Soluzioni per Utenze Luce e Gas a Fine Mercato Tutelato 2024

Complice l’avvento del mercato libero, col Decreto Aiuti Quater il 31 dicembre 2023 diremo addio al mercato tutelato luce e gas per clienti domestici e condomini, con l’impossibilità dal giorno dopo di sottoscrivere nuovi contratti in quest’ambito. Nell’articolo di oggi con Economia Italiacom comprenderemo tutto ciò che c’è da sapere sulla fine del servizio di maggior tutela. Di seguito alcune soluzioni per risparmiare

Con decine di operatori sul mercato libero, tutti possono autonomamente scegliere con quali nomi sottoscrivere un nuovo contratto luce e gas, con condizioni concordate tra le parti e non fissate da ARERA. Tuttavia, è importante conoscere nel dettaglio cosa succederà a inizio 2024, specialmente per le fasce vulnerabili, cosa implicherà la fine del mercato tutelato?

Soluzioni per Utenze Luce e Gas a Fine Mercato Tutelato 2024
Soluzioni per Utenze Luce e Gas a Fine Mercato Tutelato 2024

Fine mercato maggior tutela, ecco cosa dice la normativa

Eccetto casi d’improbabili proroghe, come precedentemente stabilito dalla Legge 142/2017 e successive modifiche, e quanto deciso col Decreto Aiuti Quater (d.l. 176/2022), il mercato di maggior tutela utenze cesserà di esistere il 31 dicembre 2023, con la fine anche delle condizioni economiche stabilite dall’ARERA, che non saranno più disponibili per nessun operatore. La transizione era già avvenuta nel 2021 per PMI e ad aprile 2023 per le microimprese.

Il passaggio al mercato libero, che diverrà l’unica modalità di fornitura per utenti domestici e utenze condominiali, sarà quindi fissato in due date:

  • 1 gennaio 2024 per la fine del servizio gas, ai sensi della Delibera ARERA 100/2023
  • 1 aprile 2024 per la fine del servizio elettrico, ai sensi della Delibera ARERA 362/2023

Per entrambe le forniture si adotteranno delle transizioni graduali e senza alcuna interruzione.

Fine mercato tutelato gas

La fine del servizio di maggior tutela per il gas è pianificata per il 31 dicembre 2023 e la transizione al mercato libero è favorita da ARERA con un percorso graduale, che permette ai clienti residenziali di scegliere un’offerta adatta alle loro necessità. Tale clientela ha già ricevuto comunicazione di chiusura mercato tutelato a settembre 2023, nella quale si evidenziavano alcune offerte del mercato libero.

Qualora il cliente non abbia ancora scelto nessuna delle offerte presentate entro il 01/01/2024 sia per il fornitore proprio che per uno diverso, saranno applicate le nuove condizioni di un’offerta PLACET per 12 mesi, con la possibilità di scegliere un altro gestore del mercato libero in qualsiasi momento.

Fine mercato tutelato luce

La fine del servizio di maggior tutela per l’energia elettrica è pianificata per il 31 marzo 2024 e la transizione al mercato libero è favorita da un percorso graduale gestito da ARERA, per far scegliere ai clienti residenziali un’offerta adatta alle loro necessità. Tale clientela ha già ricevuto almeno due comunicazioni a partire da settembre 2023, nella quale si evidenziava la chiusura del mercato tutelato e la possibilità di scegliere un’offerta del mercato libero, anche attraverso il Portale Offerte ARERA.

Qualora il cliente non abbia ancora scelto nessuna delle offerte presentate entro il 01/04/2024, la sua fornitura passerà automaticamente al Servizio a Tutele Graduali, con condizioni stabilite da ARERA in base a procedure concorsuali per individuare nuovi fornitori.

Fine mercato tutelato e passaggio al mercato libero, la posizione dei clienti vulnerabili

 

Ai sensi del D. Lgs. 210/2021 e in base al tipo d’utenza, sono considerati clienti vulnerabili soggetti con:

Condizione Mercato gas Mercato luce
Età superiore ai 75 anni o che ne compiranno 76 nel 2024 Si Si
Disabilità ai sensi dell’art. 3 della Legge 104/1992 Si Si
Condizioni economicamente svantaggiate percettori di bonus sociale ai sensi dell’art. 1 comma 75 della Legge 124/2017  Si Si
Abitazione d’emergenza assegnata a seguito di eventi calamitosi Si Si
Residenza in isole minori non connesse col resto d’Italia No Si
Gravi condizioni di salute che richiedono apparecchiature elettromedicali a energia elettrica No Si

 

Il cliente vulnerabile aderente al mercato tutelato, che rispetta già i criteri di vulnerabilità dal 2023, accederà automaticamente ad un contratto col Servizio di Tutela della Vulnerabilità, eccetto scelta diversa entro il 31/12/2023.

Il cliente che non è ancora stato identificato come vulnerabile, invece, dovrà sottoscrivere il contratto col Servizio di Tutela della Vulnerabilità allegando autocertificazione della sua condizione, eccetto scelta diversa, per cui dovrà informare il suo attuale fornitore compilando la dichiarazione sostitutiva, allegata all’informativa sulle bollette a partire da settembre 2023.

Anche il cliente vulnerabile può comunque scegliere un’offerta luce o gas sul mercato libero, in base a condizioni presentate dai fornitori ed esigenze personali.

Informazioni per passare dal mercato tutelato a quello libero senza problemi

Il passaggio dalla maggior tutela al mercato libero può portare molta confusione, specialmente per quella clientela che non comprende bene caratteristiche e differenze dei due, per questo è importante fare chiarezza per vivere questa transizione senza problemi:

  • Differenze, col mercato tutelato che prevede tariffe stabilite da ARERA, aggiornate mensilmente per il gas e trimestralmente per l’energia elettrica, mentre il mercato libero offre tariffe fisse o variabili stabilite direttamente dal fornitore
  • Termini ultimi del mercato tutelato, il 31 dicembre 2023 per il gas e il 31 marzo 2024 per la l’energia elettrica
  • Adesione al mercato tutelato o libero, da capire in base alle informazioni chiaramente indicate sulle bollette delle due utenze dai fornitori con le diciture Servizio di Maggior Tutela o Mercato Libero
  • Nessuna interruzione di fornitura, senza sanzioni per le mancate scelte, col rischio però di spendere di più rispetto a chi ha scelto i fornitori più adatti
  • Condizioni agevolate per i clienti vulnerabili, che potranno fruire del Servizio di Tutela della Vulnerabilità con tariffe calmierate
  • Comunicazioni di fine servizio, presenti nelle bollette che precedono la chiusura del mercato tutelato
  • Sicurezza per chi non sceglie, con fornitura PLACET con lo stesso fornitore per 12 mesi per il gas ed entrata nel Servizio a Tutele Graduali per 3 anni per l’energia elettrica
  • Confronto tariffe, a prezzo fisso per un determinato periodo di tempo, come 12 o 24 mesi, o indicizzate e variabili mensilmente su indice di riferimento
  • Risparmio, confrontando in fase di scelta le bollette attuali con le nuove tariffe, anche con il Portale Offerte promosso da ARERA
  • Richiesta informazioni, attraverso lo Sportello per il Consumatore o il Portale Consumatori

Addio al mercato tutelato, la situazione politica

Prima delle attuali evoluzioni, c’è da ricordare che il passaggio al mercato tutelato a quello libero era stato approvato dai governi Renzi e Gentiloni e con la Legge 142/2017, a cui sono seguite le varie modifiche, come quella del Governo Draghi. Oggi lo scontro è principalmente tra la premier Giorgia Meloni e la segretaria PD Elly Schlein:

  • Secondo Schlein, la fine del mercato tutelato è una Tassa Meloni, chiedendone la proroga assieme alla responsabile per il cambiamento ecologico Annalisa Corrado, al responsabile economico Antonio Misiani e all’ex ministro Pier Luigi Bersani; ha inoltre ipotizzato che la mancata proroga è dovuta agli impegni dell’Italia presi con l’Unione Europea, come il PNRR
  • Secondo Meloni, che si dichiara contraria alla chiusura della maggiore tutela, dicendo che la proposta era stata approvata prima del suo arrivo, il Governo in accordo con la Commissione Europea sta cercando soluzioni per impedire l’aumento delle bollette, ribadendo anche l’accanimento verso la Destra ad opera di una parte della magistratura

Anche secondo il segretario Lega Matteo Salvini, la fine del regime a maggior tutela è stato votato nel PNRR, per favorire la graduale liberalizzazione dei mercati di gas ed energia. Secondo invece il ministro degli Esteri e segretario Forza Italia Antonio Tajani tale liberalizzazione alleggerirà i costi in bolletta.

Da mercato tutelato a libero, i rischi di truffa

Secondo stime Economia-italia.com, a fine 2023 sono ancora 9,5 milioni i clienti del mercato tutelato, divisi tra 3,5 per gas e 6 per elettricità e, con la fine di quest’ultimo, occorre però ricordare anche le numerose truffe che si celano dietro al passaggio al mercato libero.

Sono incontabili i call center e le agenzie di marketing che utilizzano indebitamente numeri telefonici ed email di clienti aderenti alla maggior tutela, per farli passare necessariamente al mercato libero anche prima dei termini ultimi con minacce di disservizi, interruzioni o addirittura il blocco immediato delle forniture.

Con informazioni del tutto inventate e sigle fantomatiche, raggirando principalmente anziani e disabili spesso in stato confusionale o impauriti, i risultati sono chiusura dell’erogazione senza preavviso o bollette più costose di quelle precedenti. Per tale ragione si consiglia sempre di seguire le linee guida ARERA.

Conclusioni

Chiudendo l’analisi dei recenti fatti, emerge che l’addio al mercato tutelato e il passaggio a quello libero non saranno poi traumatici, in quanto nessuno subirà interruzioni di servizio improvvise e si potranno avere tariffe permissive anche se non si sceglieranno nuovi operatori. Questo contrariamente agli esami Economia Italia, che identificano:

  • Oltre 13 milioni di italiani che non sanno della fine della maggiore tutela
  • Circa 1 milione di italiani che teme di rimanere senza fornitura
  • Circa 6 milioni di italiani che temono l’aumento delle tariffe

A conti fatti, tali timori sono stati causati anche dalla mancanza di comunicazione istituzionale, eccetto quella di ARERA che pubblica e diffonde informazioni sulle condizioni di svolgimento dei servizi. In ogni caso, ARERA continuerà a vigilare sugli operatori anche nel mercato libero, affinchè continuino a osservare le norme di trasparenza e il divieto di modifiche unilaterali con preavvisi inferiori ai 3 mesi.

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