Come avere una casa popolare: domanda, punteggio, come funziona

Casa popolare : come ottenere una casa popolare, quali sono i requisiti richiesti, come fare la domanda di alloggio popolare dal Comune; è possibile “occupare”? In questa pagina, cercheremo di approfondire questo argomento che è molto sentito nelle fasce di popolazione con il reddito più basso, ma anche quelli che un tempo si definiva ‘la piccola borghesia’ che magari oggi sono una famiglia con una sola persona che lavora e che non ce la fanno a pagare un affitto.

Quello di dare le case popolari a fasce di popolazione meno abbienti e che non possono comprarsi una casa loro e non riescono a pagare un affitto normale, é un istituto iniziato in Italia nel 1903 che ha lo scopo di dare case a prezzi calmierati.

Con le prime grandi migrazioni di contadini che venivano a lavorare in città, aumentavano gli affitti delle case, aumentava la popolazione delle grandi città ed aumentava anche il numero delle persone povere o disagiate.
Si pensò quindi di affittare dei locali a prezzo bassissimo a persone che altrimenti avrebbero dovuto dormire in strada.

Le case popolari oggi, come fare?

Con il trascorrere del tempo, le case popolari sono diventate anche un volano per lo sviluppo dell’economia nel Nostro paese; si pensi infatti all’enorme quantità di soldi pubblici investiti nelle residenze popolari, le migliaia di posti di lavoro che con gli anni questi piani di edilizia pubblica sono riusciti a creare.
Questo volano per l’economia, sfruttato sopratutto durante tutti gli anni ’50, ’60 e ’70 nel Nostro paese, ha avuto anche i suoi lati negativi, come l’aumento del debito pubblico, le ‘Mani sulla città’, cioè un controllo di politica e palazzinari sugli appalti pubblici, che spesso e volentieri erano assegnati in base alla quantità di mazzette che i costruttori riuscivano a pagare agli impiegati pubblici, nonché ad una cementificazione a volte non necessaria delle periferie della grandi città.

 

Requisiti per fare richiesta per la casa popolare:

  • i cittadini italiani o che siano residenti o che lavorino nella città in cui intendono chiedere l’assegnazione della casa popolare,
  • gli stranieri regolarmente soggiornanti,
  • gli stranieri in possesso di carta di soggiorno,
  • reddito totale inferiore ad una determinata cifra,
  • un certo numero di figli,
  • la presenza di familiari invalidi,
  • non essere stati sfrattati per morosità da altri alloggi popolari negli ultimi 5 anni,
  • non essere stati occupanti senza titolo di alloggi popolari negli ultimi 5 anni.

I requisiti che bisogna avere per poter essere iscritti alla graduatoria degli aventi diritto ad una casa popolare, possono variare da ente ad ente che le mette a disposizione.

Dove e come fare la domanda per la casa popolare?

Come avere una casa popolare: requisiti e documenti da presentare
Nuove case popolari a Latina

Ci si deve rivolgere presso gli uffici del proprio Comune di residenza, il quale vi farà compilare un foglio, al quale voi dovrete anche allegare la documentazione.
Una volta che la Vostra domanda sarà in regola, il Comune vi iscriverà alla graduatoria di attesa per la casa popolare, in base alla quale vengono distribuiti questi appartamenti.
In base a cosa viene redatta la graduatoria per le case popolari?
I criteri con cui vengono dati dei ‘punteggi’ per avere le case popolari sono:

  1. Essere al di sotto di un certo reddito ( questo non é uguale in tutta Italia, ma é stabilito da Comune a Comune).
  2. Avere un punteggio di invalidità ( più alto è, meglio é)
  3. Numero di componenti il nucleo familiare ( più
  4. é, alto é, meglio é).
  5. Numero di minori a carico ( più se ne hanno, più alto sarà il punteggio).

Documenti da presentare quando si fa la domanda per la casa popolare:

Fare la domanda per la casa popolare é sempre uno stress, specialmente per chi ha la residenza in grandi città. Ci sono dei documenti che bisogna per forza avere e che Noi Vi consigliamo di portare, in modo che non dovete tornare troppe volte agli sportelli del Comune per completare la Vostra domanda.
  1. Valido documento di identità.
  2. Modello Isee compilato.
  3. Certificato di invalidità civile ( o altra invalidità) dove è specificata anche il punteggio della Vostra invalidità. Questo è valido SOLO per chi è invalido, naturalmente.

Probabilmente, anche tutti questi documenti non saranno sufficienti ( a secondo dei Comuni, ci sono richieste di altri tipi di documentazione per completare la domanda).

Ogni quanto ci sono i bandi di concorso per assegnare gli alloggi popolari?

Di regola, i Comuni fanno dei bandi di assegnazione alloggi ogni 4 anni, anche se in qualche Comune italiano questo periodo di tempo può variare.
Quello che é certo invece , è che se si libera un’appartamento, subentra la persona più alta in graduatoria.

Se muore l’assegnatario della casa popolare, cosa succede ai suoi familiari?

La regola è che i familiari non possono essere ‘buttati in strada’ e saranno i discendenti che già abitavano in quella casa a continuare ad abitarci e diventare in nuovi assegnatari dell’alloggio.
Gli alloggi delle case popolari si possono acquistare?
Gli inquilini di una casa popolare, possono riscattarla. Di solito sono prezzi molto convenienti, in questo modo l’appartamento potrà anche essere affittato.

Si può affittare ad altre persone gli alloggi della casa popolare che mi hanno dato?

Nonostante non si possa subaffittare un alloggio che il Comune a ha assegnato ad una determinata persona, questa è una pratica ( purtroppo) molto diffusa, che può anche portare molti problemi di convivenza all’intero condominio.

Quali sono i doveri degli assegnatari degli alloggi delle case popolari?

Una volta che si ottiene di poter andare a vivere in una casa popolare, la cosa non finisce lì, perché si hanno dei precisi doveri che se non vengono rispettati possono portare allo sfratto dell’inquilino, vediamo quali:

  1. Pagare regolarmente il canone di locazione.
  2. Pagare regolarmente le spese per l’autogestione dei servizi e degli spazi comuni.
  3. Occupare stabilmente l’alloggio assegnato.
  4. Non subaffittare, cedere l’alloggio ad altre persone od ospitarle senza autorizzazione.
  5. Non adibire l’alloggio o sue pertinenze ad usi illeciti ed immorali o diversi dalla loro destinazione.
  6. Non modificare i locali o gli impianti e non eseguire migliorie senza autorizzazione.
  7. Mantenere con cura l’alloggio ed eseguire la piccola manutenzione.
  8. Rispettare il Regolamento per gli assegnatari a locazioneRispettare le norme di buon vicinato.
  9. Rispettare il Regolamento per l’autogestione dei servizi e degli spazi comuni.
  10. Non tenere nei locali assegnati sostanze tossiche pericolose od altamente infiammabili che possano creare pericolo.
  11. Consentire l’accesso per controlli e lavori di manutenzione.
  12. Restituire l’alloggio in buono stato di manutenzione.

COME RICHIEDERE UNA CASA POPOLARE

Il tema della casa, e specialmente della casa popolare, è divenuto molto discusso recentemente, vuoi per la persistente crisi economica, vuoi per il caro affitti ed anche per il tema immigrazione che pare aver sollevato anomalie, così pare, nell’assegnazione delle stesse, e nelle relative graduatorie degli aventi diritto.

Tralasciamo ogni criticità sul tema, e sulle tanto discusse graduatorie, per comprendere il significato di casa popolare, e i criteri basilari per poterne far domanda di assegnazione, considerato che le modalità tecniche possono cambiare da Comune a Comune/Ente pubblico.

Significato di casa popolare

Il caro affitti, acuito dalla crisi economica, e dalla conseguente perdita di molti posti di lavoro, ha portato molti individui a cercare soluzioni abitative a prezzi sociali, o meglio popolari.

casa popolare come funzionaL’edilizia sociale ha sempre rivestito per il nostro paese enorme importanza: fasce deboli della popolazione sono sempre state presenti, come pur le fragilità sociali che oggi un welfare in “ritirata” tenta di coprire al meglio possibile.

Una casa popolare nient’altro è che un appartamento di proprietà pubblica che viene concesso a canone di locazione ridotto rispetto all’andamento di mercato, a persone che ne fanno espressa richiesta. Di norma gli affitti richiesti, a fronte dell’assegnazione di una casa popolare, sono molto bassi, e possono variare dai 30 Eur ai 150/200 Eur (cifre indicative).

Considerato che il numero degli appartamenti pubblici è limitato, e la domanda è molto forte, l’ottenimento di una casa popolare non è semplicissimo, e sconta liste di attesa abbastanza lunghe.

Ogni appartamento, qualificato come casa popolare, viene concesso ai richiedenti sulla base di requisiti predeterminati che dovrebbero essere caratterizzati da trasparenza, e criteri oggettivi di assegnazione previsti dai rispettivi bandi pubblici.

Modalità di presentazione della domanda

Ogni Comune, o Ente pubblico, che mette a disposizione alloggi di edilizia popolare tramite contratti di locazione, lo fa tramite una procedura pubblica, il cosiddetto Bando.

Un Bando è un atto pubblico contenente requisiti oggettivi, e modalità tecniche per poter presentare la domanda di assegnazione.

Per poter partecipare al bando, e rientrare in graduatoria di assegnazione, è prevista la compilazione di apposita modulistica di norma scaricabile dai siti internet comunali, o dell’Ente pubblico, allegando la documentazione richiesta, e consegnando il tutto, entro i termini previsti dal bando, al Comune stesso – Ufficio Protocollo/Patrimonio. È possibile l’invio telematico o raccomandata se i Bandi lo prevedono.

Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento, ma importante è considerare che per entrare nelle graduatorie bisogna attendere la pubblicazione di un nuovo bando. Solitamente i bandi per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare avvengono ogni quattro anni.

Aventi diritto alla casa popolare

Ogni bando di assegnazione di case popolari indica chiaramente i soggetti che possono presentare la domanda, prevedendo modalità e documentazione, ed individuando categorie di soggetti agevolati nella richiesta di assegnazione.

Vi sono requisiti comuni a tutti i bandi:  vediamoli.

Il primo requisito riguarda il possesso della cittadinanza italiana, comunitaria, o extracomunitaria con permesso di soggiorno regolare da almeno due 2 anni.

Il secondo requisito riguarda il reddito del richiedente (nucleo familiare). Si fissa in Eur 25000,00 (ISEE) il limite massimo di reddito del nucleo familiare, ma vi sono bandi di Comuni, o Enti, che stabiliscono limiti inferiori, magari in forza di leggi regionali.

Terzo requisito è il risiedere, o avere una attività lavorativa nel Comune in cui si intende presentare domanda di assegnazione.

Requisiti particolari, rappresentanti condizioni di precedenza nell’ assegnazione di una popolare, possono essere previsti dai Bandi nella maniera più diversificata. Tali condizioni di vantaggio influiscono, poi, nel punteggio delle graduatorie per gli aventi diritto all’assegnazione.

Condizioni di precedenza nell’assegnazione di una casa popolare.

  • Persone residenti nel Comune in cui viene fatta domanda (minimo sei mesi dalla data specificata sulla domanda), e alloggiate in centri raccolta, ricoveri provvisori;
  • Madri nubili con figli minorenni assistite dai Servizi sociali comunali da almeno sei mesi. Similmente vengono considerati i vedovi, i separati o i divorziati con gli stessi requisiti previsti per la madri nubili con prole minorenne (presa in carico da parte dei Servizi sociali);
  • Stati di invalidità maggiori del 66%, con permanente riduzione della capacità lavorativa, sempre assistiti dai Servizi sociali da almeno sei mesi dalla data in cui si presenta la domanda;
  • Famiglie aventi minori a carico con reddito certificato ISEE minore di Eur 3651,00, assistite dai Servizi sociali, con forte stato di disagio abitativo;
  • Famiglie con la presenza di uno, o più componenti a ridotta capacità lavorativa (invalidità maggiore del 66%), o con la presenza di figli minori invalidi (assistenza continua/difficoltà di deambulazione);
  • Famiglie costituite da non oltre tre anni con componenti sotto i 35 anni;
  • Famiglie residenti in abitazioni sfornite di servizi igienici;
  • Famiglie monoparentali con almeno un figlio a carico;
  • Famiglie con sfratto esecutivo, e quindi che si trovano senza alloggio;
  • Nuclei famigliari in cui il canone attuale di locazione assorbe più di 1/3 del reddito famigliare.
  • Queste alcune delle condizioni che danno diritto a precedenza nell’assegnazione degli alloggi di edilizia popolare, e che quindi influiscono sul punteggio di graduatoria.

Punteggio e liste di attesa per avere una casa popolare

L’assegnazione del punteggio, sulla base della documentazione prodotta, avviene di norma a cura di una Commissione che vaglia tutte le domande pervenute. Dopo la valutazione si procede alla redazione di una graduatoria, e all’assegnazione di un punteggio per ogni richiedente. La graduatoria viene, di norma, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione.

Come detto ogni richiedente riceve un punteggio in base alla documentazione prodotta, ed ai propri requisiti. Chi ottiene il punteggio maggiore, il più alto, ha diritto all’assegnazione dell’alloggio. I richiedenti rimasti esclusi, per punteggio basso, e magari con case popolari assegnabili limitate, possono rimanere in lista di attesa avendo la possibilità di ottenere la casa popolare quando una assegnata diverrà libera, e si auspica ne costruiscano di nuove.

Una precisazione. I Comuni, e gli Enti pubblici che hanno indetto il bando, dopo la pubblicazione della graduatoria definitiva, inviano a tutti i richiedenti una lettera/comunicazione che contiene la posizione personale, ed il punteggio. Ai soggetti che risultano assegnatari di una casa popolare viene comunicata data e luogo al fine di determinare l’alloggio popolare spettante. La scelta dell’alloggio è relativa, in quanto l’assegnazione è legata al punteggio, e dunque ai requisiti del richiedente (criterio oggettivo da documentazione).

Casi particolari

Presentiamo due casi particolari riguardanti l’assegnazione di una casa popolare.

Quasi sempre è possibile acquistare una casa popolare con due opzioni: la prima tramite il riscatto della casa popolare. In tal caso i pagamenti del canone di affitto fungono da una sorta di riscatto. Il tutto avviene, come facile intuire, dopo un certo numero di anni di fruizione prestabilito. Il soggetto locatario della casa popolare ha diritto di precedenza di fronte ad altri possibili acquirenti interessati. La seconda possibilità di acquisto avviene con asta. In tal caso, la casa popolare non è abitata. Se il bando lo prevede, è possibile acquistare una casa popolare a prezzi molto vantaggiosi. Dettagli tecnici variano da bando a bando.

Cosa avviene in caso di decesso dell’assegnatario della casa popolare? Il venir meno dell’assegnatario della casa popolare non legittima i familiari conviventi a poter beneficiare dell’alloggio. La casa popolare potrà continuare ad essere mantenuta da un parente solo se questo faceva parte dello stesso nucleo famigliare dell’assegnatario. Ovviamente in caso di decesso, il parente convivente dell’assegnatario è tenuto a comunicare agli uffici pubblici competenti al fine dei controlli opportuni.

2 commenti

  1. Sono Antonio da lucera sposato da 4 Anni cognugato con Antonella Coduti sono residente in via caravaggio a lucera con Mia suocera io e Mia moglie cerchiamo una casa poplars come devo fare per avere una casa popolare?

  2. Buonasera,sono il Sig.Barbiero io ho una situazione molto difficile,io ho sempre vissuto a Torinoa da sei mesi non trovavo lavoro,sono stato costretto a cercare anche fuori ed ho trovato lavoro a Milano,sono qui da un mese circa ma nessuno mi affitta la casa perché chiedono delle mensilità avanti che io non posso dare,so che cui vuole una prassi per l’assegnazione di una casa,ma nei casi di situazioni difficilicome il mio che dormo sulle panchine da un mese si può fare qualcosa.vi ringrazio

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