Tiago Djalò: Prezzo e Caratteristiche del nuovo Difensore della JUVE

La Juventus piazza un nuovo colpaccio nel calciomercato invernale e si aggiudica un giovanissimo e fortissimo giocatore: il suo nome è Tiago Djalò il prezzo 3,6 milioni di euro dal Lille.

Chi è Tiago Djalò

Tiago Djalò è un calciatore portoghese, nato ad Amadora il 9 aprile 2000. È un difensore centrale, ma può essere impiegato anche da terzino destro.

Ha iniziato la sua carriera nel settore giovanile dello Sporting Lisbona, dove è rimasto fino al 2019. In quell’anno è stato ceduto al Milan, con cui ha giocato per una stagione con la Primavera.

Nel 2020 è stato acquistato dal Lille, con cui ha vinto il campionato francese nella stagione 2020-2021. Con la squadra francese ha collezionato oltre 100 presenze in tutte le competizioni.

Il 22 gennaio 2024 è stato acquistato dalla Juventus, con cui ha firmato un contratto fino al 2027.

Djalò è un difensore forte fisicamente e veloce in campo aperto. È grintoso e duro nei tackle, ma è anche abbastanza preciso nell’impostare l’azione dalle retrovie.

Ha esordito in nazionale maggiore il 21 marzo 2022, in occasione delle qualificazioni ai Mondiali 2022. È stato convocato anche per la fase finale del torneo, che si è svolto in Qatar.

Al momento della stesura di questo articolo, Djalò ha 23 anni ed è alto 190 centimetri.

Tiago Djalò: Prezzo e Caratteristiche del nuovo Difensore della JUVE

Tiago Djalò: un carattere stile Juventus

La Juventus è tornata a prendere giocatori “stile juventus”. Cosa sia lo “stile juventus” lo ha ribadito Allegri pochi giorni fa in una intrvista: i ragazi devono sempre dare il massimo e devono essere seri. Non seriosi, ma seri, molto seri NON SOLO IN CAMPO MA ANCHE FUORI.

Alla Juventus quindi non piacciono quei giocatori che magari si trovano sempre nelle copertine patinate dei rotocalchi di gossip sempre pieni di donne, auto di lusso, discoteche e vita mondana.

La Juventus predilige ragazzi posati o che se sono euforici devono contenersi per lo meno finchè sono nella Juve.

Tiago Djalò nel primo video rilasciato dalla Juve, mentre dall’aeroporto arriva alla sede della socità sembra soddisfare queste carateristiche psichiche e morali: un ragazzo molto serio, disponibile, umile e che parla … 7 lingue e che sta studiando per imparare il mandarino.

Djalò infatti già parla fluentemente l’italiano, ha detto che ha imparato grazie a dei suoi compagni di squadra nel Lille.

Tiago Djalò: un aiuto alla difesa della Juve

Allegri sta costruendo una squadra vecchia maniera: difesa di ferro ed attaccanti fortissimi.

L’attacco della Juventus è formato tutto da giovani e giovanissimi di grandissimo talento.

Anche se Vlauvic quest’anno ha segnato poco è un attaccante completo: veloce, alto, con un gran fisico ma sopratutto con dei piedi eccezionali.

Chiesa lo conosciamo tutti e se non avrà ulteriori problemi fisici potrà fare dei grandi anni alla Juventus e alla nazionale.

Il Giovanissimo turco … che dire, se tanto mi fa tanto la Juventus con Yildiz ha fatto tredici.

Per non parlare degli altri, alcuni in prestito ad altre squadre.

La politica vincente dei giovani della Juventus che tutti dovrebbero copiare

L’acquisto di Ronaldo e la relativa crisi dopo aver fatto dei magheggi con i conti, hanno dato un grande insegnamento alla Juventus: non fare il passo più lungo della gamba.

Forse serviva quella crisi, ora la politica degli acquisti è totalmente cambiata: stop ai grandi nomi che fanno spendere decine di milioni di euro,

comprare giovani talenti da tutto il mondo, portarli nella seconda squadra o nella primavera, crescerli, svezzarli, farli studiare, dargli vitto, alloggio, stipendio, i più bravi vengono dati in prestito o addirittura entrano titolari nella prima squadra, acquisendo a loro volta valore.

Se provate a guardare una partita della Juventus2 Vi accorgerete di quanto talento c’è nella seconda squadra, che potrebbe giocarsela tranquillamente con una squadra di serie B.

Una politica che non solo fa crescere campioni per la Juventus ma anche per la nazionale.

Una politica che non solo fa bene alla Juventus, ma fa bene al calcio italiano ed europeo.

Perchè è inutile cercare di battere squadre con dirigenti che nel conto corrente hanno decine di miliardi pronti da spendere quando e come vogliono, non ce la puoi fare, neppure se ti chiami Juventus.

Ma se cresci, curi e fai emergere talenti, ecco che potrai comprarli a 1 e rivenderli a 100 e con quei 90 di guadagni potrai migliorare il livello dei Tuoi stadi, del tuo parco giovani, curare la parte “comunicazione” come fa la Juve: facebook, Twitter, Youtube con video caricati tutti i giorni con goal, allenamenti, dietro le quinte che fanno aumentare i tuoi tifosi, i tuoi abbonamenti, il prezzo delle tue partite e che infine riescono a farti avere un business che non è solo perdite e rimesse come sono state tante squadre di calcio oggi.

La lezione che sta dando la Juventus non è solo per la Serie A italiana ma per tante piccole squadre di provincia che oggi sono in enorme difficoltà economica e che non riescono a tenere i conti in ordine.

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