Case di Riposo Convenzionate ASL: Differenza tra RSA e Casa di Riposo

La popolazione italiana sta sempre più invecchiando e cercare un posto dove andare per poter passare la fine dei propri anni è ormai diventato un bisogno comune, e ora migliaia di pensionati ed utenti anziani cercano una casa di riposo, magari convenzionata con l’USL o una RSA allora cominciamo con il chiarire, o semplificare, alcuni termini che andremo ad utilizzare.

RSA sta per residenza sanitaria assistenziale.

Delle RSA si è cominciato a parlare, in Italia, dagli anni novanta. Sono residenze, o strutture, di tipo non ospedaliero ma con carattere sanitario, le quali assistono persone non autosufficienti per le quali la permanenza presso il proprio domicilio si rivela non opportuno, e necessitano di assistenza e cure specifiche, con una assistenza sanitaria più o meno complessa.

La RSA si differenziano dagli ospedali, come facile intuire, e dalle case di riposo. Infatti, una casa di riposo sono strutture che si occupano di soggetti anziani parzialmente autosufficienti.

Una casa di riposo è una struttura multi residenziale che accoglie, come detto, persone in parte autosufficienti. Casa di riposo è il termine, evoluto, di ospizio.

Dentro una casa di riposo gli ospiti hanno a disposizione una stanza arredata, vengono loro serviti i pasti, vi è un luogo ricreativo, di incontro, e forme di socializzazione tra gli ospiti, oltre, ovviamente, all’ assistenza sanitaria.

In casa di riposo si paga un canone di locazione base, quasi come parlassimo di un appartamento, e la “locazione” può essere di media, o lunga durata.

Le case di riposo possono essere sia pubbliche, sia private con convenzione.

L’ accesso, in entrambe i casi, avviene con l’ espressa presentazione di una richiesta ai Servizi sociali del comune dove il richiedente ha la residenza. L’ iter successivo prevede una visita presso una struttura di valutazione geriatrica al fine di valutare le condizioni di salute del futuro ospite.

L’ accesso, brutto a dirsi, avviene con una graduatoria che può comportate un’ attesa anche abbastanza lunga. Sia nelle strutture pubbliche, sia in quelle private, l’ ospite paga quanto dovuto in correlazione alla situazione reddituale.

Le cose possono essere leggermente migliori, per i tempi di attesa, nelle case di riposo private, anche se in tal caso è la struttura a determinare la quota dovuta, indipendentemente dal reddito del richiedente.

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Case di Riposo Convenzionate ASL: Differenza tra RSA e Casa di Riposo

L’ assistenza dell’ anziano

Nella vita, una persona anziana può ritrovarsi nelle condizioni di non poter più continuare a vivere nella propria casa. La situazione può rivelarsi complessa, così come le condizioni di salute evolvono ed impongono decisioni non sempre facili a prendersi. La necessità di un aiuto concreto nella cura ed assistenza dell’ anziano (non più autosufficiente) porta i famigliari a prendere decisioni drastiche e rapide.

Le regioni italiane offrono ai propri cittadini vari servizi a supporto degli anziani: esistono, infatti, sia l’ assistenza domiciliare, sia i centri diurni di tipo integrato.

Nel momento in cui l’ anziano non possa più essere assistito con i due ultimi servizi sopra citati, si rende necessario verificare se sia più opportuno optare per una casa di riposo, o una residenza sanitaria assistenziale, idonea anche per le degenze di lungo periodo.

Le offerte regionali sono diversificati: non esistono criteri uniformi nel nostro paese, sia per tipologie di strutture, sia per tariffe.

In varie regioni vi sono RSA accreditate che prevedono il pagamento di una retta giornaliero (per la parte di residenza alberghiera), mentre la regione si fa carico dell’ assistenza sanitaria e dei farmaci necessari all’ anziano. Così come esistono RSA accreditate ASL (caso appena descritto), vi sono RSA totalmente private, dove l’ anziano ospite paga per intero le spese richieste dalla struttura (parte sanitaria e parte alberghiera).

Trovare una struttura idonea per i nostri cari può diventare un’ operazione complessa: nel vasto panorama, si può essere più attratti da una RSA piuttosto che un’ altra.

Di norma, online, sia le RSA, sia le case di riposo, mettono a disposizione form di contatto al fine di avere informazioni, dettagli, e precisazioni sulle rette.

Essendo in Italia, una volta compiuta la scelta più idonea per i nostri cari (RSA accreditata, privata, o casa di riposo), comincia un iter burocratico di richiesta, la compilazione di modelli propri della struttura, e molte altre incombenze (prassi recedente vuole che ogni ospite di una RSA abbia un amministratore di sostegno che possa prendere le decisioni più opportune, sia dal punto di vista di amministrazione del patrimonio, sia dal punto di vista sanitario, se il paziente non è in grado di farlo).

Se la struttura, sia casa di riposo, sia RSA, ha un posto a disposizione per il nostro caro, oltre l’ iter burocratico, vi sarà la valutazione medica del futuro paziente, al fine di poter compilare un piano di assistenza individuale (documento che contiene indicazioni utili per l’ assistenza e la cura dell’ anziano).

Ulteriori precisazioni utili

Oltre quanto sopra esposto, ricordiamo che una RSA è una struttura residenziale di tipo extra ospedaliera.

La stessa sarà impegnata, accogliendo l’ anziano non più autosufficiente, a fornire prestazioni sanitarie, fisioterapiche, riabilitative, anche per pazienti non più autosufficienti per problemi psichici, per i quali la permanenza al domicilio non sia più possibile.

Il mondo delle RSA è eterogeneo sia dal punto di vista assistenziale, sia per l’ organizzazione e le opportunità di recupero offerte.

Il panorama degli ospiti è, parimenti, diversificato: passiamo da condizioni di non autosufficienza non grave, a condizioni gravi con disabilità mentali, sociali, e fisiche.

Sappiamo che la permanenza in ospedale, ormai sulla base dei LEA, offre assistenza e cura all’ anziano per un tempo limitato e predefinito, comportando per chi sta attorno all’ anziano il prendere decisioni urgenti per il bene del proprio famigliare.

Così come esistono RSA differenti tra loro, buona norma sarebbe che ogni RSA sia inserita nel contesto sociale del territorio, al fine di non creare strutture di cura, ma isolate dal resto del mondo, e privi di punti di contatto col mondo reale.

A livello normativo il DPCM del 1989 fornisce alcune linee guida per la struttura di una RSA. Esistono, poi, le varie e differenti normative regionali, eterogenee tra loro.

Ogni RSA deve essere composta da massimo 20 posti letto, ma il provvedimento lascia alle regioni la possibilità di derogare, a fronte della sussistenza di elementi giustificativi.

Ogni RSA può accogliere pazienti diversi tra loro, sia per genere, sia per patologie e problematiche. È compito della RSA trovare la giusta forma di salvaguardia e cura degli ospiti, utilizzando il proprio personale sanitario e le proprie strutture/risorse.

A livello di normativa generale, una RSA deve disporre di camere con bagno incluso per una o due persone, con un massimo di quattro.

I servizi erogati da una RSA prevedono l’ assistenza completa per tutte le attività quotidiane che riguardano l’ anziano. Parliamo, nello specifico, di alzata, messa a letto, cura dell’ igiene dell’ ospite, assistenza medica ed infermieristica di tipo diurno e notturno.

L’ assistenza specialistica, nelle strutture sia pubbliche sia private accreditate, è erogata da specialisti ASL.

Altri servizi offerti da parte di una RSA sono: l’ assistenza psicologica, la riabilitazione, la cura della persona con attività ricreative e di socializzazione. Naturalmente, dalla parte alberghiera, troviamo l’ erogazione dei pasti, la pulizia delle camere, la cura del guardaroba, etc.).

Coloro che operano in una RSA hanno una preparazione specifica. Troviamo infermieri professionali, fisioterapisti, educatori, assistenti sociali, psicologi e psichiatri, medici di base e specializzati, oltre, ovviamente ad OSS, ASA che svolgono la parte operativa nella cura ed assistenza dell’ anziano.

In tema di costi, sia per una RSA pubblica, o accreditata, le tariffe possono oscillare, e molto, sia per regione, sia da città a città, pur a fronte di servizi sostanzialmente identici.

I comuni dovrebbero offrire una assistenza economica idonea per aiutare coloro, e le famiglie, che non sono in grado di far fronte all’ onere della retta giornaliera per la cura del proprio famigliare. Usiamo il termine “dovrebbero” considerando che i comuni, ed i servizi sociali, pur valutando l’ Isee, non sempre sono in grado di offrire l’ idonea assistenza economica, considerati i tempi attuali che prevedono risorse finanziarie pubbliche limitate. Sicuramente, negli anni a venire, andranno trovate forme assicurative, o di welfare idonee, a tutelarci nel caso di non autosufficienza ed anzianità, ed il mercato assicurativo ha già fiutato l’ affare!

L'Economia dalla parte dei consumatori.

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