23 dic 2015

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Natale 2015: é iniziata la ripresa dell'economia italiana

La tanto attesa ripresa dell'economia italiana sembra essere realtà in questo Natale 2015.
In questi giorni antecedenti al Natale, forse complice anche il tempo , forse le tredicesime, ma le strade sono piene di macchine, i negozi sono pieni di persone e nei ristoranti é difficile trovare posti liberi.
Ci ricorda quel periodo tra giugno e luglio quando si parlava di spiagge piene, in effetti poi, i dati reali ci dissero che quello dell'estate 2015 é stato un periodo di ripresa per il turismo in Italia.

Mentre scriviamo questo articolo non abbiamo dati a supportare questa Nostra impressione, abbiamo solo girato per alcune cittadine del centro Italia in questi ultimi giorni e dappertutto la solita solfa: file lunghissime perché la gente andava a fare shopping o la sera si ritrovava in birreria o nei ristoranti.

Se è vero che il Nostro PIl sembra ormai inchiodato, cioé le percentuali di differenza sono talmente basse che di certo non si può parlare di 'crescita', bisogna analizzare questo fenomeno sotto un altro aspetto, cioé quello della realtà oggettiva.
Natale 2015: é iniziata la ripresa dell'economia italiana

La crescita dell'economia italiana é solo un'impressione, uno slogan o cosa?

Il numero dei lavoratori in regola cambia poco, ma in effetti in Italia c'é tutta un'economia sommersa che 'pompa' denaro senza scontrini, senza contratti di lavoro e che comunque crea ricchezza.
E' il vecchio mercato nero, che ritorna prepotente ogni volta che una società é in crisi.
Ce lo abbiamo avuto dopo la 1a guerra mondiale, ce lo abbiamo avuto dopo la 2a guerra mondiale ed é durato anni, almeno fino al 1960, quando la favolosa crescita economica dell'epoca, Il Miracolo Italiano rese il mercato nero obsoleto e non più remunerativo. Conveniva aprire un'azienda regolare, piuttosto che rischiare la galera e vendere in nero.
L'economia nel suo complesso quindi, sembra girare, la gente si da da fare per lavorare e, anche se non ha un posto fisso qualcosa alla fine della giornata riportano, chi in un modo o nell'altro, forse stiamo entrando in un'economia che prima non era conosciuta nel Nostro paese, oppure possiamo definirla un'economia dell'arrangiarsi, che ci riporta indietro di qualche secolo, ma non in senso del tutto negativo.

Qualcuno parla di decrescita, ma non è proprio così, nessuno l'ha voluta nè cercata, è arrivata, é arrivata con la decrescita, con una luce in fondo al tunnel che in realtà non si è mai vista, sì perchè quello che conta alla fine sono il numero di disoccupati che un bel giorno diminuirà del 10 o 20 %, ecco quella sì che sarebbe una svolta, un vero cambiamento e il sintomo di una vera, sana e robusta crescita economica, il resto sono chiacchiere a scopi elettorali.

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