14 ott 2016

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Prestito Pensionistico: calcolo APE per pensione anticipata dal 2017

Prestito pensionistico: la pensione anticipata dal 2017 avrà un taglio massimo del quindici per cento vediamo il calcolo APE - Anticipo Pensionistico , che sarà possibile avere dal 2017.
Il prestito pensionistico previsto dalle banche di 20 anni verrà erogato dall'INPS. L'assicurazione sarà gratuita, ma ecco come funziona l'APE che sarà previsto dal 2017 fino al 2019.
Beneficerà della pensione anticipata dal 2017 soltanto chi ha superato i 63 anni di età, chi è nato dal 1951 al 1953.

Prestito pensionistico APE: aggiornamenti 14 ottobre 2016: a chi spetta e quando si può andare in pensione:

Importante aggiornamenti sul prestito pensionistico, l'APE sarà legge da domani 15 ottobre, e partirà dal 1° Maggio 2017, in quella data, per andare in pensione anticipatamente, bisognerà avere:

  • 63 anni di età anagrafica.
  • 30 anni di contributi se si è disoccupati.
Per quanto riguarda la penalizzazione in caso di prestito, questa ci sarà per coloro che prendono sopra a 1.350 euro di pensione lorda al mese, sotto no.


La decurtazione dell’assegno ne prevede il rientro del prestito pensionistico (appunto APE) che ha una durata di venti anni.
Il taglio massimo è del quindici per cento e tutti i dettagli di questo meccanismo sono proposti dal Governo previsto per la prossima "Legge di Stabilità".
Il lavoratore che sarà interessato alla pensione anticipata (APE) non deve necessariamente rapportarsi con le banche o con le assicurazioni, può farlo direttamente con l’INPS.
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Prestito Pensionistico: calcolo APE per pensione anticipata dal 2017

Come funziona la pensione anticipata

La pensione anticipata (APE) ha un meccanismo che prevede l'anticipo pensionistico soltanto per i nati tra il ’51 e i nati fino al ’55.
A partire dal 1° gennaio del 2017, l'opzione che prevede la flessibilità in uscita sarà esercitabile da tutti i lavoratori maschi che hanno almeno 63 anni e 7 mesi, mentre per le donne, sarà dai 62 anni e 7 mesi ma solo ed unicamente per il settore privato.
Tutti coloro che potranno usufruire della pensione anticipata, avranno il trattamento previsto fino alla vera e propria pensione definitiva. Una volta raggiunta la pensione definitiva, potranno cominciare a restituirla tramite l'ammortamento ventennale (Tramite decurtazione dell’assegno previdenziale). Le fasce più svantaggiate di fronte al prestito, saranno a carico dello stato come ad esempio gli esodati.
Nel caso di decesso del lavoratore, prima che abbia restituito il prestito pensionistico, l'ammortamento non passerà agli eredi. Nel caso di un ritiro anticipato, il taglio massimo viene quantificato dal due al 15% della pensione piena.
La situazione lavorativa, periodo di anticipo e il reddito, sono le variabili in gioco.

Il calcolo APE

Prima di affrontare il discorso su come si calcola l'APE, è importante sapere che la riforma delle pensioni prevede il prestito non finanziato dalle banche ma dallo Stato.
Chi può beneficiare della pensione anticipata e ha i requisiti anagrafici, può verificare l’ammontare dei contributi versati chiedendo all’INPS il prestito bancario.
A questo punto può ottenere l'anticipo sulla propria pensione con la somma che corrisponde al reddito degli anni da cui viene separato dalla vera e propria pensione (Massimo 3 anni).
 Passiamo al vero e proprio calcolo APE: Il calcolo della pensione sarà raggiunto durante la richiesta di anticipo perdendo i tre anni di contributi che corrispondono al pensionamento anticipato.
Dopo il finanziamento bancario che viene erogato dall’INPS, viene stipulato un contratto di assicurazione sul prestito.
Questo contratto può coprire il rischio di decesso prima dell'ammortamento senza nessun costo per il pensionato, oltre ad altri eventuali coperture assicurative.
Nel caso di decesso prima dell'ammortamento, nella stipula dell'assicurazione non vengono richieste garanzie come sulla proprietà della casa. Il 28 giugno si discuterà sulla rivalutazione degli assegni pensionistici e il 30 giugno sui temi del lavoro.
APE sarà in vigore per tre anni (Voluto dal governo) come sperimentazione dall'anno 2017 fino al 2019.

3 commenti:

  1. Anonimo16.6.16

    Siamo alla pazzia , alla devastazione della dignità dell' uomo, al trionfo della lordura sociale, siamo al paradosso, nemmeno il grande TOTO'CI SAREBBE ARRIVATO...pagare per andare in pensione !!?... Se avessimo dei SINDACATI SERI IN ITALIA , UN CRIMINE SIMILE NON LO AVREMMO AVUTO, pagare per andare in pensione costituisce l'olocausto del sacrosanto diritto del lavoratore - RAPINATO - , ancora , dopo la RAPINA FORNERO . Nessuno deve accettare un affronto del genere, OCCUPIAMO IL PARLAMENTO, I SINDACATI, E PRENDIAMO A CALCI IN CULO I POLITICI CHE NOI MANTENIAMO, UNA VOLTA PER TUTTE. BASTA LADRATE !

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    1. IO PRENDO IL PRESTITO PENSIONISTICO APE14.10.16

      e allora rimani a lavorare e non rompere i gabazisi agli altri che ne vogliono usufruire

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    2. Anonimo22.10.16

      I GABAZISI ... CREDO CHE TU SIA SENZA " I GABAZISI " e quindi impossibilitato, impotente difronte al ricatto della cupola RENZIANA , e infatti , come hai scritto preferisci pagare... come quelli che pagano per avere un lavoro o quelli che pagano il pizzo.. Tutti in fila , senza protestare,muti e rassegnati , invece di ribellarsi e PRENDERE PER I GABBAZISI I MANTENUTI CHE STANNO A ROMA , far restituire quello che hanno rubato a tanti lavoratori costretti a lavorare per due ,tre anni in più grazie alla RAPINA DI STATO FORNERO/MONTI . Eccoti spiegato il perchè del mio dissenso all APE, ulteriore RAPINA DI STATO firmata stavolta RENZI E COSCA, che praticamente " obbliga " chi ha davvero bisogno di andare in pensione , a PAGARE UN ALTRO PIZZO . L' APE , per chi vuole, volontaria DEVE ESSERE SENZA COSTI DATO CHE HANNO RUBATO A MOLTI CONTRIBUENTI , LAVORATORI COME TE, due , tre anni e oltre come dicevo , ma dato che I POLITICI RENZIANI HANNO IL TRAVERTINO OLTRE AL BRONZO IN FACCIA, ci riprovano, ad oltranza, tanto - loro pensano di noi cittadini - questi , babbi sono, pagano sempre e muti stanno -.Ogni volta che si accetta un sopruso, una vessazione, un atto di forza agito con il peso del Potere, rafforziamo queste carogne che stanno a ROMA , e li autorizziamo ad agire allo stesso modo nel breve periodo, e cosi' via .... basta dire si basta con i bèèèèèèbèèèèèèèèèèè come li pecuri .

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