Il Governo Francese vuole comprare Stellantis, che chiede aiuto a Meloni

Ci risiamo, un’altra volta gli interessi di Italia e Francia vanno a cozzare e si rialza una sfida economica, che non è solo economica ma anche molto campanilistica.

Secondo alcune insistenti voci, il Governo Francese Vorrebbe entrare in Stellantis facendo una fusione Renault-Stellantis.

Al momento, non ci sono informazioni ufficiali che confermano la volontà di Stellantis di vendere ai francesi e fondersi con Renault.

Tuttavia, diverse indiscrezioni e speculazioni circolano su questa possibilità:

  • Il governo francese, azionista di entrambi i gruppi automobilistici, potrebbe essere interessato a un’unione per rafforzare l’industria automobilistica nazionale e competere meglio con i colossi cinesi.
  • Alcuni analisti vedono una fusione come un’opportunità per creare un leader globale nel settore automobilistico, con un fatturato di oltre 200 miliardi di euro e più di 7 milioni di veicoli venduti ogni anno.
  • Tuttavia, ci sono anche ostacoli da superare. La fusione dovrebbe ottenere l’approvazione dei consigli di amministrazione di entrambi i gruppi e delle autorità antitrust. Inoltre, non è chiaro come verrebbero integrate le diverse culture aziendali e i marchi.

Ecco alcuni punti chiave da tenere a mente:

  • Le smentite: John Elkann, presidente di Stellantis ( BIT: STLA ), ha categoricamente smentito le indiscrezioni di una fusione con Renault.
  • Interessi francesi: Il governo francese ha un interesse strategico a rafforzare il settore automobilistico nazionale e potrebbe spingere per un’unione tra Stellantis e Renault.
  • Fattibilità: Una fusione sarebbe un’operazione complessa e richiederebbe l’approvazione di diverse parti.
  • Incertezza: Non è chiaro se e quando una fusione tra Stellantis e Renault potrebbe concretizzarsi.

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Il Governo Francese vuole compare Stellantis, che chiede aiuto a Meloni
Sopra: Elkann oggi si è recato da Mattarella per un incontro programmato

Renault e Governo francese che vuole comprare

Renault è una casa automobilistica francese fondata nel 1898 da Louis Renault.

È uno dei più grandi costruttori automobilistici del mondo, con oltre 2,3 milioni di veicoli venduti nel 2022.

La gamma di prodotti Renault comprende:

  • Autovetture
  • Veicoli commerciali
  • Autobus
  • Camion

Renault è presente in oltre 130 Paesi in tutto il mondo.

Il proprietario di Renault è

  • Nissan-Renault-Mitsubishi Alliance

L’alleanza è stata formata nel 1999 ed è la più grande alleanza automobilistica del mondo.

Il governo francese è un azionista di Renault con una quota del 15%.

Il governo francese ha un ruolo importante in Renault perché:

  • È uno dei principali azionisti dell’azienda.
  • Ha un posto nel consiglio di amministrazione di Renault.
  • Fornisce sostegno finanziario a Renault.

Il governo francese è interessato a mantenere una forte industria automobilistica nazionale.

Vede Renault come un attore chiave in questo settore.

Il governo francese è anche interessato a promuovere la mobilità elettrica.

Renault è uno dei leader mondiali nella produzione di veicoli elettrici.

Il governo francese è quindi lieto di sostenere Renault.

La richiesta di aiuti di Stato di Stellantis al Governo italiano

Le richieste di Stellantis si concentrano su due aree principali:

1. Incentivi per l’acquisto di auto elettriche:

  • Stellantis ha chiesto un aumento degli incentivi per l’acquisto di auto elettriche e ibride plug-in.
  • L’obiettivo è di aumentare la domanda di questi veicoli e accelerare la transizione verso la mobilità elettrica.
  • Il governo italiano ha già stanziato 800 milioni di euro per incentivi all’acquisto di auto elettriche nel 2023.

2. Investimenti per la riconversione degli stabilimenti:

  • Stellantis ha chiesto al governo italiano di investire nella riconversione degli stabilimenti italiani per la produzione di auto elettriche.
  • L’obiettivo è di creare nuovi posti di lavoro e mantenere la competitività dell’industria automobilistica italiana.
  • Il governo italiano ha già stanziato 4 miliardi di euro per la riconversione degli stabilimenti automobilistici.

Le richieste di Stellantis sono state accolte con favore dal governo italiano.

  • Il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ha dichiarato che il governo è pronto a collaborare con Stellantis per la transizione verso la mobilità elettrica.
  • Il governo italiano è consapevole dell’importanza dell’industria automobilistica per l’economia italiana e vuole fare tutto il possibile per supportarla.

Tuttavia, non è ancora chiaro se e quanto il governo italiano sarà in grado di soddisfare le richieste di Stellantis.

Le decisioni finali saranno prese in base alle risorse disponibili e alle priorità del governo.

Elkann da Mattarella

In un incontro programmato a Roma, il presidente di Stellantis John Elkann ha incontrato varie figure di spicco, tra cui il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il presidente Sergio Mattarella, l’ambasciatore americano in Italia Jack Markell, il comandante generale dei Carabinieri Teo Luzi e il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta.

I colloqui, preventivamente pianificati, hanno offerto l’occasione per fare il punto sulle attività del gruppo in Italia.

Elkann ha ribadito l’impegno a portare avanti i progetti industriali in corso e le attività di reciproco interesse discusse al tavolo Mimit.

Contestualmente i leader sindacali Roberto Benaglia, Michele De Palma e Rocco Palombella, in rappresentanza di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm, hanno chiesto un incontro con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ministro del Lavoro e del Lavoro Politiche Sociali Elvira Calderone e Carlos Tavares, CEO di Stellantis.

L’obiettivo è quello di aprire un dialogo specifico sulla situazione degli stabilimenti italiani e della rete di fornitura del gruppo, sottolineando la necessità di definire gli impegni futuri di Stellantis in Italia e garantire la sicurezza del lavoro alla forza lavoro.

Gli incontri con Elkann sono serviti come piattaforma per riaffermare la dedizione di Stellantis ai suoi progetti in corso in Italia, mentre i leader sindacali cercano un dialogo mirato con i funzionari governativi e l’amministratore delegato dell’azienda per affrontare le preoccupazioni relative alle strutture italiane del gruppo.

Ciò include la definizione degli impegni futuri, la definizione delle missioni industriali per gli stabilimenti italiani e la garanzia della stabilità lavorativa per la forza lavoro. I sindacati sottolineano la necessità di un dialogo approfondito per garantire il futuro di Stellantis in Italia e fare chiarezza sul panorama industriale dei suoi stabilimenti.

Elkann smentisce le voci di una vendita ai francesi

In risposta all’annuncio di Stellantis di fermare le linee di produzione a Mirafiori dal 12 febbraio al 3 marzo e di estendere i licenziamenti temporanei fino al 30 marzo, i sindacati cercano l’intervento del governo.

I sindacati esprimono preoccupazione per il futuro di Mirafiori e Pomigliano, soprattutto dopo che l’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, ha evidenziato le sfide che devono affrontare queste strutture in un’intervista a Bloomberg, affermando che senza sussidi per i veicoli elettrici, entrambi i siti sono a rischio di tagli.

La richiesta di coinvolgimento del governo arriva in un contesto di incertezze sulla transizione dell’industria automobilistica ai veicoli elettrici e sulla tensione finanziaria sugli impianti di produzione.

Nonostante le recenti speculazioni su una potenziale fusione tra Stellantis e Renault, lunedì il presidente di Stellantis, John Elkann, ha negato con veemenza tali piani. Elkann ha sottolineato l’impegno dell’azienda al tavolo automobilistico promosso da Mimit, dove il governo italiano collabora con gli stakeholder del settore per raggiungere obiettivi comuni nell’affrontare le sfide della transizione energetica.

Mentre Tavares aveva precedentemente discusso la possibilità di un consolidamento del settore per contrastare la concorrenza cinese, Stellantis attualmente respinge qualsiasi proposta di fusione, concentrandosi sugli sforzi di collaborazione all’interno del settore automobilistico.

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