Bonus Bebé 2021 Importo e Pagamenti dell’Assegno di Natalità

La Legge di Bilancio 2020 ha portato importanti cambiamenti, tra questi le varie detrazioni fiscali, aiuti alle imprese, alle famiglie e all’ambiente domestico. Uno di questi è la riconferma del bonus bebè, un aiuto concreto alle famiglie che hanno avuto o adottato un figlio tra 1 gennaio e 31 dicembre 2020.

I pagamenti per il bonus bebè 2020 sono disposti da INPS e hanno importi legati al reddito ISEE del nucleo familiare. Le novità riguardano anche il secondo figlio, per cui si hanno nuove sovvenzioni, e la durata. Anche a novembre 2020 il bonus bebè può essere ancora richiesto, cosa c’è da sapere e qual è la procedura?

Cos’è il bonus bebè?

Chiamato anche assegno di natalità, il bonus bebè è un importo destinato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido pre-adottivo durante l’anno solare. E’ stato approvato per la prima volta con la Legge di Stabilità 2015 e in seguito col d.p.c.m. 27/02/2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il successivo 10 aprile.

Erogato da INPS, ha durata annuale e viene corrisposto su base mensile fino al compimento del primo anno di vita del bambino, o del primo anno d’ingresso nel nucleo familiare in caso di adozione. Il criterio d’assegnazione è il reddito ISEE.

Possono farne richiesta tutti i cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in possesso di idoneo permesso di soggiorno e regolare patria potestà (in caso contrario può richiederlo l’altro genitore con affidamento esclusivo). La richiesta va effettuata entro 90 giorni dalla nascita o dall’ingresso nel nucleo familiare.

Quali novità col bonus bebè 2021?

Rinnovato con la Legge di Bilancio 2020, il nuovo bonus bebè INPS prevede alcune modifiche rispetto agli anni precedenti: prima tra tutte è la sua durata ridotta da 3 a un anno, mentre si hanno differenze solo marginali sui requisiti d’accesso.

Erogato mensilmente, dal 1 gennaio 2020 a differenza della precedente normativa il bonus è disponibile anche alle famiglie senza reddito ISEE o con uno superiore alla soglia massima: quest’ultimo servirà solamente a determinarne l’importo. A ogni fascia di reddito corrisponde un corrispettivo differente:

  • 1.920 euro annuali/160,00 euro mensili per redditi pari o inferiori a 7.000 euro
  • 1.440 euro annuali/120,00 euro mensili per redditi compresi tra 7.001 e 40.000 euro
  • 960,00 euro annuali/80,00 euro mensili per redditi superiori a 40.000 euro

Altra novità è una maggiorazione del 20% per un secondo figlio, nato o adottato dal 1 gennaio al 31 dicembre 2020, che verrà applicata alle suddette agevolazioni secondo i seguenti fattori:

  • Per ogni figlio nato in ordine cronologico dopo il primo del genitore richiedente (maggiorenne o minorenne), purchè siano conviventi e residenti in Italia
  • In caso di primo parto gemellare o plurigemellare, dal secondo figlio in poi in ordine di tempo
  • In caso di parto gemellare o plurigemellare dopo nascita o adozione di un figlio primogenito, per tutti i gemelli
  • In caso di adozione multipla, per i figli adottivi nati in ordine cronologico dopo il primogenito
  • In caso di adozione multipla dopo nascita di figlio primogenito, per tutti i figli adottati

Anche per la maggiorazione +20%, sarà necessario presentare domanda per ognuno dei minori successivi al primogenito.

Bonus Bebé 2021 Importo e Pagamenti dell'Assegno di Natalità
Sopra: propaganda sovietica per la famiglia

Come viene erogato il bonus bebè 2021?

Effettuato direttamente dall’INPS, il primo pagamento avrà luogo a partire dal mese successivo a quello in cui viene presentata la domanda, comprendendo le mensilità maturate fino a tal momento. Verrà effettuato verso un servizio obbligatoriamente intestato al richiedente:

  • Bonifico domiciliato
  • Conto corrente bancario o postale
  • Libretto postale
  • Carta di debito/credito/prepagata con IBAN

Il mezzo di pagamento dovrà essere intestato al genitore anche qualora questo sia minorenne, incapace d’agire o d’intendere e volere, anche quando la domanda viene presentata da legale rappresentante a suo nome. Secondo il d.l. 184/1983, agli affidatari temporanei che ne fanno richiesta il bonus verrà invece erogato solo per il periodo di riferimento.

Cosa richiede e come si ottiene il bonus bebè 2021?

La domanda per avere il bonus bebè può essere presentata da genitore ambosessi che abbia:

  • Cittadinanza italiana, di altro stato europeo o permesso di soggiorno UE secondo d.l. 286/1998, o carta di soggiorno se familiare di cittadino UE senza cittadinanza secondo d.l. 30/2007
  • Residenza in Italia
  • Convivenza con figlio biologico o adottato

Per fruire dell’agevolazione sarà necessario fare domanda direttamente all’INPS, direttamente online presso portale dedicato, telefonicamente al Numero Verde o tramite patronati o Caf. La richiesta dovrà essere accompagnata da ISEE, mentre dal 10 aprile 2020 non è più necessario compilare il modello SR 163, obbligatorio nelle precedenti normative. Anche in caso di variazione IBAN è possibile fruire degli stessi canali,.

L’erogazione del bonus bebè 2020 si interromperà in caso di:

  • Perdita requisiti di legge (perdita di cittadinanza, permesso di soggiorno ecc…)
  • Perdita convivenza
  • Perdita patria potestà
  • Perdita capacità d’agire
  • Revoca affidamento o adozione (anche per provvedimento giudiziario)
  • Affidamento esclusivo a genitore o altri soggetti che non hanno presentato la domanda
  • Conclusione affidamento temporaneo
  • Compimento primo anno di vita o primo anno d’ingresso nel nucleo familiare
  • Compimento 18 anni figlio
  • Decesso figlio

Davanti alla perdita dei requisiti, il richiedente deve presentare apposita comunicazione all’INPS entro 30 giorni: potrà poi presentare una nuova domanda qualora torni in possesso dei requisiti. In alternativa, la richiesta può essere effettuata per lo stesso figlio dall’altro genitore o da un affidatario.

Bonus Bebé Assegno di Natalità
Sopra: una donna incinta

Conclusioni: l’assegno natalità è utile? 

Dopo aver evidenziato cos’è il bonus bebè 2020, le novità del nuovo provvedimento e le differenze con le agevolazioni precedenti, si può notare come questo rappresenti un importante aiuto alle famiglie italiane che rientra tra i vari bonus presentati nella Legge di Bilancio. Dalla sua approvazione nel 2015 ha rappresentato un forte sostegno, specialmente a quelle famiglie sotto la soglia di povertà che, secondo Istat, sono circa 3 milioni. Anche a novembre, è ancora disponibile.

A conti fatti, dopo il rinnovo per il 2021, emerge che questo bonus sarà incluso nel Family Act, un pacchetto di manovre a sostegno dei nuclei familiari che prevede anche congedo parentale e sussidio di 800,00 euro per donne in gravidanza. Ulteriore conferma dell’impegno del governo verso la famiglia, che mostrerà i suoi frutti nei prossimi mesi.

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