Quanto guadagna una maestra: stipendio e come diventare maestra d’asilo

Quanto guadagna  una maestra d’asilo oggi? Ecco lo stipendio e il percorso di studi per diventare maestra d’asilo, guadagno, tasse, giorni di ferie, consigli, ecc.
Le maestre d’asilo, più spesso note con il nome di educatrici, sono delle figure fondamentali nello sviluppo del bambino: soprattutto al nido, infatti, ma anche alla scuola materna, queste persone aiutano i piccoli bambini nell’apprendere le regole di socializzazione, seguono il loro percorso di crescita e si impongono come prime figure di autorità alternativa alla mamma. La professione è prevalentemente femminile, soprattutto alle scuole per la primissima infanzia, ma è teoricamente aperta ad aspiranti di qualsiasi sesso che vogliano lavorare a stretto contatto con bimbi molto piccoli.

Vediamo quanto guadagna una maestra d’asilo e come diventare insegnante in questa fascia di età.

Il corso di studi per diventare maestra d’asilo
Esiste un corso di laurea apposito per chi vuole intraprendere la professione di maestra d’asilo: Scienze della Formazione primaria.
Questa laurea non va confusa con quella in Scienze dell’Educazione, che consiste in una triennale e in una magistrale e permette di diventare educatore di comunità o eventualmente insegnante alle scuole elementari. Per l’asilo e la scuola materna, invece, occorre frequentare quella che in gergo viene chiamata ‘Formazione‘, un corso di laurea a numero chiuso e a ciclo unico di cinque anni.

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All’interno dei cinque anni di svolgimento della laurea, le studentesse hanno modo di svolgere numerosi tirocini sia alle elementari che alla materna, ma anche al nido, per scoprire quale delle branche sia più adatta alla loro attitudine.
Oltre alle prove e alle esperienze sul campo, sempre opportunamente monitorate e seguite da tutor qualificati e da insegnanti di ruolo da molti anni, le aspiranti maestre d’asilo studiano molte materie teoriche che vanno ben al di là della semplice pedagogia o didattica.
Le insegnanti e le educatrici, infatti, devono essere in grado anche di appellarsi ai primi rudimenti della psicologia dello sviluppo, poiché devono essere in grado di inserire in classe e di trattare anche con bambini che presentano primi sintomi di disturbi oppure di piccoli con vissuti di malessere domestico e alla fine sanno bene che non lavoreranno per uno stipendio alto, a loro di quanto guadagna una maestra d’asilo, importa fino ad un certo punto, la cosa fondamentale è il rapporto con i bambini.

 

Quanto guadagna e come diventare maestra d'asilo - Stipendio

 

La pratica: come entrare in contatto con i bambini dell’asilo

Si parlava del tirocinio che le insegnanti e le aspiranti tali svolgono durante il proprio percorso formativo: ma come diventare davvero maestra d’asilo ed entrare in contatto con piccole menti ancora da formare?
Innanzitutto, quando si va a fare il tirocinio si applicano sul campo le conoscenze che si sono studiate nei libri, e non è mai semplice conquistare una certa autorità o saper tenere i bambini sotto il proprio controllo incoraggiandone allo stesso tempo la libera espressione.
La prima volta che si entra in classe il trucco è mostrarsi gentili, allegre e sicure di sé: nessun bambino, per quanto piccolo, è programmato per rispettare e temere qualcuno che non mostra il giusto polso, e questo può essere deleterio perché è fondamentale riconoscere fin da subito che la maestra è la figura di riferimento e che in classe non vige l’anarchia.
In secondo luogo, coloro che vogliono diventare maestre d’asilo devono sapere che i bambini hanno un modo di esprimersi molto fisico, che può passare attraverso il contatto, gli abbracci o anche attraverso la sporcizia, i colori, la vernice a tempera, le matite, il cibo che cade.
Bando, quindi, all’abbigliamento curato e sofisticato, ai capelli perfetti o alla voglia di rimanere immacolate: le maestre d’asilo sanno che devono sporcarsi le mani (nel senso letterale del termine) e che devono essere pronte ad aiutare i bambini in qualsiasi difficoltà.
Preferite, dunque, un look comodo e che vi permetta di muovervi, in modo da stabilire contatti con i bambini e da essere sempre pronte all’azione e all’intervento.

Sono veramente adatta a fare la maestra d’asilo?

Prima di iscriversi ad un corso di Scienze della Formazione primaria bisogna fare una piccola indagine su sé stessi per scoprire se si è veramente delle figure portate per questo mestiere.
Il lavoro di maestra d’asilo, infatti, è totalizzante e assorbe tutte le proprie energie, ma bisogna essere davvero portati e sentire una specie di vocazione per questo impiego.
È utile, durante l’adolescenza, aver avuto esperienze importanti con i bambini per scoprire se questo mestiere fa per noi: la più classica delle esperienze è quella del lavoro come baby sitter, ma a volte non basta per misurare il proprio sangue freddo in caso di emergenza, in quanto molti bambini sono assolutamente tranquilli oppure molte baby sitter vengono convocate in orario serale quando i bambini già dormono, per far sì che i genitori escano e si distraggano.
Un’esperienza che davvero permette di mettere alla prova è quella di animatrice turistica che deve gestire i cosiddetti Mini Club.
In quei momenti una singola animatrice deve trovarsi a gestire e coordinare gruppi di bambini eterogenei, che normalmente partono dai 4 anni, quindi età perfettamente coerente con l’età dell’asilo.
I bambini sono accompagnati in attività ricreative di ogni tipo, e spesso vengono portati anche a fare il bagno al mare o in piscina: per questo motivo le animatrici ne hanno la responsabilità e devono essere attente e pronte a intervenire, ma anche competenti in materia di primo soccorso.
Altre esperienze papabili come possibili tentativi di capire se lavorare con i bambini sia la cosa giusta da fare, infine, sono quelle legate ai centri ricreativi di quartiere, di paese o affiliati alle parrocchie, dove i ragazzi anche molto giovani (attorno ai 14 o 15 anni) sono chiamati ad occuparsi di bimbi in età pre scolare.

Quanto guadagna una maestra d’asilo? Oneri, compensi e ferie

Fare il mestiere di maestra d’asilo implica sapere che lo stipendio non è esattamente elevato. Quanto guadagna una maestra d’asilo? Nei nidi e negli asili privati, di solito, lo stipendio si aggira intorno ai 1000 euro mensili, una cifra abbastanza magra se commisurata allo sforzo e all’impegno quotidiano che il lavoro richiede. Per quanto riguarda gli asili e le materne comunali e statali, nei quali si entra per concorso, lo stipendio cresce un po’, arrivando a toccare i 1200 o 1300 euro al mese.
Le ferie delle educatrici sono sensibilmente ridotte rispetto, ad esempio, a quelle dei docenti di scuola elementare o di gradi d’istruzione superiore, e il motivo è abbastanza chiaro: i bambini di età scolare, per non parlare di quelli alle medie, possono essere sistemati in altri modi quando le scuole finiscono e i genitori ancora lavorano. I nonni, se ci sono e sono disponibili, sono una valida alternativa se il bambino è già autosufficiente (dai 5 o 6 anni di età), ma in media anche i centri estivi parrocchiali o sportivi tendono ad accettare bambini non al di sotto dei 4 o 5 anni.
Che fare, dunque, con i piccolissimi nei mesi di giugno e luglio? Gli asili, specialmente quelli privati, rimangono aperti, quindi le ferie del personale educatore sono concentrate essenzialmente nel mese di agosto. Allo stesso modo, gli ultimi giorni di agosto o primissimi di settembre gli asili e le scuole materne tendono a riaprire per aiutare i genitori in difficoltà.

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