Carta Bimbi da 400 euro al Mese, Arriva il Bonus Multiservizi

Un unico fondo da 500 milioni di euro per integrare i bonus nascita, bebè e asilo nido dal 2020. Un’apposita Carta Bimbi da 400 euro al mese, che permette di coprire le spese per un figlio o pagare la retta per il suo asilo nido, riducendola o azzerandola in funzione delle fasce di reddito. Presto disponibile dalla nascita fino ai 3 anni d’età, la sovvenzione è stata annunciata dal ministro della famiglia Elena Bonetti ed è contenuta nel d.d.l. Bilancio. Un nuovo bonus multiservizi, dedicato alle vicissitudini genitoriali.

Cos’è la nuova Carta Bimbi?

Un’apposita sovvenzione per far fronte alle spese familiari, specialmente quelle legate ad un figlio e alla sua infanzia. Questa è la nuova Carta Bimbi da 400 euro al mese, un bonus economico che permetterà alle famiglie di coprire le maggiori spese per il proprio figlio, come ad esempio la retta per il suo asilo nido, la cui misura sarà calcolata in funzione del reddito ISEE familiare.

Una manovra da 500 milioni di euro presentata dal ministro per le Politiche della Famiglia Elena Bonetti all’interno del d.d.l. Bilancio, che vedrà la sua applicazione dal 2020 e che prevede un piano triennale dal valore di circa 2,2 miliardi di euro. L’obiettivo è riordinare in un unico fondo le risorse di 3 bonus differenti, ma pur sempre legati alle vicissitudini genitoriali:

  • Bonus nascita
  • Bonus bèbè
  • Voucher asilo nido

Secondo la manovra, il bonus sarà disponibile sotto forma di carta servizi, utile a pagare le diverse spese legate all’infanzia del proprio figlio, dalla nascita fino al terzo anno d’età; inoltre, le risorse investite saranno destinate anche ad aumentare la disponibilità di posti negli asili nido italiani, che a ottobre 2019 ha registrato una percentuale di solo il 24% per i bambini tra 0 e 3 anni.

Di pari passo con la Carta Bimbi il Ministero della famiglia presenta poi, con una delega apposita, un ulteriore assegno unico per la famiglia che vedrà la luce nel 2021, utile a integrare maggiormente le spese per l’infanzia.

Carta Bimbi da 400 euro al Mese, Arriva il Bonus Multiservizi

Carta Bimbi, la manovra nel dettaglio

Contrariamente a quanto dichiarato nei giorni scorsi, ossia di un finanziamento di 600 milioni di euro, la manovra della Carta Bimbi prende vita con uno stanziamento di 500 milioni di euro. La sovvenzione, come stabilito in precedenza dal d.d.l. delega all’esame della commissione Affari sociali della Camera, è stata definita come dote servizi e servirà a unificare i precedenti bonus legati alla genitorialità (bonus bebè col d.l. 196/2003, bonus nascita col d.l. 185/2008, voucher asilo nido col d.l. 232/2016).

Nella manovra 2020 ci sono prime misure importanti a sostegno della natalità e soprattutto della prima infanzia.

Queste le dichiarazioni iniziali di Elena Bonetti, ministro per le Politiche della Famiglia, che intende fare chiarezza sugli obiettivi della sovvenzione, che andrà a dividersi in 3 misure principali non solo per i nuovi nati bensì anche per le età dai 0 ai 3 anni:

  • Assegno genitoriale per tutti i nati dal 2020 in poi
    • fino ai 160 euro mensili per le fasce di reddito minori
    • fino agli 80 euro mensili per le fasce di reddito maggiori
  • Contributo asilo nido fino ai 250 euro mensili, per un valore complessivo di 3,000 euro annuali
  • Congedo paternità fino a 7 giorni

Tali contributi saranno inoltre disponibili per spese suppellettili in ogni caso legate alla prima infanzia, ad esempio l’assunzione di una baby sitter.

Il valore del finanziamento sarà di circa 500 milioni di euro per il solo 2020, perfettamente in regola con la Legge di Bilancio, con un piano triennale che raggiungerà il valore di 2,2 miliardi di euro. Di pari passo con la manovra della Carta Bimbi verrà promosso, con apposita delega, un nuovo assegno per la famiglia per il 2021 e nuove sovvenzioni verso la disabilità dedicate a:

  • Tutela diritto al lavoro
  • Trasporto persone con disabilità
  • Assistenza familiare

Tali misure avranno valore crescente di 100 milioni di euro nel 2020, 265 nel 2021 e 478 nel 2022.

bonus bimbi 400 euro

Benefici per le famiglie meno abbienti

In sede d’audizione sulla delega, il prof. Alberto Zanardi dell’Ufficio parlamentare di Bilancio ha dato delucidazioni in merito alla suddivisione della sovvenzione Carta Bimbi per le classi meno agiate, asserendo che quest’ultima sarà principalmente diretta a famiglie dal reddito minore.

In tal proposito, secondo Zanardi, avendo un finanziamento di 2,2 miliardi di euro e un importo massimo per famiglia di 400 euro mensili, si avrà un sussidio differente in base alla fascia di reddito:

  • Valore pieno 400 euro mensili per ISEE fino ai 5,000 euro
  • Valore linearmente ridotto per ISEE dai 5,000 ai 9,800 euro
  • Valore azzerato per ISEE superiori ai 9,800 euro

Sempre secondo gli studi dell’Ufficio parlamentare di Bilancio, il beneficio sarebbe a disposizione di circa 400,000 famiglie e 545,000 figli di età da 0 a 2 anni, con un valore medio di circa 301 euro.

Carta Bimbi 2020, sarà veramente utile?

Analizzando nel dettaglio la notizia e la manovra finanziaria contenuta nella Legge di Bilancio, si può notare che la Carta Bimbi da 400 euro al mese sarà dedicata principalmente a fasce di reddito particolarmente basse (con valore pieno per ISEE fino a 5,000 euro), con valore che andrà ad abbassarsi progressivamente per redditi superiori.

A conti fatti, come da nome il finanziamento di circa 500 milioni di euro per il 2020 sarà destinato principalmente a spese per la prima infanzia, tra cui:

  • Assegni mensili dagli 80 ai 160 euro
  • Contributo asilo nido e baby sitter
  • Congedo paternale

Con la Carta Bimbi, che già integra 3 forme di bonus per l’infanzia, il governo è inoltre a lavoro su un nuovo assegno familiare per il 2021 e misure dedicate alla disabilità dal 2020 in poi: vi sarà quindi la possibilità concreta che tali finanziamenti agiscano in modo congiunto.

Tuttavia, occorre valutare se tale manovra sarà veramente utile per sostenere le spese genitoriali di persone prive di lavoro o impossibilitate ad averne uno, ossia se i beneficiari saranno veramente idonei a ricevere tali sovvenzioni: c’è inoltre da capire se questo aiuto economico non vada in conflitto con altre forme di sovvenzione dedicate al mercato del lavoro, come ad esempio il Reddito di cittadinanza.

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