatture d’acconto antecedenti.

Sono invece esclusi dall’agevolazione acquisti effettuati nel corso del 2022 o successivi al 31 dicembre 2023, così come soggetti IRES, ossia persone giuridiche, società di capitali ed enti commerciali; ovviamente, restano escluse anche le abitazioni con classi energetiche inferiori a B.

Abitazioni a ridotto impatto ambientale, la situazione italiana

Già ipotizzato in precedenza dal Governo Draghi, il Bonus Casa Green è confermato dal Governo Meloni, ponendosi l’obiettivo principale di incentivare l’acquisto di fabbricati abitativi ad efficienti classi energetiche, seguendo gli attuali trend in crescita: secondo ultimi dati disponibili Economia-italia.com, nel 2021 le vendite di case a basso impatto ambientale in Italia hanno segnato +30% grazie ai vari bonus governativi, dopo la perdita di 6,6 miliardi di euro durante il CoViD.

Di conseguenza, l’agevolazione 2023 riguarderà case ad alta efficienza energetica di classe A, B o superiori, legate ai principi della bioedilizia, che presentino le seguenti caratteristiche:

  • Sono costruite con materiali che favoriscano adeguati riscaldamento e raffreddamento in base al periodo dell’anno
  • Presentano impianti elettrici legati a energie rinnovabili come fotovoltaico ed eolico
  • Ospitano elettrodomestici e strumenti a consumi ridotti
  • Dispongono infissi e coperture interne ed esterne che isolino gli agenti esterni

A conti fatti, occorre considerare che la riqualificazione energetica avrà anche effetti positivi sulle bollette di luce e gas, riducendone gli importi sul lungo periodo.

Discorso differente invece per le case di classi inferiori da C a G, non rientranti nel bonus: ancora sin troppo diffuse, presentano elevata dispersione di calore ed energia, con impianti a metano o gasolio, infissi sottili e isolamenti termici inefficienti, poiché solitamente costruite tra anni ’50 e ’80 con materiali non conformi alle odierne politiche di risparmio energetico.

Da ricordare infine che, nonostante le decisioni del Consiglio dei Ministri del 16 febbraio 2023 di sospendere cessioni crediti e sconti in fattura, oltre al Bonus Casa Green sono ancora disponibili altre detrazioni fiscali per l’ambiente domestico:

  • Superbonus, per montaggio impianti d’efficientamento energetico, 90% in 5 anni
  • Bonus Ristrutturazione, per manutenzione ordinaria e straordinaria, 50% in 10 anni
  • Ecobonus, per lavori ordinari e straordinari d’efficienza energetica, 50% in 10 anni
  • Sismabonus, per lavori di consolidamento e resistenza a calamità, 90% in 5 anni
  • Bonus Facciate, per recupero e restauro delle facciate esterne, 60% in 10 anni
  • Bonus Verde, per rifacimento e manutenzione di giardini e terrazze, 36% in 10 anni
  • Bonus Mobili ed Elettrodomestici, per acquisto di arredamento efficiente, 50% in 10 anni

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