28 mar 2014

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Case in affitto: come pagare meno tasse

Come pagare meno tasse sulla casa in affitto? Secondo un  rapporto delle Finanze, 800 mila sono stati i proprietari di case che hanno scelto la cedolare secca come forma di pagamento di tasse sulle case affittate.

Quasi un proprietario di casa  su due in Italia nel 2012,  ha quindi scelto di pagare le tasse sulla casa in 'forma piatta'.
Sono stati quindi 764.424 i contribuenti che hanno deciso questa forma di tassazione sulla casa, con un aumento del 58% rispetto l'anno precedente.
Per pagare meno tasse sugli affitti conviene la cedolare secca:
 chi opta per la tassa piatta evita di pagare, oltre all'Irpef, anche le addizionali, l'imposta di registro e il bollo.

Pagare in una soluzione unica il 21% ,che si riduce al 19% sui canoni concordati ( 3 anni + 2 ) , e può arrivare fino al 10% in quei comuni ad alta densità abitativa che fanno questo tipo di 'sconto' e il cui canone di affitto risulti tra il minimo ed il massimo concordato tra sindacati degli inquilini ed associazioni di proprietari.

Come pagare meno tasse su una casa in affitto
Ormai molti proprietari tendono a vendere casa piuttosto che tenersela, o tenerla in affitto, purtroppo i problemi che comporta un affitto, gli impegni burocratici nonchè quelli economici spesso e volentieri non rendono più remunerativo tenere una casa affittata.

Sì, perchè il proprietario di casa non deve solo da pagare il 30 o 40% delle entrate che gli arrivano dall'affitto, ma deve anche:

  1. tenere l'affitto particolarmente basso, in quanto questo è un periodo di forti svalutazioni del valore dell'immobile, anche se i valori catastali delle case rimangono molto alti. 
  2. pagare la quota del condominio a lui spettante. In molti contratti di affitto parte della quota condominiale spetta al proprietario.
  3. Intervenire se c'è un guasto alla caldaia, oppure all'impianto di riscaldamento, o nell'impianto idraulico o in quello elettrico ed aggiustarlo con i suoi soldi, senza chiedere nulla indietro all'affittuario, in quanto le spese straordinarie sono tutte a carico del proprietario.
  4. Essere presente alle assemblee di condominio quando queste si tengono.
  5. Nel caso in cui l'assemblea condominiale decida di fare delle migliorie o dei lavori, bisogna pagare la quota che spetta al proprietario.
  6. Mandare via l'inquilino in caso in cui serva l'appartamento. In teoria bastano 30 giorni di preavviso, in pratica - in alcuni casi - bisogna mettere di mezzo l'avvocato.

Il proprietario di casa risparmia:

  • Il proprietario di casa naturalmente,  è il primo a risparmiare con questo tipo di aliquote, ma non solo Lui:

L'affittuario risparmia:

  • Anche l'affittuario risparmia, in quanto con un prezzo d'affitto concordato ( come si diceva sopra) riuscirà ad avere un canone d'affitto sicuramente al di sotto della media di mercato.

ELENCO DEI COMUNI ITALIANI AD ALTA TENSIONE ABITATIVA

(Cliccare sull'immagine per ingrandirla):
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Sopra: l'elenco completo, regione per regione, dei Comuni ad alta Tensione Abitativa, in cui é prevista una cedolare secca al 10%, secondo quanto dice il Decreto sulla casa, approvato pochi giorni fa.

Ma lo Stato non ci rimette?

  • No: dato che in Italia ci sono molti affitti in nero, la cedolare secca é stata studiata proprio per far emergere questo mercato nero.
  • Ricordiamo che queste aliquote sono valide dal 2014 al 2017. 
  • Ci sono anche possibilità di 'conversione' di vecchi canoni d'affitto ( quelli stipulati dopo marzo 2013) se si agisce con tempestività, cioè entro il 30 marzo 2014, mandando una raccomandata all'inquilino dicendo che si rinuncia all'aggiornamento Istat e presentando alle Entrate il modello 69 o il nuovo RLI. 
  • L'opzione vale per l'annualità contrattuale che inizia dal 1° marzo 2014

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