Amadeo Giannini l’Italiano che fondò Bank Of America

Una storia poco conosciuta quella di Amadeo Giannini, ma che vive in uno dei gruppi bancari più grandi al mondo che lui ha fondato nell’ormai lontano 1904, Bank of America. Una banca che ha dato particolare attenzione agli immigrati italiani, che assieme ai loro discendenti hanno contribuito alla crescita degli Stati Uniti.

Nata col nome Bank of Italy, diventa poi Bank of America ma l’obiettivo resta il medesimo: aiutare quegli italiani in America che non potevano avere prestiti da altre banche per mancanza di garanzie, ma davanti a Giannini bastava una simbolica stretta di mano per averne.

Una svolta epocale, in un periodo in cui gli Stati Uniti attraversavano profondi cambiamenti e l’immigrazione non aveva la connotazione negativa del XXI secolo. Inizia così la storia di un personaggio che ha aiutato a rendere grande il Nuovo Continente. Chi era Amadeo Peter Giannini?

Chi è Amadeo Peter Giannini? Infanzia e prime attività

Figlio di immigrati liguri, Amadeo Peter Giannini nasce il 6 maggio 1870 a San Josè in California. Sin dall’infanzia vive una condizione economica media, godendo dei benefici della Corsa all’Oro californiana del 1849 e dell’attività agricola dei genitori, che possedevano una tenuta di 40 acri.

Dopo la morte del padre, ucciso da uno dei suoi dipendenti, sua madre sposa Lorenzo Scatena fondando la L.Scatena & Co., con cui il giovane Amadeo lavora a tempo pieno. Svolge un ruolo commerciale, vendendo prodotti per le aziende agricole di Santa Clara.

In seguito, nel 1902 diventa direttore della Columbus Savings & Loan di San Francisco, di cui il suocero possedeva una quota societaria: qui scopre che la crescente popolazione italiana negli Stati Uniti non aveva una banca, in quanto tutti gli istituti richiedevano stringenti garanzie e le condizioni erano troppo sfavorevoli per i meno abbienti.

Amadeo Giannini l'Italiano che fondò Bank Of America
Giannini nella rivista TIME

Un sostegno per gli italiani in America: nasce Bank of Italy

L’obiettivo di Amadeo Giannini è quello di offrire agli italiani immigrati condizioni vantaggiose per spedire in patria i loro risparmi: con la Columbus Savings & Loan erano costretti a pagare un tasso di cambio poco favorevole e commissioni fino al 6%.

Dopo svariati tentativi di cambiare la politica della sua banca, è il 17 ottobre 1904 quando decide di aprire Bank of Italy, un istituto appositamente pensato per i meno abbienti, tra cui rientravano gli italiani in America. La sua prima sede è un piccolo locale a North Beach, quartiere povero dove risiedeva la comunità italiana di San Francisco.

Con Bank of Italy, le commissioni per inviare denaro in Italia erano solo del 2%. Inoltre, l’istituto fondato da Giannini è stato il primo a offrire pagamenti rateali, rivolgendosi anche al ceto medio-basso: la sua banca è concepita come un bene di largo consumo.

In un solo giorno d’apertura, i depositi da parte di italiani ammontano a 8,780 dollari, è però il terremoto di San Francisco del 18 aprile 1906 a rappresentare, paradossalmente, una forte opportunità di crescita: davanti alla distruzione di oltre 50,000 edifici della città, Amadeo Peter Giannini è stato in grado di trovare l’appoggio di italiani e italo-americani proprietari degli immobili distrutti, finanziando la loro ricostruzione.

Il tutto senza garanzie né domande, bensì solo con simboliche strette di mano: i prestiti senza garanzia rimborsati erano il 96% di quelli totali. Così facendo, Giannini diventa il simbolo della rinascita di San Francisco, trasmettendo fiducia, sicurezza e professionalità a coloro che richiedevano il suo aiuto.

Questa è stata l’opportunità per espandere la sua attività fuori da San Francisco e non più solo a italiani e italo-americani, con la prima filiale esterna che prende forma a San Josè, sua città natale, e una successiva a Napoli, chiamata Banca d’America e d’Italia.

Giannini banchiere di tutti: Bank of Italy diventa Bank of America

Ormai estesa fuori dalla California, Bank of Italy è ormai un istituto rivolto a tutti e, pur mantenendo la sua umiltà e il rispetto verso chi di origine italiana, Amadeo Giannini è uno stimato e rispettato banchiere in tutti gli Stati Uniti. Il suo utile è di quasi 1,5 milioni di dollari, che devolve però all’Università della California, in favore di ricerche sull’agricoltura.

In vista della forte crescita stringe un accordo con Orra Monnette, presidente della Bank of America di Los Angeles, con cui da’ vita alla Bank of America National Trust and Savings Association: codiretta da Giannini e Monnette, ha sede a San Francisco e solo in California ha 453 filiali.

Durante la seconda guerra mondiale, è molta l’attenzione di Giannini per gli italiani, sia in America che altrove, che subivano la dittatura nazi-fascista. E’ però alla fine della guerra che la sua Bank of America si impegna nella ricostruzione in Italia grazie anche all’aiuto di Arthur Schlesinger, responsabile del Piano Marshall: tra le principali attività il rifinanziamento di FIAT.

Morte e eredità

Amadeo Peter Giannini muore il 3 giugno 1949 per un collasso cardiaco all’età di 79 anni, a San Mateo, in California. Dopo la scomparsa sarà suo figlio Mario a prendere il controllo di Bank of America, mentre sua figlia Claire farà parte del consiglio d’amministrazione fino al 1980.

Negli anni ’50 la California era lo stato con la miglior crescita e Bank of America decide di entrare nel mercato assicurativo, attraverso la sua controllata Transamerica Corporation. L’attività dura fino al 1956, quando l’antitrust statunitense proibisce la proprietà di società non-bancarie. Investendo però in nuove tecnologie e sfruttando l’avvento delle carte di credito, Bank of America lancia BankAmericard nel 1958, che diverrà Visa nel 1977.

Nel 1973 il servizio postale americano onora la sua memoria con un francobollo che lo raffigura, mentre San Francisco gli dedica una piazza adiacente alla sede centrale di Bank of America. Secondo la rivista Time, Amadeo Giannini è tra i Builders & Titans del XX secolo.

Giannini e il cinema

Oltre che onesto e capace banchiere, Giannini è riconosciuto anche come uomo di cultura. Infatti, davanti al potenziale sviluppo dell’industria cinematografica, nel 1920 si dedica a finanziare la settima arte, dando attenzione non solo all’aspetto finanziario bensì anche a quello socio-culturale. Il primo film da lui finanziato è stato Il Monello del 1921, diretto e interpretato da Charlie Chaplin, che aveva già avuto successo con le comiche.

Il finanziamento è stato di 50,000 dollari e la Bank of Italy ha riottenuto il capitale in sole 6 settimane, con un profitto di oltre il 300%. Tuttavia, dopo aver conosciuto personalmente Frank Capra e Walt Disney, finanziando rispettivamente E’ arrivata la felicità del 1936 e Biancaneve e i Sette Nani del 1937, dopo quasi 20 anni il banchiere italo-americano lascia il settore cinema.

Amadeo Peter Giannini e la leggenda di Bank of America

La storia di Amadeo Giannini è caratterizzata da forte coraggio, ambizione e uscita dagli schemi. Un uomo che ha saputo agire oltre i canoni del profitto, pensando più alle esigenze dei meno abbienti anziché ai suoi meri interessi personali come, purtroppo, molti esponenti della storia della finanza internazionale hanno fatto.

A conti fatti, nell’operato non ha mai dimenticato le sue origini, concentrandosi in particolar modo sulle necessità di italiani e italo-americani, per cui non è mai mancato il rispetto. Senza dare un’importanza cruciale al lato finanziario delle cose, è sempre riuscito a infondere sicurezza, fiducia e professionalità semplicemente coi suoi comportamenti e la vicinanza alle persone, elementi che già rappresentavano delle vere e proprie garanzie, creando benessere non solo per se stesso, ma anche per chi ha avuto attorno.

Un libro appena uscito sulla figura del banchiere Giannini

libro su amadeo giannini

 

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