11 ott 2016

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Quanto guadagna un notaio al mese

Quanto guadagna un notaio? La figura dei notai è associata all'idea di lavori più redditizi. Trattandosi di un libero professionista gli introiti oscillano sulla base della clientela e delle pratiche seguite. Anche i notai risentono della congiuntura economica. Nel 2006 il loro reddito era in media di 400 mila euro all'anno. Attualmente la media è quasi dimezzata: 250 mila euro. I notai con esperienza possono attestarsi su un reddito medio di 600 mila euro all'anno.

Le liberalizzazioni del Governo Monti hanno cancellato le tariffe fisse ma nonostante i vari decreti, le liberalizzazioni e la crisi, la professione rimane una delle più ambite e anche una delle meglio remunerate.

Come diventare notaio

Sono necessari grande passione e determinazione per diventare notaio. Bisogna laurearsi in giurisprudenza. Poi svolgere un periodo di praticantato presso un notaio, della durata di 18 mesi. A conclusione di questo periodo, l’aspirante notaio dovrà sostenere un ulteriore esame, istituito dal Ministero della Giustizia.

Il concorso consiste in 2 prove: un esame scritto, articolato a sua volta in 3 prove teorico-pratiche; un esame orale formato da 3 prove che prevedono le seguenti materie: diritto civile, commerciale, disposizioni sull’ordinamento del notariato e degli archivi notarili, disposizioni riguardanti i tributi sugli affari.

Il concorso notarile viene bandito annualmente e si svolge a Roma in unica sede Nazionale. La partecipazione al concorso è consentita, a coloro che terminano la pratica notarile entro i 45 giorni successivi alla pubblicazione del bando. Questo è il termine ultimo di presentazione della relativa domanda.

In media solo un aspirante ogni 20 supera il concorso, che richiede una preparazione giuridico-fiscale di altissimo livello. Il concorso prevedeva, fino al 2009, il superamento della prova di preselezione informatica. La prova di preselezione informatica per l'ammissione al concorso notarile è stata soppressa dall'art. 66 della Legge 18 giugno 2009, n. 69 (in G.U. n. 140 del 19 giugno 2009, Supplemento Ordinario n. 95).

Il limite d’età per partecipare al concorso è di 50 anni. La commissione esaminatrice è formata da: un magistrato di Cassazione, con funzioni direttive superiori, che la presiede; un magistrato idoneo alla nomina in Cassazione, con funzioni di vice presidente; 7 magistrati con qualifica di magistrato di appello; 6 professori universitari, ordinari o associati, che insegnino materie giuridiche; 9 notai, anche se cessati dall'esercizio, che abbiano almeno 10 anni di anzianità nella professione.

Per avere maggiore chance di superare il concorso, potrebbe essere d'aiuto frequentare una scuola di specializzazione notarile. In Italia ve ne sono diverse. Chi supera il concorso diventa a tutti gli effetti notaio. A questo punto si può procedere con l'iscrizione all’albo.

Il notaio deve compiere le formalità prescritte e prendere possesso della propria sede. Tali formalità comprendono anche un giuramento effettuato presso il Tribunale nel cui circondario si trova la sede assegnata; è prevista una cauzione, che con il trascorrere degli anni è divenuta economicamente insignificante, garantita da un’assicurazione collettiva, stipulata dal Consiglio Nazionale del Notariato, e che copre l’operato di tutti i notai d’Italia.

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Quanto guadagna un notaio: il sigillo

Espletate queste formalità il Consiglio Notarile fornisce al notaio il sigillo ed il notaio deve depositare la propria firma presso il Consiglio Notarile accompagnata dall'impronta del sigillo. Per poter essere iscritto nel ruolo dei notai esercenti nel distretto il notaio di nuova nomina deve provvedere all'apertura dello studio nel luogo dove si trova la propria sede. Nel suo studio verranno depositati e conservati gli atti, i registri e i repertori notarili. Adempiute tutte le formalità il notaio può essere iscritto al ruolo del distretto notarile di appartenenza.

La cifra e il guadagno del notaio varia da un professionista ad un altro. Il notaio paga tasse molto consistenti. In media annualmente un notaio guadagna 250 mila euro. Fino a qualche anno addietro arrivava a 400 mila. Un notaio affermato guadagna annualmente 600 mila euro. Si tratta chiaramente di cifre lorde al netto di spese e imposte.

Il notaio ha responsabilità notevoli

Diventare notaio non è semplice. E' un percorso lungo, ad ostacoli e anche abbastanza costoso. Ma ne vale la pena. Soprattutto se si ama questa professione. Fare il notaio comporta grandi responsabilità trattandosi di una figura a cui vengono affidate pratiche a volte molto delicate e complesse.

La professione del notaio è una delle più ambite per le soddisfazioni professionali ed economiche. Il notaio non esiste nelle Nazioni anglosassoni dove taluni servizi vengono garantiti dallo Stato.


Il numero di notai, in una specifica area geografica, è stabilito dal Ministero di Giustizia che con un’apposita tabella provvede che il servizio sia garantito in maniera efficiente su tutto il territorio nazionale con la presenza di un notaio ogni 7 mila abitanti.

Quanto guadagna un notaio al mese:

Secondo i dati statistici, un notaio fattura - di media - circa 50 mila euro al mese, una cifra ragguardevole che però va decurtata di spese e tasse.
Va ricordato infine che qui parliamo di 'medie' che variano a secondo:

  • La notorietà del Notaio stesso, essendo il 'nome' e la fiducia dei clienti , uno degli elementi basilari di questa professione.
  • Il luogo in cui lavora. Se è vero che i beni di prima necessità a Milano costano un tot. e a Palermo hanno un altro costo, anche i servizi come quello del Notaio avranno prezzi molto diversi dal Nord al Sud dell'Italia.
  • Le materie di cui si occupa: se fa solo contratti di compravendita di piccoli appartamenti è un conto, se fa atti notarili per contratti di compra vendita di grande valore è un altro.
  • Lo studio a cui è associato: di solito un grande notaio ha uno studio suo personale, con vari impiegati, ma può essere anche uno studio notarile composto da più avvocati che hanno deciso di 'lavorare insieme', qui subentra il primo punto: la Notorietà dello studio stesso.

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