Come Iniziare a fare l’Influencer

Fare l’influencer e guadagnare soldi in modo continuativo ed importante è molto più difficile di quello che sembri. Ci sono così tanti influencer nel mondo che solo pochissimi riescono a guadagnare bene, gli altri solo le briciole o neppure quelle. 

Il mercato del lavoro e lo scenario economico italiano e non solo sono cambiati drasticamente negli ultimi anni, con professioni nuove che emergono ogni giorno che passa, di cui la maggior parte impegnata nel digitale. Nell’articolo di oggi parleremo dell’influencer, chi è, cosa fa e cosa fare per diventarlo.

Una figura nata con l’avvento dei social media dei primi ‘2010, un personaggio esperto in un determinato settore, che ispira i follower e ha un ruolo cruciale nei processi decisionali d’acquisto, partendo sempre dalla passione, senza la quale non si diverrà nulla. C’è quindi da capire, come si inizia a fare l’influencer? Qual è il percorso di crescita?

Leggi anche: Come diventare Influencer  famoso

Definizione, caratteristiche e tipologie di influencer

Chiamato anche social influencer o celebrità di internet, per influencer si intende una persona ambosessi che ha grande influenza su un gruppo di persone, specialmente sui social media, dovuta a popolarità, competenze e capacità di creare contenuti interessanti. Può essere un personaggio già celebre, come un attore, un cantante o uno sportivo, o una persona comune che ha saputo creare un’imponente rimbombo mediatico sul web.

La sua attività principale è quella di creare contenuti attraverso la sua presenza online, in particolare:

  • Articoli sul suo blog, che siano tutorial, guide o racconti di vita
  • Post o tweet sui social, che aumentano l’attenzione e mostrano la sua presenza
  • Foto, che mostrano dettagli della sua attività o delle sue giornate
  • Video e storie, che mostrano pillole, backstage, esperienze o lavori in corso
  • Podcast, che registra parlando sul suo argomento o altre curiosità

I contenuti realizzati possono riguardare qualsiasi argomento, ma generalmente si concentrano in modo settorializzato sulle tematiche d’interesse del suo pubblico. I creatori di video sono chiamati anche vlogger, da vlog, contrazione di video e blog, fenomeno nato e cresciuto grazie a Youtube.

Il suo obiettivo è creare un legame e una relazione di fiducia coi follower, influenzando di conseguenza le loro scelte e comportamenti, specialmente in fase d’acquisto: può sponsorizzare uno o più brand da cui, dopo aver raggiunto una certa popolarità, può ricevere dei compensi.

Secondo Association of National Advertisers, gli influencer possono avere le seguenti categorie:

  • Nanoinfluencer, dai 1.000 ai 10.000 follower, muovono i primi passi acquisendo fiducia da parte di nicchie
  • Microinfluencer, dai 10.001 ai 50.000 follower, acquisiscono molta fiducia da parte di follower e aziende
  • Medioinfluencer, dai 50.001 ai 500.000 follower, consolidano il loro rapporto con le aziende e coi follower
  • Macroinfluencer, dai 500.001 a 1 milione di follower, sono largamente conosciuti e possono collaborare con più aziende
  • Megainfluencer o celebrity, da 1 milione di follower in su, sono universalmente conosciuti, collaborano assiduamente con grandi marchi e se ne parla assiduamente nei mass media

Mentre il ruolo che ricopre può essere quello di:

  • Opinion leader, in grado di influenzare opinioni, convinzioni e comportamenti altrui
  • Educatore, condividendo guide e tutorial educando il suo pubblico
  • Motivatore, dando consigli motivazionali incoraggiando i suoi follower a raggiungere i loro obiettivi
  • Intrattenitore, divertendo il suo pubblico con contenuti divertenti, ironici e giocosi

Il suo successo sarà invece direttamente proporzionale a:

  • Personalità
  • Qualità dei contenuti
  • Capacità di coinvolgimento
  • Trasparenza 

E’ un soggetto fortemente riconosciuto come una nuova categoria di personaggio famoso, che scavalca i vip televisivi e grazie al web può raggiungere un pubblico potenzialmente globale, con o senza l’appoggio di collaboratori, produttori o società terze che mettono in auge il suo nome.

Al momento in Italia il ruolo di influencer non ha alcuna disciplina specifica, sebbene sia parzialmente regolato da art. 2, comma 2 del D.Lgs. 206/2005 sulla concorrenza e art. 2, comma 2 del D.Lgs. 185/2006 sulla pubblicità.

come iniziare a fare influencer

Percorso di studi per diventare influencer

Nonostante vi possano essere vincoli in base alla tipologia di contenuti da presentare, specialmente tecnici, sostanzialmente per iniziare a fare l’influencer non è previsto uno specifico percorso di studi, tuttavia può aiutare la formazione accademica di una laurea triennale in Scienze della Comunicazione (L-20) curriculum influencer, a numero aperto e disponibile nella maggior parte delle università italiane. Le principali tematiche affrontate saranno:

  • Semiotica e filosofia dei linguaggi
  • Informatica
  • Estetica della comunicazione
  • Sociologia dei processi economici
  • Sociologia di comunicazione e informazione
  • Sociologia della moda
  • Psicologia della moda
  • Tecnica, storia e linguaggio dei mezzi audiovisivi
  • Comunicazione aziendale
  • Comportamenti organizzativi
  • Diritto di informazione e comunicazione
  • Metodologia della ricerca sociale
  • Lingua inglese
  • Linguaggi dei nuovi media
  • Etica della comunicazione
  • Social media marketing

L’obiettivo del corso è formare influencer che conoscano perfettamente il web marketing e le sue sfaccettature, con la capacità di coinvolgere e sponsorizzarsi in modo preparato e consapevole.

Primi passi per diventare influencer dalla teoria alla pratica

Tra i principali esempi di influencer si possono universalmente riconoscere i seguenti settori, che spiccano rispetto altre nicchie di mercato:

    • Fashion
    • Lifestyle
    • Makeup
    • Food
  • Travel

Da soli o con l’aiuto di professionisti, il percorso per iniziare a fare l’influencer prevede le seguenti tappe:

  • Identificare una nicchia, che diverrà il proprio pubblico di riferimento, concentrandosi su un determinato segmento di mercato di cui si è particolarmente appassionati o esperti, per essere ritenuti autorevoli dai follower; occorre un’analisi di mercato per comprendere se vi sono competitor, mentre si può scegliere un argomento altamente settoriale o più ad ampio respiro
  • Identificare i canali social da utilizzare, concentrando l’attenzione su quelli più consoni ai formati presentati, che siano foto, video, podcast, o al pubblico tipo che frequenta tali social; anche dando l’attenzione a canali alternativi come Twitch, Discord o Mastodon, è sempre importante dedicarsi a quelli più mainstream come Facebook, X, Instagram, TikTok o Youtube, va considerato che lo stesso pubblico si può ulteriormente settorializzare a seconda dei social più utilizzati
  • Creare una strategia, che passa da uno stile comunicativo in linea con l’argomento e la tipologia di pubblico alla creazione di un calendario editoriale, dando spazio a ricorrenze e giornate particolari, senza dimenticare le principali tendenze del settore di riferimento; serviranno idee chiare e coerenza, sia nella frequenza di pubblicazione che nella propria comunicazione
  • Ottimizzare i contenuti, dalle dimensioni di foto, infografiche e video all’utilizzo degli hashtag più pertinenti, che come etichette faranno da contenitori di contenuti rendendoli più semplici da trovare; se si ha un blog non va mai dimenticata l’ottimizzazione SEO, per tutti i contenuti testuali e visivi affinchè siano più reperibili sui motori di ricerca
  • Ottimizzare le sponsorizzate, qualora vi si voglia ricorrere, impostandole secondo pubblico, sesso, età e area geografica più in linea coi follower tipo, trovando nuove persone simili potenzialmente interessate, pronte a diventare nuovi follower; sponsorizzate mal gestite possono portare a non essere apprezzati, in quanto rivolgersi a tutti equivale a non rivolgersi a nessuno
  • Coinvolgere il pubblico, non solo pubblicando contenuti a intervalli regolari ma anche essendo presenti, con dirette in cui si presentano novità e curiosità e/o rispondendo ai vari commenti, di qualunque natura essi siano; attenzione agli hater, anche se attaccati è sempre importante mantenere un certo autocontrollo e rispondere con educazione, reagire con provocazioni alle provocazioni è controproducente
  • Interagire con brand e altri influencer, non solo della propria nicchia ma anche di settori differenti, per mostrare competenza e interesse partecipando alle varie discussioni o dando e chiedendo feedback, cosa estremamente valida specialmente se si è alle prime armi; così facendo non solo si ha la possibilità di acquisire autorevolezza, ma anche di stringere collaborazioni e affiliarsi ai brand

Costruire il proprio seguito ed essere punti di riferimento non è facile, per questo diventare influencer sarà un processo che richiederà tempo, impegno e anche denaro, destinato alla creazione di sponsorizzate sui social, che possono portare maggiore visibilità e, quando possibile, alla richiesta di affiliazioni. Valida tattica è anche quella di investire su strumenti propri, come luci, telecamere, macchine fotografiche ecc.., o ingaggiare professionisti per i contenuti.

Attenzione a bot e automatismi, che possono far crescere esponenzialmente il numero di follower in poco tempo, con l’elevato rischio di essere penalizzati dalle piattaforme social.

Stipendio di un influencer

Sul lato economico, il compenso di un influencer in Italia è fortemente variabile in base alla categoria e al numero di follower: per ogni collaborazione un megainfluencer può guadagnare fino a 80.000 euro, cifra che si riduce dai 50,00 ai 500,00 per un nanoinfluencer.

Ma SFATIAMO UN MITO: la stragrande parte degli influencer non guadagna un euro.

Calcolando il giro di affari nel mondo diviso per il numero di influencer, ad ogni influencer spetterebbero solo 800 euro all’anno.

Esaminando i canali social più celebri, la piattaforma maggiormente remunerativa è TikTok, che in base ai propri follower può pagare dai 50,00 ai 7.000 euro/contenuto.

Conclusioni

Secondo stime Economia-italia.com, a giugno 2023 in Italia vi sono circa 350.000 influencer professionisti in Italia, per un giro d’affari di 348 milioni di euro, +13% rispetto all’anno precedente. Nonostante l’impegno e la coerenza richiesti e il fatto che l’influencer sia ormai una professione vera e propria, non sarà mai esente da aspre critiche: il motivo è la forte discrepanza economica tra questi e altre professioni, da tanti definito schiaffo alla povertà o insulto al lavoro più umile.

A conti fatti, malgrado queste inevitabili controversie quello degli influencer è un mercato in costante incremento non solo in Italia ma anche nel resto del mondo, che vede interesse crescente specialmente tra i più giovani, che sognano di essere come i loro idoli, tra tutti Chiara Ferragni, Khaby Lame, Fedez o Marco Montemagno, o all’estero Charli d’Amelio, Kylie Jenner, Kim Kardashian o PewDiePie.

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