ASPIDES la Missione in Mar Rosso Voluta dall’Italia

Si chiamerà ASPIDES una “missione di pace” che in realtà non sarà tanto di pace perchè Germania e Francia hanno deciso appoggiare l’Italia nella sua richiesta di pattugliare il Mar Rosso e in particolare lo stretto di Hormuz, d’altronde lo stavamo già facendo per una missione francese ed eravamo lì dal 2020.

APIDES una missione militare europea

In un documento congiunto diffuso da Italia, Francia e Germania, la missione navale militare europea è al centro dell’attenzione, sottolineando la sicurezza e la libertà di navigazione nel Mar Rosso.

I tre hanno espresso sostegno al piano dell’UE, sottolineando la natura essenziale della missione militare, che si concentrerà su compiti difensivi. Il documento sottolinea l’importanza di sfruttare le strutture e le capacità esistenti di Emasoh Agenor, una missione originariamente proposta dalla Francia nel 2020 per salvaguardare i flussi marittimi attraverso lo Stretto di Hormuz, estendendosi successivamente al Golfo Persico.

Secondo il documento, Agenor ha promosso con successo un’ampia cooperazione e coordinamento con gli stati arabi regionali e quelli del Corno d’Africa, allineandosi con gli obiettivi della nuova missione Aspides.

Aspides, come si legge nel documento, svolgerà una missione difensiva, distinguendosi dall’operazione Prosperity Guardian lanciata da Stati Uniti e Regno Unito. Tuttavia, è previsto uno scambio di informazioni tra Aspides e Prosperity Guardian, che riflette un approccio collaborativo tra le principali parti interessate negli sforzi per la sicurezza marittima.

ASPIDES la missione di pace in Mar Rosso della UE: caratteristiche e obiettivi

E’ dal 2020 che la marina Militare italiana vigila lo stretto di Hormuz

L’operazione AGENOR, parte dell’iniziativa EMASOH (European-led Maritime Awareness Stretto di Hormuz), ha avuto origine da una proposta francese presentata nel gennaio 2020 nell’ambito del Consiglio dell’Unione Europea.

L’obiettivo primario è quello di schierare un contingente militare prevalentemente marittimo composto da nazioni europee in un’area operativa focalizzata sullo Stretto di Hormuz, estendendosi a nord fino all’intero Golfo Persico e a sud fino all’area dell’Oceano Indiano lungo le coste dell’Oman.

La missione mira a salvaguardare la libertà di navigazione e la sicurezza delle navi in ​​transito nello Stretto, garantendo la compilazione di Maritime Situational Awareness (MSA) per rilevare eventuali attività illegali e gestire la de-escalation delle dinamiche locali. Il contingente EMASOH opererà insieme ad altre entità, come quelle coinvolte nelle operazioni Atalanta, la Forza marittima combinata e il Costrutto di sicurezza marittima internazionale noto come Sentinel.

Nel 2021 la Marina Militare Italiana ha contribuito all’operazione Nave Martinengo per circa due mesi da ottobre a novembre. Nel 2022, le forze armate hanno continuato il loro coinvolgimento fornendo mezzi (Nave Thaon di Revel) e assumendo il comando tattico dell’operazione dal 6 luglio 2022 al 27 gennaio 2023, sotto il contrammiraglio Costantino.

La Marina ha rinnovato il suo impegno nelle acque strategiche del Golfo Persico nel 2023, contribuendo alla missione fornendo personale alle posizioni di staff internazionale durante la prima metà dell’anno, quando il Belgio ha ricoperto il ruolo di Force Commander.

Nella seconda metà del 2023, l’Italia ha schierato vari assetti navali (Nave Rizzo e Nave Thaon di Revel) e ha assunto il comando tattico assegnato al Contrammiraglio Panebianco dal 9 giugno 2023 al 7 dicembre 2023.

SARà UNA MISSIONE DIFENSIVA FORTEMENTE VOLUTA DALL’ITALIA

La missione europea, denominata “Aspis” in riferimento all’antica parola greca per scudo, mantiene una posizione esclusivamente difensiva contro gli insorti che attaccano navi mercantili e militari nel Mar Rosso. Nonostante le provocazioni, nessuno Stato membro ha chiesto l’uso della forza contro le basi terrestri di questi ribelli.

Questo approccio contrasta nettamente con le strategie adottate dagli Stati Uniti e dal Regno Unito, che hanno già condotto attacchi aerei e bombardamenti navali contro i siti Houthi. L’orientamento difensivo di “Aspis” riflette un impegno a salvaguardare piuttosto che impegnarsi in azioni offensive.

La potenziale approvazione della missione, nome in codice “Wasp”, da parte dell’Unione Europea è prevista per metà febbraio, con l’avvio delle operazioni immediatamente dopo l’approvazione. Il coinvolgimento della Germania nell’operazione “Aspis” comporterebbe lo schieramento della fregata “Hessen”, attrezzata per la difesa aerea, nel Mar Rosso.

L’impiego è tuttavia subordinato all’autorizzazione del Bundestag. Il teatro operativo di “Aspis” si estenderebbe dal Canale di Suez al Golfo Persico, dimostrando un impegno globale per garantire le rotte marittime vitali nella regione.

A capo della missione ci sarà un Ammiraglio italiano

Si, a capo della missione Aspide ci sarà un Ammiraglio italiano. Il contrammiraglio Aurelio De Carolis è stato nominato Force Commander della missione, assumendo il comando il 1° febbraio 2024.

L’ammiraglio De Carolis ha una vasta esperienza nella Marina Militare Italiana, con incarichi di comando in mare e a terra. Ha comandato la fregata FREMM “Carlo Bergamini” e il cacciatorpediniere “Luigi Durand de la Penne”. Ha inoltre ricoperto incarichi di staff presso lo Stato Maggiore della Marina e il Ministero della Difesa.

La nomina di un Ammiraglio italiano a capo della missione Aspide è un riconoscimento del ruolo importante che l’Italia svolge nella sicurezza del Mar Rosso e del commercio marittimo internazionale.

Finalmente la UE ha votato e deciso: Aspide si farà

Aspide è il nome della missione militare navale dell’Unione Europea avviata nel febbraio 2024 nel Mar Rosso. La missione è volta a proteggere il traffico marittimo dalle minacce, in particolare dagli attacchi degli Houthi, un gruppo ribelle sciita in Yemen.

Perché è stata avviata la missione Aspide?

Gli Houthi hanno lanciato una serie di attacchi contro navi nel Mar Rosso, tra cui una nave cisterna greca che è stata uccisa nel dicembre 2023. Questi attacchi hanno sollevato preoccupazioni per la sicurezza del commercio marittimo nella regione. Il Mar Rosso è una rotta marittima vitale per il commercio internazionale e qualsiasi interruzione del traffico potrebbe avere un impatto significativo sull’economia globale.

Cosa farà la missione Aspide?

La missione Aspides avrà una serie di compiti, tra cui:

  • Scortare le navi mercantili nel Mar Rosso
  • Sorvegliare la regione per eventuali minacce
  • Condurre operazioni contro gli Houthi se necessario

Quali paesi partecipano alla missione Aspide?

La missione Aspide è una missione a guida europea, a cui partecipano 27 paesi. L’Italia fornisce il comando tattico della missione.

Quali sono le sfide della missione Aspide?

La missione Aspide è una missione impegnativa che deve affrontare una serie di sfide, tra cui:

  • La vasta area del Mar Rosso che deve essere sorvegliata
  • La minaccia degli attacchi degli Houthi
  • Il potenziale per un’escalation del conflitto nello Yemen

La missione Aspide ha avuto successo?

La missione Aspide è ancora in corso ed è troppo presto per dire se ha avuto successo. Tuttavia, la missione ha contribuito a ridurre il numero di attacchi degli Houthi contro navi nel Mar Rosso e ha migliorato la sicurezza del commercio marittimo nella regione.

Uomini e mezzi italiani impiegati nella missione Aspide in Mar Rosso

I mezzi italiani che parteciperanno alla missione Aspide saranno:

  • Due fregate: la FREMM “Federico Martinengo” (F-596) e la FREMM “Virginio Fasan” (F-591)
  • Un pattugliatore: il Pattugliatore Polivalente d’Altura (PPA) “Thaon di Revel” (P-430)
  • Un aereo da ricognizione marittima: un P-72A “Atlantic”

Il numero di uomini che saranno impegnati nella missione Aspide è di circa 300.

Inoltre, l’Italia fornirà il comando tattico della missione, con un ammiraglio italiano che ricoprirà il ruolo di Force Commander.

Ecco alcuni dettagli sui mezzi italiani che parteciperanno alla missione:

  • Fregate FREMM: le fregate FREMM sono navi da guerra di nuova generazione, dotate di sistemi d’arma all’avanguardia e di capacità di difesa antiaerea, antinave e antisommergibile.
  • Pattugliatore PPA: il pattugliatore PPA è una nave versatile, progettata per svolgere una varietà di compiti, tra cui la sorveglianza marittima, il pattugliamento e la ricerca e soccorso.
  • Aereo P-72A “Atlantic”: l’aereo P-72A “Atlantic” è un aereo da ricognizione marittima a lungo raggio, dotato di sistemi avanzati per la scoperta e la localizzazione di navi e sottomarini.

La partecipazione italiana alla missione Aspide è un importante contributo alla sicurezza del Mar Rosso e del commercio marittimo internazionale.

Caratteristiche P-72A Atlantic

Certo! L’aereo da ricognizione marittima P-72A “Atlantic” sarà uno dei mezzi italiani che parteciperà alla missione Aspide.

È un aereo turboelica bimotore a corto raggio basato sull’ATR 72-600, modificato per missioni di pattugliamento marittimo. È prodotto da Leonardo, una società aerospaziale italiana, ed è in servizio con l’Aeronautica Militare Italiana dal 2017.

Ecco alcune delle caratteristiche del P-72A “Atlantic”:

  • Lunghezza: 27,45 m (90 ft 0 in)
  • Apertura alare: 27,05 m (88 ft 9 in)
  • Altezza: 7,65 m (25 ft 1 in)
  • Peso massimo al decollo: 27.500 kg (60.626 lb)
  • Velocità massima: 500 km/h (311 mph)
  • Autonomia: 7 ore
  • Equipaggio: 5 (2 piloti, 1 operatore di missione, 2 operatori di sensori)
  • Sensori: radar a scansione marittima, radar multimodale, sistema elettro-ottico/infrarosso, sistema di identificazione amico o nemico (IFF)

Il P-72A “Atlantic” è dotato di una suite completa di sensori che gli consentono di rilevare e identificare navi, sottomarini e altre minacce in mare. Può anche essere utilizzato per compiti di ricerca e soccorso (SAR) e per proteggere i confini marittimi.

La partecipazione del P-72A “Atlantic” alla missione Aspide contribuirà a garantire la sicurezza del Mar Rosso e del commercio marittimo internazionale.

Caratteristiche delle Fregate FREMM antiaeree: sensori e armi

Le fregate FREMM (Fregate Europee Multi Missione) sono navi da guerra di nuova generazione, progettate per svolgere una varietà di compiti, tra cui la difesa antiaerea. Ci sono anche Fremm antisommergibile.

Sensori:

Le FREMM antiaeree sono dotate di una suite di sensori all’avanguardia, tra cui:

  • Radar multifunzione EMPAR: il radar EMPAR è un radar a scansione elettronica attiva (AESA) in banda S, con una portata di oltre 300 km. Può essere utilizzato per la scoperta e la localizzazione di velivoli, missili e navi.
  • Radar di scoperta a lungo raggio TRS-4D: il radar TRS-4D è un radar a scansione elettronica passiva (PESA) in banda L, con una portata di oltre 1.000 km. Può essere utilizzato per la scoperta e la localizzazione di velivoli a bassa quota.
  • Sistema di guerra elettronica (EW): il sistema EW è in grado di rilevare e identificare minacce elettroniche, come radar e missili, e di ingannare o disturbare i sistemi nemici.
  • Sistema IFF: il sistema IFF è in grado di identificare se un velivolo o una nave è amico o nemico.

Armi:

Le FREMM antiaeree sono dotate di un sistema missilistico antiaereo (SAM) a lancio verticale (VLS) Sylver A50, che può ospitare fino a 32 missili:

  • Aster 15: il missile Aster 15 è un missile a corto raggio (15 km) con capacità di fuoco contro bersagli aerei e da superficie.
  • Aster 30: il missile Aster 30 è un missile a medio raggio (30 km) con capacità di fuoco contro bersagli aerei ad alta quota.

Le FREMM antiaeree sono inoltre dotate di un cannone da 127/64 mm, che può essere utilizzato contro bersagli aerei e di superficie.

Altre caratteristiche:

Le FREMM antiaeree sono dotate di un sistema di propulsione CODLAG (COmbined Diesel-Electric And Gas turbine), che consente loro di raggiungere una velocità massima di 27 nodi.

Le navi hanno un’autonomia di 6.000 miglia nautiche a 15 nodi e possono ospitare un equipaggio di circa 200 persone.

Le FREMM antiaeree sono una componente importante della difesa aerea della Marina Militare Italiana. Grazie ai loro sensori e armi all’avanguardia, sono in grado di contrastare una varietà di minacce aeree, contribuendo a proteggere la sicurezza del Mar Mediterraneo e degli interessi nazionali italiani.

Caratteristiche del Pattugliatore Polivalente d’Altura (PPA): armi e sistemi di sorveglianza

Il Pattugliatore Polivalente d’Altura (PPA) è una nave da guerra di nuova generazione progettata e costruita in Italia per la Marina Militare Italiana. La nave è altamente versatile e può svolgere una varietà di compiti, tra cui:

  • Sorveglianza marittima: il PPA è dotato di una suite di sensori all’avanguardia che gli consente di monitorare vaste aree di mare e identificare potenziali minacce.
  • Pattugliamento: il PPA può essere utilizzato per pattugliare le acque territoriali italiane e proteggere gli interessi nazionali.
  • Interdizione: il PPA può essere utilizzato per intercettare e fermare navi sospette o impegnate in attività illegali.
  • Ricerca e soccorso: il PPA può essere utilizzato per operazioni di ricerca e soccorso in mare.
  • Supporto alle operazioni speciali: il PPA può fornire supporto alle operazioni speciali in mare.

Sistemi di sorveglianza:

Il PPA è dotato di una suite di sistemi di sorveglianza all’avanguardia, tra cui:

  • Radar Kronos: il radar Kronos è un radar multifunzione a scansione elettronica attiva (AESA) in banda S, con una portata di oltre 300 km. Può essere utilizzato per la scoperta e la localizzazione di velivoli, missili e navi.
  • Radar di scoperta a lungo raggio TRS-4D: il radar TRS-4D è un radar a scansione elettronica passiva (PESA) in banda L, con una portata di oltre 1.000 km. Può essere utilizzato per la scoperta e la localizzazione di velivoli a bassa quota.
  • Sistema di guerra elettronica (EW): il sistema EW è in grado di rilevare e identificare minacce elettroniche, come radar e missili, e di ingannare o disturbare i sistemi nemici.
  • Sistema IFF: il sistema IFF è in grado di identificare se un velivolo o una nave è amico o nemico.
  • Sistema di sorveglianza optronica: il sistema di sorveglianza optronica comprende telecamere ad alta definizione e sensori infrarossi che consentono di monitorare l’ambiente circostante la nave in tempo reale.

Armi:

Il PPA è dotato di un sistema missilistico antiaereo (SAM) a lancio verticale (VLS) Sylver A50, che può ospitare fino a 16 missili:

  • Aster 15: il missile Aster 15 è un missile a corto raggio (15 km) con capacità di fuoco contro bersagli aerei e da superficie.
  • Aster 30: il missile Aster 30 è un missile a medio raggio (30 km) con capacità di fuoco contro bersagli aerei ad alta quota.

Il PPA è inoltre dotato di un cannone da 76/62 mm, che può essere utilizzato contro bersagli aerei e di superficie.

Altre caratteristiche:

Il PPA è dotato di un sistema di propulsione CODLAG (COmbined Diesel-Electric And Gas turbine), che consente di raggiungere una velocità massima di 27 nodi.

La nave ha un’autonomia di 6.000 miglia nautiche a 15 nodi e può ospitare un equipaggio di circa 170 persone.

Il Pattugliatore Polivalente d’Altura è una nave versatile e moderna che rappresenta una risorsa importante per la Marina Militare Italiana. Grazie ai suoi sistemi di sorveglianza e alle sue armi all’avanguardia, il PPA è in grado di svolgere una varietà di compiti in modo efficace e sicuro, contribuendo a proteggere la sicurezza del Mar Mediterraneo e degli interessi nazionali italiani.

Conclusione: a cosa serve questa ennesima “Missione di  pace” 

La missione Aspide nel Mar Rosso avrà sicuramente un impatto significativo su diversi aspetti, tra cui:

Difesa del Canale di Suez:

  • La presenza di navi da guerra europee nel Mar Rosso contribuirà a deterrere attacchi da parte degli Houthi o di altri gruppi armati contro il Canale di Suez, una rotta marittima vitale per il commercio internazionale.
  • La missione Aspide potrebbe anche contribuire a migliorare la capacità di risposta alle minacce asimmetriche, come gli attacchi con mine o sciami di droni.

Economia:

  • La sicurezza del Canale di Suez è fondamentale per l’economia globale, in quanto circa il 12% del commercio mondiale transita attraverso il canale.
  • La minaccia di attacchi da parte degli Houthi ha avuto un impatto negativo sulle compagnie di navigazione, che hanno dovuto aumentare i costi di sicurezza o addirittura dirottare le loro rotte.
  • La missione Aspide potrebbe contribuire a ridurre questi costi e a migliorare la fluidità del commercio internazionale.

Politica:

  • La missione Aspide rappresenta un impegno europeo per la sicurezza del Mar Rosso e del Canale di Suez.
  • La missione potrebbe contribuire a rafforzare la cooperazione tra l’Europa e i paesi della regione, come l’Egitto e l’Arabia Saudita.
  • La missione potrebbe anche avere un impatto sulle relazioni tra l’Europa e l’Iran, che sostiene gli Houthi.

Prova di sistemi d’arma di ultima generazione:

  • La missione Aspide sarà un’occasione per testare in un contesto operativo reale sistemi d’arma di ultima generazione, come le fregate FREMM e i pattugliatori PPA.
  • I dati raccolti durante la missione saranno utili per migliorare le capacità di difesa e sicurezza dell’Europa.
  • La missione potrebbe anche contribuire a promuovere l’export di sistemi d’arma italiani.

In sintesi, la missione Aspide avrà un impatto significativo su diversi aspetti, dalla difesa del Canale di Suez all’economia, dalla politica alla prova di sistemi d’arma di ultima generazione. La missione rappresenta un impegno importante per l’Europa e potrebbe contribuire a migliorare la sicurezza e la stabilità nella regione del Mar Rosso.

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