Buyback Azioni ENI Settembre 2023, in Aumento i Dividendi del 2024?

Tra il 4 e l’8 settembre 2023, ENI ( BIT:ENI) ha acquistato n. 3.336.689 azioni proprie nell’ambito della seconda tranche del programma di acquisto di azioni proprie ( buyback) approvato dall’assemblea del 10 maggio 2023.

Le azioni sono state acquistate ad un prezzo medio ponderato di 14,7087 euro per azione, per un controvalore complessivo di 49,08 milioni di euro.

Tenuto conto delle azioni già detenute nel portafoglio della società, dell’annullamento di n. 195.550.084 azioni proprie deliberato dall’assemblea del 10 maggio 2023 e degli acquisti effettuati dall’avvio del programma di buyback il 12 maggio 2023, ENI detiene oggi n. 95.884.439 azioni proprie, pari al 2,84% del capitale.

Cos’è il buyback di azioni

l “buyback” di azioni, noto anche come riacquisto di azioni, si riferisce alla pratica di una società di riacquistare le proprie azioni sul mercato. Ci sono diverse ragioni per cui una società potrebbe scegliere di farlo:

  1. Ritorno di capitale agli azionisti: Una società può scegliere di restituire il capitale agli azionisti attraverso un buyback piuttosto che con i dividendi. In molte giurisdizioni, i buyback possono avere vantaggi fiscali rispetto ai dividendi.
  2. Utilizzo dell’eccesso di liquidità: Se una società ha una notevole quantità di liquidità sul bilancio e non ha opportunità di investimento immediatamente attraenti, potrebbe scegliere di riacquistare le proprie azioni.
  3. Gestione dei segnali: Un riacquisto può essere interpretato come un segnale che la società crede che le sue azioni siano sottovalutate. Se la direzione ritiene che il mercato non stia valutando correttamente la società, può riacquistare le proprie azioni come segno di fiducia nel valore intrinseco dell’azienda.
  4. Diluizione: Il buyback può essere usato per compensare la diluizione che si verifica quando i dipendenti esercitano opzioni azionarie.
  5. Ottimizzazione della struttura del capitale: Se una società ritiene di avere troppo capitale proprio rispetto al debito, può riacquistare azioni per ottimizzare la sua struttura del capitale.
  6. Sostenere o aumentare il prezzo delle azioni: Riacquistando azioni sul mercato, una società può aumentare la domanda delle sue azioni, il che potrebbe sostenere o aumentare il prezzo delle azioni.

È importante notare che mentre ci sono molte ragioni legittime per cui una società potrebbe scegliere di riacquistare le proprie azioni, ci sono anche potenziali critiche. Ad esempio, alcune persone sostengono che i buyback possano essere utilizzati in modo inappropriato per manipolare artificialmente il prezzo delle azioni o per aumentare le metriche di performance a breve termine, come l’utile per azione (EPS).

In ogni caso, le decisioni relative ai buyback dovrebbero essere prese nel miglior interesse a lungo termine degli azionisti e della società nel suo complesso.

Buyback Azioni ENI Settembre 2023, in Aumento i Dividendi del 2024?
Buyback Azioni ENI Settembre 2023, in Aumento i Dividendi del 2024?

Conseguenze su prezzo azioni ENI e dividendi

Il buyback di azioni può avere diverse conseguenze sul prezzo delle azioni. Ecco alcune delle potenziali ripercussioni:

  1. Aumento del prezzo delle azioni: L’acquisto di azioni sul mercato da parte della società stessa può creare una maggiore domanda per quelle azioni, il che potrebbe spingere il prezzo verso l’alto.
  2. Aumento dell’utile per azione (EPS): Dato che il numero totale di azioni in circolazione diminuisce a seguito di un buyback, ciò può portare a un aumento dell’EPS, tutto il resto rimanendo invariato. L’EPS è una metrica che molti investitori tengono in considerazione, e un aumento dell’EPS potrebbe rendere l’azione più attraente, potenzialmente spingendo al rialzo il prezzo delle azioni.
  3. Segnalazione: Come menzionato in precedenza, un buyback può essere interpretato come un segnale da parte della gestione che le azioni sono sottovalutate. Se gli investitori percepiscono il riacquisto come un segno di fiducia da parte della direzione, potrebbero essere incentivati a comprare azioni, spingendo il prezzo verso l’alto.
  4. Leverage (Effetto leva): Se una società finanzia il buyback con il debito, la sua struttura finanziaria diventa più “leveraged” (ovvero con un rapporto debito/capitale proprio più alto). Questo può rendere la società più rischiosa, ma può anche portare a un aumento del rendimento sul capitale proprio (ROE) se la società è in grado di generare rendimenti superiori al costo del debito. Questo potenziale aumento dell’ROE potrebbe essere visto favorevolmente dagli investitori, a meno che non si preoccupino del rischio aggiuntivo.
  5. Diminuzione del flottante: Il numero di azioni disponibili per la negoziazione sul mercato (il cosiddetto “flottante”) potrebbe diminuire a seguito di un buyback. Questo può portare a una maggiore volatilità del prezzo delle azioni, in quanto una minore quantità di azioni potrebbe essere soggetta a variazioni di prezzo più ampie in risposta a notizie o eventi specifici.

È importante sottolineare che mentre un buyback può avere un effetto positivo sul prezzo delle azioni a breve termine, ciò che conta davvero per gli investitori a lungo termine è la capacità della società di generare crescita sostenibile e rendimenti elevati nel tempo. Inoltre, l’effetto effettivo di un buyback sul prezzo delle azioni può variare a seconda delle circostanze specifiche, comprese le condizioni di mercato, le aspettative degli investitori e altre notizie rilevanti per la società.

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