Divorzio con Figli Maggiorenni Non Autosufficienti 2020

Con la separazione personale dei coniugi, o con il divorzio, i figli, quale principio generale, hanno il diritto di proseguire il rapporto continuativo ed equilibrato con i genitori. Ad essi va garantita cura, educazione ed istruzione. I genitori devono provvedere al mantenimento dei figli secondo il proprio reddito, e l’ assegno spettante ai figli (sia esso concordato dai coniugi, o deciso dal Tribunale) deve tenere conto di alcuni principi basilari.

Prima di passare a trattare il tema del divorzio con figli maggiorenni non autosufficienti, dei costi e di come possa evolvere la situazione nel 2020, richiamiamo alcuni concetti base sul divorzio e mantenimento dei figli.

La tutela dei figli

L’ articolo 155 del Codice civile richiama alcuni concetti fondamentali per la protezione dei figli in tema di mantenimento. Si richiamano le esigenze attuali dei figli, il tenore di vita dei figli in costanza di matrimonio, il tempo di permanenza presso ciascuna genitore, la valutazione economica per la cura prestata da ogni genitore.

Non si tratta di un’ operazione semplice: il calcolo dell’ assegno di mantenimento dei figli non può fare affidamento su tabelle legislative, ed andrà determinato di volta in volta, caso per caso. In questa operazione si dovrà tenere conto della situazione dei coniugi (patrimonio e reddito), la presenza di un assegno di mantenimento presso il coniuge dove i figli vengono collocati, ed inoltre il beneficio dell’ assegnazione della casa coniugale dove i figli vengono collocati (si prende in esame il canone ottenibile dalla locazione dell’ immobile).

La determinazione dell’ assegno di mantenimento richiama molteplici elementi da considerare, come ricordato sia dal punto di vista di spese ordinarie, e straordinarie dei figli.

Per quanto concerne le spese straordinarie (dei figli) devono essere sostenute in pari maniera dai coniugi, anche se il Tribunale può decidere in maniera differente.

Nella casistica delle spese straordinarie vanno ricomprese eventuali spese mediche (dei figli) non coperte dal sistema sanitario, spese scolastiche come libri, rette etc., attività sportive, formative e ludiche.

Nelle pronunce dei Tribunali italiani esistono, ad oggi, una disparità di trattamenti in casi similari dovuti alle singole valutazione del giudice competente, rendendo il tema ancora più ostico da trattare.

Consideriamo il caso dei figli maggiorenni.

Divorzio con Figli Maggiorenni Non Autosufficienti 2020

Mantenimento dei figli maggiorenni ed autosufficienza

Nel trattare il tema del mantenimento dei figli maggiorenni, ricordiamo come l’ obbligo di mantenimento viene a decadere con il compimento dei 18 anni (maggiore età).

Esistono, in proposito, varie sentenze della Corte di Cassazione che statuiscono come l’ obbligo di mantenimento termini con il raggiungimento dell’ indipendenza economica del figlio, o qualora lo stesso, messo nelle condizioni di raggiungere l’ indipendenza economica l’ abbia volontariamente respinta (colpa od inerzia del figlio).

È indiscutibile che la società sia in costante evoluzione, e che l’ assegno di divorzio ne debba tenere conto.

La Corte di Cassazione si è espressa in tale senso più volte richiamando l’ esigenza, nella determinazione dell  mantenimento dei figli, di tenere conto dei cambiamenti sociali in corso. Alla stessa maniera, sono stati presentati diversi disegni di legge che possano tenere conto delle concrete esigenze dei figli nella società moderna.

La Corte di Cassazione nel 2017 ha statuito, con sua pronuncia, che i figli, dopo il divorzio hanno il diritto di mantenere il tenore di vita che avevano durante il matrimonio.

Anche l’ assegno di divorzio, per l’ ex coniuge, deve avere una piena funzione assistenziale, dopo aver provveduto ad accertare l’ impossibilità, per l’ ex coniuge, di procurarsi mezzi adeguati al sostentamento in via oggettiva. I nuovi concetti richiamati dalla Corte di Cassazione richiamano le condizioni economiche e personali prima della fine del matrimonio, valutando il comportamento dei coniugi con la cessazione della comunione materiale e spirituale (la valutazione si spinge a valutare il patrimonio coniugale in costanza di matrimonio).

Inoltre, dovrà essere considerato l’ impegno e la cura dei figli minori, disabili, o maggiorenni non economicamente autosufficienti.

Ancora sul mantenimento dei figli maggiorenni

A livello legislativo, l’ articolo 337 septies del Codice civile statuisce che l’ obbligo di mantenere i figli continua anche con il raggiungimento della maggiore età.

Da tale assunto ne deriva che per separazione e divorzio, il giudice potrà determinare quanto dovuto per il sostentamento dei figli non economicamente indipendenti ma maggiorenni. Oltre a determinare il quantum si provvederà a determinare la periodicità di versamento, ed il limite massimo di età del figlio.

A titolo di esempio, una pronuncia del Tribunale di Milano ha statuito in 34 anni la soglia massima di età del figlio per la corresponsione del mantenimento, ma non vi è unanimità di vedute e giurisprudenza.

Ma cosa significa indipendenza economica?

Si può semplicemente pensare che l’ indipendenza economica, per il figlio, viene raggiunta quando lo stesso disponga di un proprio lavoro. Tuttavia, l’ aver trovato un’ occupazione lavorativa non significa cessazione, da parte dei genitori, dal corrispondere il mantenimento al figlio maggiorenne.

È possibile che il genitore, però, riesca a provare che il figlio maggiorenne abbia volontariamente, colposamente, o con inerzia rifiutato un’ occupazione lavorativa, chiedendo che l’ assegno di mantenimento venga sospeso nelle sedi competenti.

Precisiamo che un figlio maggiorenne che, raggiunge la propria indipendenza economica con un proprio lavoro, e che perde il diritto al mantenimento, non può tornare a beneficiarne se perde il posto di lavoro. In tale evenienza, il figlio maggiorenne potrà reclamare solo l’ obbligo alimentare.

Concludiamo ricordando che non è possibile generalizzare in tema di costi legati al mantenimento dei figli maggiorenni non autosufficienti. Le determinazioni dei Tribunali, e della Consulta, sono molto contraddittorie tra loro, e richiamano tutti i principi sopra richiamati in tema di mantenimento dei figli a livello generale se maggiorenni e non economicamente autosufficienti.

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