Perchè gli investitori italiani comprano Azioni ENI

Oggi cercheremo di capire come mai nel portafoglio titoli di tanti italiani – ormai da anni – sono quasi presenti le azioni ENI ( BIT: ENI ); un’azienda di Stato .

Investire in azioni di una compagnia come ENI può presentare diversi vantaggi, ma è importante considerare anche i rischi associati e valutare attentamente se l’investimento è in linea con il proprio profilo di rischio e obiettivi finanziari. Questa risposta non costituisce consulenza finanziaria, ma alcuni motivi per valutare un investimento in azioni ENI potrebbero includere:

  1. Posizione di mercato: ENI è una delle maggiori compagnie energetiche a livello mondiale e ha una posizione solida nel settore petrolifero e del gas naturale.
  2. Diversificazione: ENI è impegnata in diverse attività, che vanno dall’esplorazione e produzione di idrocarburi alla raffinazione, distribuzione e vendita di prodotti petroliferi e del gas naturale. Questa diversificazione può aiutare a ridurre i rischi associati a singole aree di business.
  3. Transizione energetica: ENI ha avviato un processo di trasformazione per ridurre la sua dipendenza dai combustibili fossili e investire in fonti di energia rinnovabile e tecnologie sostenibili. Questo impegno può renderla più resiliente alle sfide future e alla crescente pressione per ridurre le emissioni di carbonio.
  4. Dividendi: ENI ha una tradizione di distribuzione di dividendi ai suoi azionisti, rendendola un’opzione interessante per gli investitori che cercano un flusso di reddito costante.

Tuttavia, è importante considerare anche i potenziali rischi associati a un investimento in ENI:

  1. Volatilità dei prezzi del petrolio e del gas: Le entrate e i profitti di ENI sono strettamente legati ai prezzi del petrolio e del gas, che possono essere altamente volatili e influenzati da fattori geopolitici, economici e ambientali.
  2. Regolamentazione ambientale: La crescente preoccupazione per il cambiamento climatico e la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio potrebbe portare a una maggiore regolamentazione e limitazioni per l’industria petrolifera e del gas.
  3. Concorrenza: ENI opera in un mercato altamente competitivo e affronta la concorrenza di altre grandi compagnie energetiche, nonché di nuovi entranti che si concentrano sulle energie rinnovabili e le tecnologie sostenibili.
  4. Rischi operativi: ENI è esposta a rischi operativi, come incidenti industriali, problemi tecnologici e difficoltà nella gestione di progetti complessi.

In conclusione, investire in azioni ENI può presentare vantaggi e rischi. È importante valutare attentamente se un investimento in ENI è adatto alle proprie esigenze e obiettivi finanziari e, se necessario, consultare un consulente finanziario per ottenere consigli personalizzati.

 

Perchè gli investitori italiani comprano azioni ENI
Sopra: il cane a 6 zampe, simbolo storico di ENI

Breve storia della compagnia ENI

ENI (Ente Nazionale Idrocarburi) è una delle principali compagnie energetiche al mondo e ha una lunga storia che risale alla sua fondazione in Italia nel 1953. Ecco una breve cronologia degli eventi chiave nella storia di ENI:

  • 1953: Fondazione – ENI viene fondata in Italia da Enrico Mattei, un influente imprenditore e politico italiano. Il suo obiettivo principale era quello di sviluppare e gestire le risorse energetiche dell’Italia, in particolare petrolio e gas naturale, e di ridurre la dipendenza del Paese dalle importazioni energetiche.
  • Anni ’50 e ’60: Espansione internazionale – ENI inizia ad espandere la sua presenza all’estero, firmando contratti di esplorazione e produzione con diversi Paesi, tra cui Egitto, Iran e Libia. Questi accordi sono stati innovativi per l’epoca, in quanto prevedevano condizioni più favorevoli per i Paesi ospitanti rispetto ai tradizionali contratti petroliferi.
  • Anni ’70: Crisi energetica – La crisi energetica del 1973 e l’aumento dei prezzi del petrolio portano a una maggiore attenzione sulla sicurezza energetica e sulla diversificazione delle fonti di energia. ENI inizia a investire in progetti di energia nucleare e rinnovabile, oltre a focalizzarsi sull’efficienza energetica.
  • Anni ’90: Privatizzazione e consolidamento – Nel 1992, il governo italiano avvia un processo di privatizzazione di ENI, che culmina con la sua quotazione in borsa nel 1995. Nel corso degli anni ’90, ENI acquisisce diverse altre compagnie energetiche, sia in Italia che all’estero, per rafforzare la sua posizione nel mercato globale.
  • Anni 2000: Sviluppo di nuovi progetti e focus sull’ambiente – ENI continua ad espandere la sua presenza globale attraverso nuovi progetti di esplorazione e produzione, come il giacimento di gas naturale di Mamba nell’Africa orientale. La compagnia inizia anche a prestare maggiore attenzione alla sostenibilità e alla riduzione delle emissioni di gas serra.
  • Anni 2010-presente: Transizione energetica e investimenti nelle energie rinnovabili – Di fronte alle crescenti preoccupazioni per il cambiamento climatico, ENI si impegna a ridurre la sua dipendenza dai combustibili fossili e ad investire in fonti di energia rinnovabile e tecnologie sostenibili. La compagnia ha lanciato piani per aumentare la sua capacità di energia rinnovabile e ridurre le sue emissioni di CO2.

Oggi, ENI è un’importante compagnia energetica globale, attiva in oltre 60 Paesi e impegnata nella transizione verso un futuro energetico più sostenibile.

 

Importanza ed influenza di ENI nell’economia italiana

ENI è un’importante compagnia energetica e gioca un ruolo significativo nell’economia italiana. La sua influenza si riflette in diversi aspetti dell’economia:

  1. Contributo al PIL: ENI è una delle maggiori aziende italiane per fatturato e profitti, contribuendo significativamente al Prodotto Interno Lordo (PIL) del Paese. La sua presenza nel settore energetico italiano è rilevante e influenza direttamente e indirettamente l’attività economica in vari settori correlati.
  2. Creazione di posti di lavoro: ENI è uno dei principali datori di lavoro in Italia, impiegando migliaia di persone in vari settori, tra cui esplorazione e produzione, raffinazione, distribuzione e vendita di prodotti petroliferi e del gas naturale. Inoltre, la compagnia sostiene l’occupazione indiretta attraverso la sua catena di approvvigionamento e le attività di ricerca e sviluppo.
  3. Investimenti in ricerca e sviluppo: ENI investe significativamente nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie e soluzioni energetiche, contribuendo all’innovazione nel settore energetico italiano. La compagnia collabora con università, istituti di ricerca e altre imprese per sviluppare tecnologie avanzate nel campo dell’energia rinnovabile, della sostenibilità e dell’efficienza energetica.
  4. Infrastrutture energetiche: ENI è un attore chiave nello sviluppo e nella manutenzione delle infrastrutture energetiche italiane, tra cui oleodotti, gasdotti, impianti di stoccaggio e reti di distribuzione. Queste infrastrutture sono fondamentali per garantire la sicurezza energetica del Paese e per sostenere l’attività economica.
  5. Energie rinnovabili e transizione energetica: ENI sta investendo in energia rinnovabile e tecnologie sostenibili per ridurre la sua dipendenza dai combustibili fossili e per sostenere la transizione energetica dell’Italia verso un futuro a basse emissioni di carbonio. Questi investimenti possono avere un impatto significativo sull’economia italiana, stimolando la creazione di nuovi posti di lavoro e promuovendo l’innovazione in settori ad alta crescita.
  6. Presenza internazionale: ENI è un’azienda globale con operazioni in oltre 60 Paesi. La sua presenza internazionale contribuisce a rafforzare il ruolo dell’Italia nel mercato energetico mondiale e a promuovere il marchio italiano all’estero.

In sintesi, ENI è un’importante forza motrice nell’economia italiana, sostenendo l’occupazione, l’innovazione e la sicurezza energetica del Paese. La compagnia è anche un attore chiave nella transizione energetica dell’Italia, contribuendo agli sforzi per combattere il cambiamento climatico e promuovere uno sviluppo sostenibile.

Importanza di ENI nella politica estera italiana

ENI ha avuto un impatto significativo sulla politica estera italiana nel corso della sua storia. La sua influenza si manifesta in vari modi, tra cui:

  1. Diplomazia energetica: La presenza globale di ENI e le sue attività in diversi Paesi possono contribuire a rafforzare le relazioni bilaterali tra l’Italia e le nazioni in cui opera. Attraverso la diplomazia energetica, ENI può facilitare la cooperazione economica, politica e tecnologica con i Paesi produttori di energia e influenzare gli accordi commerciali e gli investimenti.
  2. Sicurezza energetica: ENI gioca un ruolo cruciale nell’assicurare la sicurezza energetica dell’Italia, diversificando le fonti di approvvigionamento di petrolio e gas naturale e contribuendo allo sviluppo di infrastrutture energetiche. La sicurezza energetica è una componente chiave della politica estera italiana e delle relazioni con i Paesi produttori e consumatori di energia.
  3. Promozione degli interessi italiani all’estero: ENI, in quanto grande azienda globale, può sostenere gli interessi economici e politici italiani all’estero. La compagnia può promuovere il marchio italiano, attrarre investimenti stranieri e facilitare l’accesso a nuovi mercati per altre imprese italiane.
  4. Cooperazione internazionale e sviluppo sostenibile: ENI partecipa a iniziative internazionali legate all’energia, al cambiamento climatico e allo sviluppo sostenibile. La compagnia può sostenere gli sforzi dell’Italia per promuovere la cooperazione multilaterale e bilaterale in questi settori e per contribuire al raggiungimento degli obiettivi globali, come gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
  5. Soft power: Attraverso le sue attività all’estero, ENI può contribuire a migliorare l’immagine dell’Italia e a esercitare un’influenza positiva sulla reputazione del Paese a livello internazionale. Le iniziative di responsabilità sociale d’impresa, come i progetti di sviluppo locale e di protezione ambientale, possono rafforzare il soft power italiano e promuovere i valori e gli interessi del Paese.

In sintesi, ENI è un attore influente nella politica estera italiana, contribuendo alla sicurezza energetica, alla diplomazia energetica, alla promozione degli interessi italiani all’estero e alla cooperazione internazionale. La compagnia può svolgere un ruolo cruciale nel sostenere gli obiettivi di politica estera dell’Italia e nel promuovere la sua reputazione e influenza a livello globale.

Cosa fa l’ENI per l’energia rinnovabile

ENI ha riconosciuto l’importanza di diversificare il suo portafoglio energetico e di investire in energie rinnovabili per affrontare le sfide del cambiamento climatico e sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Negli ultimi anni, la compagnia ha intrapreso diverse iniziative e progetti nel settore delle energie rinnovabili:

  1. Piano strategico: ENI ha incluso le energie rinnovabili come parte integrante del suo piano strategico a lungo termine. L’obiettivo è di aumentare significativamente la quota di energia rinnovabile nel portafoglio energetico dell’azienda e di ridurre le emissioni di CO2.
  2. Investimenti in energia solare ed eolica: ENI ha investito in progetti di energia solare ed eolica, sia in Italia che all’estero. La compagnia ha sviluppato e acquisito impianti fotovoltaici ed eolici, aumentando la sua capacità di generazione di energia rinnovabile.
  3. Joint venture e partnership: ENI ha stretto partnership e joint venture con altre aziende e istituzioni per accelerare lo sviluppo e l’adozione di tecnologie di energia rinnovabile. Ad esempio, la compagnia ha collaborato con il produttore di energia rinnovabile italiano ERG per sviluppare progetti eolici e con il gruppo norvegese Equinor per sviluppare soluzioni di energia solare.
  4. Ricerca e sviluppo: ENI investe in ricerca e sviluppo per promuovere l’innovazione nel campo delle energie rinnovabili e delle tecnologie sostenibili. La compagnia collabora con università, istituti di ricerca e altre imprese per sviluppare soluzioni avanzate nel campo dell’energia solare, dell’energia eolica, dell’accumulo di energia e dell’efficienza energetica.
  5. Biocarburanti e bioenergia: ENI sta esplorando opportunità nel settore dei biocarburanti e della bioenergia, investendo nella produzione di biocarburanti avanzati e nella ricerca di nuove soluzioni per la conversione di biomasse e rifiuti in energia.
  6. Idrogeno verde: ENI sta valutando le opportunità offerte dall’idrogeno verde, un combustibile a basse emissioni prodotto utilizzando energia rinnovabile per l’elettrolisi dell’acqua. L’idrogeno verde può avere un ruolo significativo nella transizione energetica e nella decarbonizzazione di diversi settori dell’economia.

In sintesi, ENI si impegna attivamente nello sviluppo e nell’investimento in energie rinnovabili e tecnologie sostenibili, con l’obiettivo di diversificare il suo portafoglio energetico e sostenere la transizione verso un futuro a basse emissioni di carbonio.

Analisi dell’andamento delle azioni ENI negli ultimi anni

Le azioni ENI hanno mostrato una certa volatilità, influenzate da fattori interni ed esterni. Alcuni dei fattori chiave che hanno influenzato il prezzo delle azioni includono:

  • Fluttuazioni dei prezzi del petrolio: Le azioni ENI, come quelle di altre compagnie petrolifere, tendono a essere influenzate dalle fluttuazioni dei prezzi del petrolio a livello globale. Durante questo periodo, i prezzi del petrolio hanno subito variazioni significative, con il crollo dei prezzi nel 2020 dovuto alla pandemia di COVID-19 e alla guerra dei prezzi tra Arabia Saudita e Russia.
  • Pandemia di COVID-19: La pandemia ha avuto un impatto significativo sull’economia globale e sul settore energetico in particolare. La riduzione della domanda di petrolio e gas naturale a causa delle restrizioni di viaggio e delle misure di lockdown ha influito negativamente sui ricavi e sulla redditività delle compagnie petrolifere, tra cui ENI.
  • Transizione energetica e sostenibilità: La crescente enfasi sulla transizione energetica e la necessità di ridurre le emissioni di gas serra hanno portato a una maggiore attenzione alle energie rinnovabili e alle tecnologie sostenibili. Gli investitori hanno iniziato a valutare le compagnie petrolifere in base alla loro capacità di adattarsi a un futuro a basse emissioni di carbonio, il che ha influenzato la percezione del valore delle azioni di ENI.
  • Risultati finanziari e performance operativa: I risultati finanziari e la performance operativa di ENI, come quelli di altre aziende, hanno influenzato il prezzo delle azioni. Durante il periodo in questione, ENI ha mostrato risultati finanziari variabili, con periodi di crescita e di contrazione dei ricavi e dei profitti.
  • Fattori geopolitici: ENI opera in diverse regioni del mondo, alcune delle quali sono soggette a instabilità politica o tensioni geopolitiche. Questi fattori possono influenzare le operazioni della compagnia e, di conseguenza, il prezzo delle azioni.

Esempio di ultimi dividendi distribuiti per azione da ENI

Dato che il motivo principale per cui un piccolo investitore italiano compra le azioni ENI e le tiene per anni è quello di usufruire dei dividendi, ecco un esempio di dividendi per azione che questa compagnia ha dato ai suoi azionisti negli ultimi anni.

AZIONI DIV. CDA DIV. ASS. DIVISA STACCO PAGAMENTO ASSEMBLEA
Ordinaria 0,22 0,22 EURO 22/05/23 24/05/23
Ordinaria 0,22 0,22 EURO 20/03/23 22/03/23
Ordinaria 0,22 EURO 21/11/22 23/11/22
Ordinaria 0,22 EURO 19/09/22 21/09/22
Ordinaria 0,43 0,43 EURO 23/05/22 25/05/22
Ordinaria 0,43 EURO 20/09/21 22/09/21
Ordinaria 0,24 0,24 EURO 24/05/21 26/05/21
Ordinaria 0,12 EURO 21/09/20 23/09/20
Ordinaria 0,43 0,43 EURO 18/05/20 20/05/20
Ordinaria 0,43 EURO 23/09/19 25/09/19
Ordinaria 0,41 0,41 EURO 20/05/19 22/05/19
Ordinaria 0,42 EURO 24/09/18 26/09/18
Ordinaria 0,4 0,4 EURO 21/05/18 23/05/18
Ordinaria 0,4 EURO 18/09/17 20/09/17
Ordinaria 0,4 0,4 EURO 24/04/17 26/04/17
Ordinaria 0,4 EURO 19/09/16 21/09/16
Ordinaria 0,4 0,4 EURO 23/05/16 25/05/16
Ordinaria 0,4 EURO 21/09/15 23/09/15
Ordinaria 0,56 0,56 EURO 18/05/15 20/05/15
Ordinaria 0,56 EURO 22/09/14 25/09/14

 

2017:

  • Acconto dividendo: 0,40 € per azione (pagato a settembre 2017)
  • Saldo dividendo: 0,40 € per azione (pagato a maggio 2018)

2018:

  • Acconto dividendo: 0,42 € per azione (pagato a settembre 2018)
  • Saldo dividendo: 0,43 € per azione (pagato a maggio 2019)

2019:

  • Acconto dividendo: 0,43 € per azione (pagato a settembre 2019)
  • Saldo dividendo: 0,43 € per azione (pagato a maggio 2020)

2020:

  • totale di 0,36 pagato in 2 tranche

2021:

  • in totale 0,86 euro peer azione divisa in 2 tranche

2022:

  • in totale 0,66 euro divisi in 2 tranche durante l’anno.

Quanti e quali e dove sono i pozzi petroliferi di ENI all’estero

ENI è un’azienda energetica globale con operazioni in oltre 60 paesi e ha una vasta presenza nel settore dell’esplorazione e produzione di petrolio e gas naturale. Tuttavia, poiché i dati più recenti che posso fornire risalgono a settembre 2021, le informazioni potrebbero non essere completamente aggiornate. Di seguito sono elencate alcune delle principali aree in cui ENI aveva pozzi petroliferi all’estero fino a settembre 2021:

  • Africa: L’Africa è stata una delle aree più importanti per le attività di esplorazione e produzione di ENI. La compagnia ha operato in diversi paesi africani, tra cui Algeria, Angola, Congo, Egitto, Gabon, Ghana, Libia, Mozambico, Nigeria e Sud Sudan. In particolare, ENI ha avuto un ruolo di primo piano nella scoperta e nello sviluppo del giacimento di gas naturale Zohr al largo della costa egiziana.
  • Medio Oriente: ENI ha avuto una presenza significativa nel Medio Oriente, con operazioni in paesi come Iraq, Iran e Emirati Arabi Uniti. La compagnia ha partecipato a progetti di esplorazione e produzione di petrolio e gas in queste aree, spesso in collaborazione con aziende locali e internazionali.
  • Asia: Nel continente asiatico, ENI ha operato in paesi come Indonesia, Kazakistan e Pakistan. La compagnia è stata coinvolta in diversi progetti per lo sviluppo di risorse petrolifere e di gas naturale in queste aree.
  • America Latina: ENI ha avuto una presenza anche in America Latina, con operazioni in paesi come Argentina, Brasile, Colombia, Guyana, Messico e Venezuela. In queste aree, ENI ha lavorato su vari progetti di esplorazione e produzione di petrolio e gas.
  • Europa: Sebbene ENI sia un’azienda italiana, ha avuto anche operazioni di esplorazione e produzione in altri paesi europei come Norvegia e Regno Unito, principalmente nel Mar del Nord.

È importante notare che le attività di esplorazione e produzione di ENI possono cambiare nel tempo a causa di nuove scoperte, scadenze delle licenze, accordi commerciali e altre considerazioni strategiche. Pertanto, per informazioni aggiornate sulle attività di ENI all’estero, si consiglia di consultare il sito web ufficiale della compagnia o i rapporti annuali.

Risorse Utili

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Autore

  • Economia-italia.com

    Amministratore e CEO del portale www.economia-italia.com Massy Biagio è anche analista finanziario, trader, si avvicina al mondo della finanza dopo aver frequentato la Facoltà di Economia e Commercio presso l'Università di Perugia. Collaboratore di varie testate online dal 2007, in cui scrive di economia, mercati, politica ed economia internazionale, lavoro, fare impresa, marketing, dal 2014 è CEO di www.economia-italia.com.

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