Raccogliere uva, oliva presso amici o parenti é legale o no?

Raccogliere uva, oliva presso amici o parenti é legale o no? Si può vendemmiare gratis presso il campo di un parente o un amico, ma un normale lavoratore deve essere in regola per raccogliere uva, olive, pomodori o quant’altro presso un campo coltivato, altrimenti il padrone del terreno rischia una multa salata, a meno che questo non sia un parente o un coltivatore diretto collega che non percepisca reddito e che rientri nello scambio di manodopera tra coltivatori diretti, come leggerete più avanti in questo articoli che finalmente spiega se raccogliere uva, oliva presso amici o parenti è legale oppure no.

Raccogliere uva o oliva presso amici o parenti gratuitamente, è legale?

Prima facciamo una premessa: iniziamo dal principio:

Da tempo immemorabile in Italia ( dai grèci chiamata Enotria, per le sue vaste piantagioni di uva) quando é tempo di raccolto, si riuniscono insieme amici e parenti e si coglie l’uva a settembre e le olive ad ottobre-novembre.
Di solito la metà va al proprietario della terra, l’altra metà se la dividono quelli che l’hanno colta, ma questa é solo un’usanza, a volte si divide tutto in parti uguali.
Questo sistema viene usato da chi ha un pezzetto di terra e la coltiva con tanto amore perchè 1a volta all’anno gli dia dei frutti per poter tirare avanti gli altri 12 mesi.

Raccogliere uva, oliva presso amici o parenti é legale?
 

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Vendemmiare, raccogliere l’uliva presso parenti o amici é possibile?

In questo modo il piccolissimo proprietario di terra ( bastano 2 o 3 mila metri quadri ) potrà avere un suo orto, vigna con viti, olivi ed avere tutto l’anno vino buonissimo, olio buonissimo, insalata ed altri prodotti dell’orto che LUI ha coltivato.
Questo non é solo un bene economico per il piccolissimo proprietario terriero/contadino, ma anche per il paesaggio, meno smottamenti idro-geologici causati dall’incuria dell’uomo, quindi meno spesa per Comune/Province/Regioni  si avranno infatti campi coltivati e sistemati a dovere, si avranno persone che mangiano cose sane senza l’uso di prodotti chimici, quindi meno malattie e meno spesa per il Sistema Sanitario Nazionale, ma a tutto questo la burocrazia é sorda e cieca.
E’ vero: ci sono aziende che sfruttano operai e li fanno lavorare per 2 euro all’ora 12 ore al giorno con la schiena piegata, ma ovviamente non sono questi i casi.
Si parla di grandi aziende, che hanno centinaia, migliaia di filari, centinaia di ettari di terreno coltivato intensamente, campi enormi a perdita d’occhio.

Ora: é possibile che un piccolo proprietario terriero debba prendere qualcosa come 20 mila euro di multa perché si stava facendo aiutare dai suoi amici a cogliere dell’uva?
Questo é accaduto proprio l’altro ieri nelle belle colline piemontesi vicino ad Alba, dove nasce il favoloso tartufo bianco  2 contadini pensionati, marito e moglie si stavano facendo aiutare a raccogliere l’uva dei loro filari dai vicini, poi sarebbero tutti passati in un’altro podere, è così che si fa da quelle parti, da sempre ci si da una mano, la vendemmia è tempo di festa ed era festa anche per loro, finché non sono spuntati i carabinieri e impiegati dell’ispettorato per il lavoro che hanno fatto una multa per 19.500 euro, considerando tutte quelle persone lavoratori in nero.
I due poveri pensionati ora sono rovinati e non sanno nemmeno come fare a pagare.

Le norme che consentono andare a vendemmiare da parenti ed amici gratis:

  1. Scambio di manodopera: è la legge del Codice Civile all’articolo 2139 consultabile presso una Circolare INPS n° 126 del 16/12/2009 che ci dice che i coltivatori diretti si possono aiutare, scambiandosi favori di manodopera, senza che ci siano compensi in moneta tra gli uni e gli altri, ovviamente però bisogna dimostrare di essere dei coltivatori diretti, per poter fare questo.
  2. Prestazioni di parenti ed affini: qui la cosiddetta legge Biagi d.lgs. n. 276 del 2003, ci dice che vanno considerate prestazioni occasionali di tipo gratuito quelle di parenti ed amici, che siano pensionati o impiegati a tempo pieno presso un altro datore di lavoro, quindi non hanno bisogno di essere iscritte nè a livelli assicurativi nè ad altri livelli amministrativi.
  3. Voucher per lavoro occasionale accessorio: ecco un altro caso ( più raro, stavolta) di lavoratori che possono lavorare non in regola e che possono raccogliere pomodori o possono fare la vendemmia, vengono pagati ad es. con Voucher del valore di 10 euro l’uno ( per ogni ora lavorativa) di cui 7,5 andranno al lavoratore . Qui è prevista la copertura assicurativa INAIL  , il lavoratore pensionato, disoccupato o studente può avere una piccola entrata in più, ma si può lavorare solo per una cifra limite di 5.000 euro netti all’anno solare. Per info sui Voucher per lavoro occasionale, potete andare al sito del Ministero del Lavoro* ATTENZIONE: i Voucher sono stati sostituiti con il Libretto di Famiglia di Contratto di Lavoro Occasionale

7 commenti

  1. Come mai capita sempre a piccoli coltivatori.Basta volere vedere le cose dove esiste il lavoro nero qualsiasi imbecille le vede,figurati se gli addetti non li vedono,ma li non ci si va come MAI.Non sarei stupito se anche li esiste molta CORRUZIONE,SEMPLICE NON VANNO A PESTARE I PIEDI

    1. C'è scritto, c'è un link che rimanda ad una legge specifica.
      Se non fa produzioni industriali ed ha solo alcuni olivi può chiamare degli amici e dei parenti a raccogliere a titolo gratuito.
      Non ci sono obblighi di assicurazione, proprio per questo motivo

    2. legge Biagi d.lgs. n. 276 del 2003, ci dice che vanno considerate prestazioni occasionali di tipo gratuito quelle di parenti ed amici, che siano pensionati o impiegati a tempo pieno presso un altro datore di lavoro, quindi non hanno bisogno di essere iscritte nè a livelli assicurativi nè ad altri livelli amministrativi.

  2. L’art. 74, nel testo attualmente vigente, del DECRETO LEGISLATIVO 10 settembre 2003, n. 276 https://goo.gl/WMCsu, recita:

    “Art. 74 Prestazioni che esulano dal mercato del lavoro
    1. Con specifico riguardo alle attivita’ agricole non integrano in ogni caso un rapporto di lavoro autonomo o subordinato le prestazioni svolte da ((parenti e affini sino al quarto grado)) in modo meramente occasionale o ricorrente di breve periodo, a titolo di aiuto, mutuo aiuto, obbligazione morale senza corresponsione di compensi, salvo le spese di mantenimento e di esecuzione dei lavori.”

    Pertanto esaluno dal mercato del lavoro solo le prestazioni svolte da PARENTI o AFFINI fino al quarto grado, a particolari condizioni, e non le prestazioni degli AMICI (che non siano parenti o affini fino al quarto grado).

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