Le più grandi aziende di batterie per auto elettriche al mondo su cui investire

Dal 2015 è un fenomeno mondiale, la rivoluzione della mobilità elettrica prosegue velocemente, con una previsione di crescita fino a 145 milioni di auto elettriche vendute nel mondo entro il 2030. Un investimento all’insegna del risparmio futuro ma anche dell’eco-sostenibilità, incentivato dai vari governi internazionali.

Se in passato c’era solo Tesla, oggi tante case automotive si convertono ai motori elettrici. Un ottimo momento per comprare, ma occorre ricordare che a giocare un ruolo cruciale sono le loro batterie, anche se poco si sa su chi le realizza. Quali sono le più grandi aziende produttrici di batterie per auto elettriche?

Auto elettriche e batterie, l’attuale situazione mondiale

Stando al Global Electric Vehicle Outlook 2021 dell’International Energy Agency, nel 2020 il settore dell’automotive elettrico ha registrato una crescita del +41%, con 3 milioni di nuovi veicoli venduti, inversamente al mercato dei motori tradizionali che ha segnato una contrazione del -16%. Sugli attuali 10 milioni di auto, il primato della mobilità elettrica appartiene alla Norvegia, che ne detiene circa il 75%.

Previsioni dell’Agenzia affermano la presenza di 145 milioni di veicoli elettrici al mondo entro il 2030, il 7% del parco auto totale, che potrebbero raggiungere i 230 milioni, pari al 12%, qualora i governi accelerassero le politiche anti-inquinamento e anti-surriscaldamento globale. Il 2020 è inoltre l’anno in cui, con 1,4 milioni d’immatricolazioni (+100% rispetto al 2019), l’Europa supera la Cina, che ne registra 1,2 milioni.

Secondo invece la società di ricerca Adamas Intelligence, il CoViD-19 non ha intaccato sul settore, poiché la vendita di auto elettriche e ibride ha registrato il +110% nel 2020, mentre la capacità energetica globale per le loro batterie ha raggiunto i 134,5 GWh, con un +39,6% rispetto al 2019.

Al 2021, sempre secondo IEA il 95% delle batterie per auto elettriche è a ioni di litio, con le principali materie prime che sono:

  • Litio
  • Oro bianco
  • Cobalto

Come è risaputo, il valore dell’oro tende a crescere, lo stesso avviene anche per gli altri due elementi: malgrado i costi di realizzazione si riducano, con l’aumento della domanda il litio è quotato 8.200 dollari/tonnellata, +26,2% rispetto al 2015, mentre il cobalto si attesta a 52.763 dollari/tonnellata, +88,4% rispetto al 2015. Se il litio viene estratto e trattato per l’85% dai giacimenti nei laghi salati di Argentina, Bolivia, Cile e Perù, il cobalto proviene per il 65% del totale dalla Repubblica Democratica del Congo.

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Immagine sopra: una batteria di un’auto Tesla (TSLA )

I 6 maggiori produttori di batterie per auto elettriche

Nonostante abbia risentito fortemente della pandemia (PIL fino al -8,4% secondo dati governativi), la Cina è la principale produttrice di batterie per auto elettriche al mondo, con circa il 70% del totale. Una posizione dominante sull’intero comparto, costruendo unità per le principali case automotive, che presentano intenzione futura di produrre direttamente le batterie per i loro veicoli.

CATL

Fondata nel 2011, Contemporary Amperex Technology Co. Limited, abbreviata in CATL, è una società cinese che detiene il 26% della quota di mercato. Con oltre 3.000 batterie consegnate nel 2019, serve marchi come BMW, Daimler, Toyota, Volkswagen, Volvo, contando anche Honda, che ne detiene una partecipazione azionaria dell’1%, e Tesla, con cui ha una partnership dal 2020. Per il 2021 ha annunciato la creazione di una nuova batteria a ioni di sodio.

Con 21,6 GWh distribuiti, ha un fatturato di 7,8 miliardi di dollari.

LG Chem

Appartenente al Gruppo LG, fondato nel 1947, LG Chem è una società sudcoreana specializzata in tecnologie chimiche, che detiene come CATL il 26% della quota del mercato. Al 2021 produce 2.170 celle per Tesla, sebbene serva marchi come Ford, Hyundai e Renault. Grazie ad un accordo con General Motors da 2,3 miliardi di dollari, entro il 2022 aprirà un nuovo stabilimento a Lordstown, Ohio.

Con 21,4 GWh distribuiti, ha un fatturato di 18,2 miliardi di dollari.

Panasonic

Fondata nel 1918, Panasonic Corporation è una società giapponese specializzata in elettronica di consumo, apparecchi e componenti elettroniche ed elettrotecniche, che detiene il 17% sulla quota del mercato delle batterie auto. Vanta accordi con Toyota, con cui produrrà 5,5 milioni di batterie di nuova generazione per veicoli ibridi entro il 2030, per un valore di 13,6 miliardi di dollari, ma soprattutto è principale partner commerciale Tesla, nella sua Gigafactory 1 a Reno, Nevada, con cui investe 100 milioni di dollari per una nuova linea produttiva.

Con 14,1 GWh distribuiti, ha un fatturato di 73 miliardi di dollari.

Samsung SDI

Appartenente al Gruppo Samsung, fondato nel 1938, Samsung SDI è una società sudcoreana nata nel 1970 impegnata nella produzione di sistemi d’energia rinnovabile e per il loro immagazzinamento, che detiene il 7% della quota del mercato. E’ principale fornitrice di BMW, Stellantis e Volvo e nel 2017 ha introdotto una nuova batteria che garantisce autonomia fino a 600 km e ricarica in soli 20 minuti, mentre nel 2021 investe circa 5 miliardi di dollari in un impianto a Fort Worth, Texas.

Con 5,5 GWh distribuiti, ha un fatturato di 10,11 miliardi di dollari.

BYD

Fondata nel 2003, Build Your Dreams Co., abbreviata in BYD, è una società cinese del settore automotive legata al comparto elettrico con divisione dedicata allo sviluppo di batterie, che detiene come Samsung SDI il 7% della quota di mercato. Serve automobili di propria produzione e veicoli Toyota, con cui ha accordi siglati nel 2020 dal valore di 50 milioni di dollari. E’ partecipata per il 22% da Warren Buffett, che l’ha acquisita nel 2008.

Con 5,5 GWh distribuiti, ha un fatturato di 23,75 miliardi di dollari.

SK Innovation

Appartenente al Gruppo SK, fondato nel 1953, SK Innovation è una società sudcoreana legata a ricerche chimiche ed energie, in particolare quelle eco-sostenibili, che detiene il 4% della quota di mercato. Sviluppa la sua prima batteria a ioni di litio nel 1996, serve marchi come Daimler, Ford, Hyundai, Kia ed è partner ufficiale Ferrari, che ne possiede il 27% per un valore di 8,3 miliardi di dollari e con cui fornisce la SF90 Stradale.

Con 3,4 GWh distribuiti, ha un fatturato di 8,3 miliardi di dollari.

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La situazione di batterie per auto elettriche in Italia

La produzione di batterie elettriche non è solo prerogativa dell’estremo oriente, ma anche l’Italia diverrà protagonista del settore. E’ infatti di febbraio 2021 la notizia della costruzione da parte del centro ricerche Italvolt di un nuovo polo industriale in Piemonte.

Sarà nel Canavese, nell’ex area Olivetti, che sorgerà la prima Gigafactory d’Italia, destinata a essere la più grande d’Europa e la dodicesima al mondo: avrà dimensioni di 300.000 m2, una produzione dai 45 ai 70 GWh e un organico stimato di 4.000 persone. Con l’investimento complessivo di 4 miliardi di euro, il progetto prenderà forma a primavera 2024.

Conclusioni

Scoprendo le più grandi società produttrici di batterie per auto elettriche e il relativo scenario commerciale, si nota quanto questo sia un settore in continuo sviluppo, grazie soprattutto alla veloce diffusione di veicoli alternativi a quelli tradizionali, contando anche gli ibridi.

A conti fatti, entro il 2030 è previsto un aumento globale di 14 volte dell’attuale volume del parco auto elettriche, cosa che fa capire un’evoluzione lenta ma costante. In tale panorama, le compagnie produttrici di batterie saranno ancora le protagoniste, almeno fino a quando le case automotive avvieranno produzioni proprie.

L'Economia dalla parte dei consumatori.

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