Reddito di Cittadinanza e Pensione 2019 Come Funziona e Novità

Oggi cercheremo di capire come funziona e come si fa richiesta del reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza 2019, ecco tutte le novità.  In questa guida parleremo di due temi molto importanti per i cittadini e soprattutto molto discussi in quest’ultimo periodo. Quanto scrivo servirà per fare più chiarezza così da saper bene cosa ci spetta e cosa no. Sarà descritto il tema del reddito di cittadinanza e quello della pensione di cittadinanza e saranno fornite informazioni relative al 2019, quindi delle novità della Legge di Bilancio del nuovo Governo.

Iniziamo con il più conosciuto o il più sentito dei temi, magari nei bar o alla televisione, il reddito di cittadinanza. Di quest’ultimo se ne parlato per mesi, soprattutto in campagna elettorale, nel programma del Movimento 5 Stelle e sembrava non dovesse essere mai erogato e invece forse c’è un lume di speranza.
Qui sarà spiegato come funziona, di quanto sarà l’importo, a chi spetta e quando entrerà in vigore, in teoria nel 2019 con la nuova Legge di Bilancio. Il governo Conte vorrebbe inserirla nella Legge di Stabilità del 2019, dato che il reddito di cittadinanza, l’abolizione della legge Fornero e la flat tax risultano emergenze sociali che devono essere risolte quanto prima.
Per ottenere questo aiuto economico bisognerà essere in possesso di diversi requisiti come l’ aver raggiunto la maggiore età, il futuro beneficiario dovrà risultare inoccupato o disoccupato, il suo reddito da lavoro non dovrà superare i 780 euro, anche la pensione percepita dovrà avere un valore inferiore a quest’ultimo.
Se a richiedere il reddito di cittadinanza saranno dei cittadini stranieri dovranno stare attenti a questi requisiti come l’ essere residenti da almeno cinque anni in Italia, dovranno aver lavorato nell’arco di due anni almeno mille ore (questo requisito è ora in revisione), sempre nei due anni il cittadino straniero dovrà percepire un reddito di 6000 euro o più.

Reddito di cittadinanza anche ai cittadini stranieri

Il reddito di cittadinanza spetta anche ai cittadini stranieri con regolare permesso di soggiorno e che si trovino in Italia da più di 5 anni regolarmente.

Il reddito di cittadinanza non sarà erogato solamente ai disoccupati ma anche a chi possiede un lavoro, ma il salario deve essere sotto la soglia minima (detta di povertà) di 780 euro, anche se con contratto full-time.
Stessa procedura per chi percepisce la Naspi, se l’indennità sarà inferiore ai 780 euro allora sarà possibile riceve il reddito di cittadinanza.

Dopo la richiesta del reddito di cittadinanza e l’avvenuta accettazione del beneficio bisogna mantenere determinati requisiti, altrimenti verrà revocata. Infatti il beneficiario dovrà dimostrare la sua ricerca in modo continuo di un nuovo impiego, proprio perché il reddito di cittadinanza dovrà essere un sostegno al cittadino che cerca di lavorare. Oltre a cercare lavoro, il cittadino, dovrà seguire dei corsi professionali di qualificazione così da arricchire il proprio curriculum e facilitare la sua richiesta di lavoro.
Quindi, il beneficiario del reddito di cittadinanza dovrà essere iscritto regolarmente al Centro per l’Impiego ed attivarsi per almeno due ore al giorno nella ricerca di un impiego e in più dovrà occuparsi, 8 ore alla settimana, di lavori utili alla società in modo gratuito nel Comune dove ha la residenza. Il beneficiario non potrà rifiutare un lavoro offerto dal Centro per l’Impiego per più di tre volte di fila. Se il cittadino non dovesse seguire tutte queste indicazioni si ritroverebbe con il reddito di cittadinanza revocato.

Reddito di Cittadinanza e Pensione 2019 Come Funziona e Novità

Reddito di Cittadinanza e Pensione 2019 Come Funziona e Novità

Una novità relativa al reddito di cittadinanza nel 2019 è che questo contributo sarà un’ampliamento dell’attuale reddito di inclusione già attivo.

Questo reddito di cittadinanza però non durerà all’infinito. Inizialmente era stato detto che il beneficiario che avrebbe usufruito del reddito di cittadinanza lo avrebbe percepito finché ne avrebbe avuto bisogno, invece, la Lega vorrebbe porre più paletti a questo contributo.

Per chi possiede una casa di proprietà avrà quasi un dimezzamento del contributo. Quindi da 780 euro si passera a 500, l’Isee non dovrà superare i 9300 euro e in Italia si dovrà essere residenti da almeno 10 anni.

Fino ad adesso abbiamo sempre usato come esempio un singolo cittadino che beneficerà di 780 euro, ma se un nucleo familiare è composto da più individui a quanto ammonterà l’importo? Esporremo di seguito alcuni esempi.
Se il nucleo è composto da due adulti il reddito di cittadinanza ottenuto sarà di 1170 euro; un adulto e un minore sotto i 14 percepiranno 1014 euro; tre persone adulte percepiranno 1560 euro; due adulti e unƒ minore di 14 percepiranno 1404 euro; un adulto e due minori sotto i 14 anni percepiranno 1248 euro. Se si vogliono conoscere tutti gli importi si consiglia di curiosare un po’ nel web e si troverà la tabella completa.

Secondo quanto dice Di Maio l’importo che verrà fornito ai beneficiari del reddito di cittadinanza sarà erogato, a partire dal primo aprile del 2019, su tessera sanitaria, se fornita di micro chip, oppure su un’apposita App che prende il nome di IO.italia.it o bancomat. Il beneficiario potrà usare il suo importo per pagare bollette, servizi di vario tipo, per fare la spesa e servizi simili. Non potrà acquistare beni su siti stranieri tipo Amazon, Ebay o simili. Non si potranno acquistare “beni immorali”, come sigarette o gratta e vinci, ma solo beni di prima necessità.

Ora passiamo alla pensione di cittadinanza.

Oltre all’arrivo del reddito di cittadinanza, nel 2019 arriverà anche la pensione di cittadinanza introdotta nella Riforma pensioni che si trova all’interno della Legge di Bilancio del 2019, voluta dal nuovo Governo.
Come si è scritto poco prima la pensione di cittadinanza sarà un assegno aggiuntivo alla pensione minima che già si riceve, alle pensioni al di sotto dei 780 euro, un aiuto alle pensioni di invalidità e agli assegni sociali.
La pensione di cittadinanza partirà qualche mese prima del reddito di cittadinanza. Gli importi ai beneficiari saranno erogati dal primo gennaio 2019, a 4 milioni/ 5 milioni di cittadini pensionati.
Insieme ad altre iniziative come “Proroga Opzione Donna”, “Quota 41” “Quota 100” del nuovo Governo, la pensione di cittadinanza, vuole servire ad abolire la Legge Fornero, così da poter aumentare le pensioni minime e gli assegni sociali.
Sicuramente per molti pensionati cambierà del tutto il loro stile di vita e potranno vivere più dignitosamente.
Vediamo un po’ nel dettaglio a chi spetta e come si calcola questo aiuto economico.
Come già detto a ricevere la pensione di cittadinanza saranno i pensionati che ricevono una pensione sotto i 780 euro (stabilita dall’ISTAT come soglia che introduce alla povertà), se non si percepisce una pensione non si potrà richiedere l’aiuto.
Al pensionato spetta una somma di denaro che vada a raggiungere i 780 euro, quindi un integrazione.
Proviamo a fare un esempio. Se un pensionato vive da solo con una pensione pari a 500 euro riceverà un aggiunta di 280 euro, così da raggiungere i 780. Se in casa vivono due pensionati il denaro che dovranno ricevere sarà di 1170 euro.
Questa aggiunta alla pensione e quindi un assegno di 780 euro a pensionato, che spetterebbe per un totale di 13 mensilità. Se il pensionato percepisce una pensione minima di 600 euro al mese, per raggiungere 780, dovrà ricevere 180 euro netti al mese, per 13 mesi.

Dopo tutti questi chiarimenti sul reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza, sicuramente non ci saranno più lacune, ma se c’è ancora qualcosa che non torna è possibile recarsi presso un Caf e chiedere qualsiasi delucidazione in merito a questi aiuti e soprattutto informazioni su eventuali novità.

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