Passaggio Libero Mercato di Luce e Gas, da quando sarà obbligatorio

Se in principio le utenze di luce e gas erano disponibili solo attraverso il mercato tutelato, dal 2000 si è assistito alla loro liberalizzazione, consentendo alle aziende private del settore di presentare le loro offerte commerciali, aprendo alla concorrenza e permettendo quindi ai clienti di scegliere il proprio fornitore preferito in modo autonomo.

Oltre alla possibilità di scelta, il mercato libero offre costi minori sulle materie prime. Al 2021 il mercato tutelato esiste ancora ma la sua interruzione è già decisa, seppur rinviata più volte negli anni per permettere ai clienti di essere opportunamente informati. C’è quindi da chiedersi, da quando sarà obbligatorio il passaggio al mercato libero di luce e gas?

Cos’è il mercato libero e cosa cambia da quello tutelato?

Parlando di mercato libero dell’energia elettrica e gas, si intende l’apertura del mercato ad aziende private del settore, che proporranno la loro offerta ai clienti, mentre quest’ultimi avranno ampia libertà di scelta. E’ l’opposto del servizio di maggior tutela, ma come quest’ultimo è regolamentato da ARERA (Autorità Regolamentazione Energia Reti e Ambienti).

Le sue origini risalgono all’emanazione del Decreto Bersani (d.l. 79/1999), che liberalizza il mercato energetico basandosi sulla Direttiva Comunitaria 96/92/CE, per crearvi un mercato unico europeo. In seguito, col d.l. 164/2000, avviene la liberalizzazione del mercato del gas.

La completa liberalizzazione avviene invece il 1 luglio 2007 col Decreto Bersani Bis (d.l. 40/2007) che, permettendo ai nuovi operatori di approdare sul mercato, ne ha previsto la convivenza col servizio tutelato creando un regime concorrenziale.

Principale differenza tra mercato libero e tutelato è il costo per energia elettrica e gas, variabile per ogni società, mentre altre spese come oneri di sistema, trasporto e gestione contatori hanno gli stessi importi, poiché decise e fissate annualmente da ARERA.

Secondo i dati dell’Autorità, al 2019 sono il 49,4% le famiglie italiane che hanno scelto luce e gas del mercato libero, segnando un +13,2% rispetto al 2018, traducibile in circa 1,77 milioni di nuovi clienti, mentre il mercato tutelato registra un -8,7%. Maggiore diffusione è avvenuta nelle regioni del centro-nord, in particolare Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Lombardia, con quote dal 76% all’82,7%.

Passaggio Libero Mercato di Luce e Gas, da quando sarà obbligatorio
Immagine sopra: alcuni dei gestori più importanti in Italia di luce e gas

Quando avverrà il passaggio obbligatorio al libero mercato luce e gas?

Inizialmente prevista per gennaio 2018, l’abolizione del mercato di maggior tutela ha subito diversi slittamenti, prima per luglio 2020 e poi per gennaio 2022. Tuttavia, un emendamento delle commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera al Decreto Milleproroghe 2021 ha portato ad un ulteriore rinvio, fissando la data ufficiale del passaggio al mercato libero al 1 gennaio 2023: da quel giorno le realtà del suddetto mercato inizieranno veramente ad operare in un regime di concorrenza, a cominciare da Enel, primo operatore nazionale.

Motivazione principale dei continui rinvii è la creazione di consapevolezza e adeguata informazione per i clienti, attraverso un’imponente campagna di comunicazione istituzionale. Questo perchè la novità potrebbe portare a numerosi dubbi sulle conseguenze della fine del mercato tutelato, di cui non si hanno ancora risposte chiare, così come non è ancora specificata la procedura del passaggio.

Occorre comunque ricordare che la transizione riguarderà solo utenze domestiche, microimprese e associazioni: ai sensi del d.m. 31/12/2020 del MiSE, il passaggio al mercato libero è già avvenuto il 1 gennaio 2021 per PMI tra 10 e 50 dipendenti e fatturato annuo tra 2 e 10 milioni di euro, o potenza impegnata maggiore di 15kW. La loro transizione passa per un servizio provvisorio a tutele graduali, attivo fino al 30 giugno 2021.

A differenza di quello tutelato, essendo il mercato libero in regime di concorrenza, è in ogni caso regolamentato da ARERA e Antitrust, che rappresentano garanzie anche per i suoi clienti.

Come passare al mercato libero e cosa comporterà?

Per un’utenza domestica, passare al mercato libero di energia e gas sarà semplice e gratuito, basterà scegliere un’offerta commerciale adatta alle proprie esigenze, anche attraverso i vari comparatori di prezzi disponibili online. Contattando il fornitore si potrà già stipulare un nuovo contratto, valutando attentamente:

  • Affidabilità e autorevolezza dell’azienda
  • Rapporto qualità/prezzo
  • Calcolo spese annuali
  • Consapevolezza consumi attuali
  • Documentazione generale
  • Eventuale diritto di ripensamento

Senza alcuna interruzione di servizio, sarà l’azienda scelta a occuparsi direttamente della transizione, contattando l’attuale gestore (che invierà l’ultima bolletta) e risolvendo il contratto, senza interventi sui contatori.

Col nuovo gestore, il cliente beneficerà dei seguenti vantaggi:

  • Tariffe più convenienti, a prezzo bloccato in base ai consumi, con risparmio dai 150,00 ai 200,00 euro annuali
  • Possibilità di fruire di servizi aggiuntivi, scontistiche e programmi fedeltà, assenti nel mercato tutelato
  • Possibilità di avere energia da fonti rinnovabili, pulite e inesauribili
  • Unico servizio per luce e gas, con un solo canale di gestione e servizio clienti, con sconti esclusivi per entrambe le forniture
  • Diritto di recesso sempre esercitabile, senza oneri aggiuntivi

Qualora si abbia difficoltà di scelta, ai sensi del d.l. 124/2017 sulla concorrenza ARERA mette a disposizione una serie di offerte PLACET (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela), con condizioni economiche, contrattuali e di prezzo uniformi e decise dall’Autorità stessa.

Infine, anche per i clienti domestici, in caso di mancata scelta di nuovo operatore entro il 1 gennaio 2023 la fornitura sarà garantita da servizio provvisorio, così da non subire interruzioni. Questo perchè ARERA promuove una transizione progressiva e graduale.

Il passaggio al mercato libero converrà?

Concludendo quest’analisi, si può dire con certezza che il passaggio obbligatorio al mercato libero sarà una svolta assolutamente positiva, non solo per i clienti privati ma anche per microimprese e associazioni, considerando i vari elementi di vantaggio come:

  • Passaggio semplificato
  • Tariffe economiche
  • Servizi extra
  • Unica gestione

A conti fatti, sul principio della libera concorrenza, questo mercato presenta una vasta gamma di offerte, determinate da convenienza variabile a seconda delle abitudini domestiche: grande punto di forza è l’adattarsi al meglio alle esigenze dei clienti.

Essendo la chiusura del mercato tutelato ancora lontana, l’obiettivo è un cambiamento progressivo e consapevole, è perciò opportuno prendersi tempo per valutare con giudizio e responsabilità i vari operatori del mercato libero, al fine di cogliere le migliori opportunità per servizi più efficienti e dai costi minori.

 

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