Consumo condizionatore: un climatizzatore consuma troppo?

Quanto costa un condizionatore d’aria, ma sopratutto: quanto consuma un condizionatore d’aria?
In questi giorni di caldo record, l’unico vero strumento che può alleviare le Nostre sofferenze é entrare in un ambiente climatizzato.
Climatizzare una casa costa parecchio, é inutile girarci intorno, per questo solo chi può permetterselo ha dei condizionatori d’aria che riescono a tenere bassa la temperatura, ma è un costo che molti si possono permettere, cioè non si tratta di un costo proibitivo d’altronde le stati sono sempre più calde e il Nostro fisico può avere dei seri problemi.
Tenere una temperatura gradevole però, da’ enormi benefici, non solo a livello morale, ma anche fisico, specialmente per alcune persone come bambini piccoli, anziani o persone malate.
A volte, anche se non si é benestanti, avere almeno una stanza climatizzata in una casa é praticamente indispensabile.
Quello che frena un po’ tutti dall’acquisto di un climatizzatore però, non é solo il costo d’acquisto ( si parte da un 300 -350 euro per un piccolo climatizzatore portatile per una stanza, ai mille o millecinquecento euro per un climatizzatore fisso per ambienti più grandi), ma è il consumo dei climatizzatori che fa paura.

 

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Consumo di un condizionatore d’aria: i costi reali

Oggi come oggi l’importo di bolletta della luce può arrivare anche sui 100 euro (per 2 mesi) , se si tiene acceso in modo costante un apparecchio che consuma centinaia di watt per almeno 12 ore al giorno e se si considera che lo stipendio medio in Italia é ormai arrivato a cifre ridicole, cioé 1560 euro al mese nette, che significa che c’è una larga fascia della popolazione che dovrà andare avanti con poche centinaia di euro al mese e che non potrà MAI permettersi uno di questi strumenti .

Consumo di energia elettrica dei condizionatori d’aria (500 h all’anno):

Classe energetica

Consumo annuo in KWh

AA < 734 – 890 kWh
A < 891 kWh
B 891 – 950 kWh
C 950 – 1018 kWh
D 1018 – 1096 kWh

Quali sono i fattori che incidono sul consumo di un condizionatore:

  1. Tempo che lo si impiega acceso: ovviamente più tempo lo tengo acceso, più consumerà.
  2. Se l’ambiente che deve freddare è ben coibentato o meno: se , ad esempio tengo la finestra aperta e fuori sono 40 gradi, mentre il condizionatore è acceso é normale che non staccherà mai e continuerà a funzionare. Stessa cosa – in modo minore – accade se la stanza in cui devo abbassare la temperatura é battuta dal sole o no. Ovviamente bisognerà tenere le tapparelle chiuse se si vuole freddare la stanza in modo efficace.
  3. La temperatura a cui viene programmato: il condizionatore ‘stacca’ alla temperatura cui viene programmato, che nelle giornate più calde viene consigliata intorno ai 24°-26° C.
  4. Se la casa é tutta condizionata, si risparmia: se tutta la casa è climatizzata si risparmierà su ogni condizionatore, in quanto non arriverà l’aria calda dalle altre stanze.

Quanto incide sulla bolletta elettrica un condizionatore d’aria:

Un climatizzatore, lo terremo acceso solo pochi mesi all’anno, quindi possiamo certamente dire che incide pesantemente sulla Nostra bolletta elettrica, ecco alcuni conti fatti da

  • Condizionatore Classe A – circa 178 euro all’anno al costo di 0,20 centesimi di euro per ogni KW, usandolo 500 ore in 1 anno.

Condizionatori d’aria più convenienti a livello di risparmio energetico:

consumo condizionatori d'aria

Conclusioni: conviene comprare un condizionatore d’aria?

Sì, conviene comprare un condizionatore anche ad una famiglia che ha un reddito medio, cioè “non ricca”, si consideri che il costo di installazione di un singolo condizionatore in una stanza senza lavori particolari ( a parte il solito foro nel muro), fatta da un idraulico che poi può rilasciare il libretto di impianto, non deve MAI superare i 200 euro ( può venire a costare di più se l’impianto necessita di lavori aggiuntivi). Il costo iniziale per climatizzare un singolo ambiente, può essere intorno ai 500/600 euro compreso di lavoro e climatizzatore. Quindi conviene, una volta che si è messo l’impianto, basterà pagare la normale bolletta della luce, che avrà un suo aumento per i 3 o 4 mesi all’anno in cui c’è tanto caldo: Giugno, Luglio, Agosto e Settembre.

Se non vogliamo spendere troppi soldi con il climatizzatore, bisogna rispettare certi “requisiti”:

  • Se si compra un climatizzatore “inverse”, cioè che può sia raffreddare l’aria di estate che riscaldare l’ambiente in inverno.
  • Se si hanno bambini piccoli in casa
  • Se si hanno persone anziane in casa
  • Se si hanno delle persone con malattie croniche che devono rimanere in casa
  • Se si lavora in casa ( ad esempio al Computer, strumento che sprigiona calore a sua volta)
  • Se si cerca di usarlo solo nelle ore più calde, ad esempio dalle 11 di mattina alle 18 di sera
  • Se si usa solo nei giorni più caldi
  • Se si usa nei giorni più freddi
  • Se serve in una sola stanza.

Negli altri casi, cioè se si ha ad esempio una casa con dieci stanze e vogliamo climatizzarle tutte e dieci, allora ecco che il costo lievita, ed anche parecchio; a quel punto vale la regola di fare l’investimento a secondo dei soldi a disposizioni, impianti importanti possono venire a costare anche diverse migliaia di euro.

2 commenti

  1. QUESTO ARTICOLO NON è ESATTO. INTANTO BISOGNA DIRE CHE L'ENERGIA ELETTRICA DOMESTICA COSTA 0,32 AL KW ALMENO Qui IN VENETO.
    IL CONDIZIONATORE MIGLIORE è IN CLASSE B, IL RAPPORTO CONSUMO X RAFFREDAMENTO è MIGLIORE ,Perché ANCHE SE IL CLASSE A CONSUMA UN Po' MENO IL B RAFFREDDA L'ANBIENTE IN MINOR TEMPO E LA RICARICA SI Può
    FARE OGNI 10 ANNI INVECE IL CLASSE A BISOGNA FARLA OGNI 5 AL COSTO DI 150 EURO OGNI VOLTA. perciò scegliete un classe b costa il 40% meno del classe a
    e a conti fatti consuma meno.

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